Presentazione di “Una voce da Terezín. Miriam e altri racconti”

Presentazione del libro venerdì 2 febbraio ore 17.30 alla chiesa di San Tommaso. ci sarà il coro bielorusso SPADCINA. prefazione di Maite Iervolino

Presentazione del libro Una voce da Terezín. Miriam e altri racconti venerdì 2 febbraio ore 17.30, con la partecipazione di Maite Iervolino

Qui si perdeva tutto, la cosa peggiore era che si perdevano anche i compagni. C’erano, e un giorno semplicemente non comparivano più, con la maggior parte non facevamo neanche in tempo a salutarci”… è uno dei ricordi estrapolati da un racconto dello scrittore ceco Ivan Klíma che fu un bambino di Terezín.

Per la Giornata della Memoria 2018 l’associazione Sisto Riario Sforza in collaborazione con l’associazione Lidia Menapace – Culture e Memorie –  il 2 febbraio 2018 ospiterà la presentazione del libro Una voce da Terezín. Miriam e altri racconti di Ivan Klíma – Ed. Mephite- presso la  Chiesa di San Tommaso a Capuano, via dei Tribunali, 216 – Napoli, alle ore 17.30.

La breve scelta di racconti autobiografici dello scrittore ceco Ivan Klíma è un contributo alla commemorazione dell’anniversario della liberazione da parte dell’Armata Rossa dei campi di concentramento nell’Europa Centro Orientale.

L’autore ha vissuto l’esperienza della guerra ancora bambino come prigioniero nella città fortezza di Terezín, il campo di concentramento a circa sessanta chilometri da Praga destinato allo smistamento degli ebrei per i campi di sterminio ad est, e vi è rimasto per circa quattro anni – dal dicembre 1941 al maggio del 1945 – fino a quando l’Armata Rossa non irruppe anche qui liberando i pochi sopravvissuti. Il motivo intertestuale dell’esperienza della guerra lega tutti i racconti di questa raccolta ed è rappresentato da una cornice individuata in alcuni brani scelti dal romanzo autobiografico di Ivan Klíma, “Il mio secolo pazzo”. Il volume è arricchito da un contributo di Dalibor Dobiáš, dell’Istituto di letteratura dell’accademia delle Scienze di Praga e dalla prefazione di Maria Teresa Iervolino.
Ivan Klíma è nato a Praga il 14/09/1931. Il cognome originale, Kauders, fu modificato dalla sua famiglia durante l’occupazione nazista della Cecoslovacchia. Durante la II guerra mondiale fu prigioniero nel campo di concentramento della città ghetto di Terezín per tre anni e mezzo perché la famiglia aveva origini ebraiche.

Nel 1956 si è laureato alla Facoltà di lettere e Filosofia all’Università Karlova di Praga con una tesi su Karel Čapek. Ha lavorato come redattore per importanti periodici e per l’editrice Československý spisovatel, ha scritto per riviste e giornali come Lidové noviny e Literární listy.

E’stato membro del Partito Comunista Cecoslovacco dal 1953 al 1967 quando fu espulso per le sue posizioni di dissidente. Dal 1968 al 1970 fu in Inghilterra e poi in USA come Hosting Professor presso l’Università del Michigan.

Al ritorno in patria, dichiarato “autore censurato”, poté pubblicare solo nell’ambito del samizdat o all’estero. Non potendo fare lo scrittore, visse grazie a vari mestieri. La sua produzione letteraria comprende prosa, teatro, saggistica, giornalismo e letteratura per ragazzi. E’ stato insignito di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Franz Kafka (2002), il premio Karel Čapek per la carriera (2009) e il premio „Magnesia Litera“ per il romanzo biografico Moje šílené století (Il mio secolo pazzo), libro ceco dell’anno 2010.

In occasione della presentazione del volume interverranno:

Aristide Donadio, sociologo e figlio del partigiano Armando,
Gianmarco Pisa, IPRI – Istituto Italiano di Ricerca per la Pace – Corpi Civili di Pace,
Maria Teresa Iervolino (detta Maite), traduttrice del volume. Nel corso della serata Sonia Benedetto leggerà alcuni brani tratti dai racconti di I. Klíma, mentre del coro bielorusso SPADCINA diretto da M° Rosa Montano offrirà un contributo canoro.

 

No commento

Lascia risposta

*

*