LE SUORE DEL DON BOSCO SUL WEB IN CERCA DI BENEFATTORI

Aiutiamo i ragazzi disagiati a completare gli studi e restituiamo agli oratori di Napoli antica funzione". Parla suor Aurelia Raimo

NAPOLI – Le suore salesiane cercano sul web benefattori per aiutare i ragazzi disagiati a completare gli studi universitari e per recuperare l’antica funzione degli oratori.

suor aurelia raimoSuor Aurelia Raimo da diciotto mesi presta la sua opera presso l’istituto San Giovanni Bosco “Casa dello Studente”. «Il nostro impegno è rivolto ai giovani. Sono loro il presente e il futuro di questa città. Purtroppo abbiamo bisogno dei privati per portare avanti tanti ambiziosi progetti». Suor Aurelia è la responsabile dell’ufficio progettazione e sviluppo dell’istituto dei Figli di Maria Ausiliatrice.

La religiosa illustra i primi risultati del progetto “Aggancio”. «Grazie alla sensibilità di tanti cittadini privati abbiamo raccolto oltre seimila euro. Che saranno destinati alla istituzione di tre borse di studio. Questa somma di denaro aiuterà tre studenti delle facoltà di Ingegneria e Teologia a completare gli studi».

Questo è soltanto il primo steep finalizzato a rendere il percorso universitario più agevole a quanti non riescono più a far fronte alle spese dei testi, al pagamento delle rate, piuttosto che dei viaggi per raggiungere gli atenei, dei soggiorni per poter frequentare i corsi.  «Sono centinaia i ragazzi che bussano alla nostra porta per chiedere un aiuto concreto. Rischiano seriamente di lasciare gli studi. Noi ci batteremo con tutte le nostre forze perché questo non debba avvenire».

Il programma delle suore salesiane è incentrato sulla valorizzazione dei talenti, sulle pari opportunità formative con l’obiettivo di coinvolgere tanti donatori che abbiano a cuore le sorti e il futuro dei giovani.

Il progetto per il recupero degli oratori è invece ancora in fase embrionale. «La nostra priorità – evidenzia suor Aurelia – è restituire agli oratori del Meridione e di Napoli l’antica funzione di centro di aggregazione e fulcro formativo delle coscienze nell’ottica di percorsi lavorativi. E’ fondamentale valorizzare le risorse del territorio anche ripartendo dalle tradizioni. I giovani hanno bisogno oggi più che mai di un sostegno concreto per guardare avanti con ottimismo e giocarsi al meglio le proprie carte nel mondo del lavoro».

Ist. salesiano Don BoscoL’istituto femminile del Don Bosco si trova nel cuore del centro storico di Napoli. Una traversa di via Duomo conduce alla “Salita di San Severo”. Qui la strada si fa sempre più stretta fino a culminare in via Paladino dove dal 1935 c’è la struttura ecclesiastica. Attualmente sono venti le suore che prestano il loro servizio presso l’istituto napoletano. Accolgono circa trenta studentesse in quella che è l’attività più antica del Pensionato universitario. Ma l’impegno delle salesiane si estende anche all’esterno. Le borse di studio, infatti, saranno destinate a studenti che non alloggiano al “Don Bosco”. Suor Aurelia è stata impegnata tanti anni in realtà diverse del territorio napoletano tra le quali Torre Annunziata e Scampia. Oggi si occupa direttamente delle progettazioni per restituire dignità e un affiancamento lavorativo ai ragazzi in difficoltà di Napoli. «Sono certa che si debba ripartire dagli oratori – conclude – per ricostruire un tessuto sociale solido e difendere il futuro dei nostri giovani. Abbiamo bisogno dell’aiuto della gente comune e degli enti che si ispirino ai nostri stessi principi e ideali».

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