Dall’Armenia all’ISIS, secoli di morte e distruzioni

Predicano bene e razzolano mare, secondo la Sharia i primi a essere infedeli sono proprio i militanti dell'IS, dovrebbero essere puniti secondo il "loro" Corano

Nulla di nuovo sotto al sole, oggi i media ci fanno inorridire con immagini di barbarie perpetrate a danno di esseri umani, opere d’arte,monumenti,musei e siti archeologici. In pratica si distruggono le testimonianze storiche e religiose di migliaia di anni. Tutto gia’ visto, uno stato prima di iniziare una guerra distrugge la propria cultura; poi fa la guerra ad altri stati compiendo un “genocidio culturale”.

Raphael Lemkin(giurista polacco) nel 1933 propose una componente culturale del genocidio, che
chiamo’ “vandalismo” e l’ 11 dicembre 1946 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riconobbe il crimine di genocidio con la risoluzione 96 come”una negazione del diritto alla vita di gruppi umani,gruppi razziali,religiosi,politici o altri, che siano stati distrutti in tutto o in parte” .
armeniaUn breve elenco con data luogo e numero delle vittime :
1915 Armenia 1.400.000
1932-33 Holodomor 7.000.000
1941-45 Shoah 5.200.000
1975-79 Cambogia 1.800.000
1994 Ruanda 1.000.000
1992-95 Bosnia 120.000
…e questi sono solo parte di quelli avvenuti nel XX secolo !
Durante il periodo della colonizzazione “scomparvero” 70.000.000 di nativi americani e le popolazioni in Africa furono ridotte drasticamente con azioni di deportazione e politiche di sterminio metodico in Congo da Re Leopoldo II di Belgio 10.000.000 morti, Sudan durante il dominio inglese 6.000.000 di vittime e non dimentichiamo la Cina di Mao, tra riforma agraria e rivoluzione culturale oltre 10.000.000 di morti . Purtroppo sono tutti numeri per difetto e ci sono decine di altri orrendi massacri che non menzioniamo e che andrebbero raccontati ognuno con una storia approfondita ( Costa d’avorio,Indonesia,Ucraina,Polonia etc.etc.)
Tutte queste stragi hanno “nobili motivazioni” ideologiche, religiose o meramente economiche e le sofferenze degli esseri umani coinvolti diventano date e numeri(a volte controversi) sui libri di storia ed oggi su internet, ma noi sappiamo che la storia viene sempre scritta dai vincitori.
cammelliIn conclusione, le bandiere nere dell’Isis che oggi fanno tanto scalpore e tanto vengono biasimate si comportano come gli autori di tanti massacri e genocidi culturali del passato ed anche contemporanei di cui si parla poco o niente, come il Tibet dove una popolazione pacifica sta scomparendo con la sua storia e religione, in altre parole niente di nuovo.
Solo una cosa ci incuriosisce; in questa “guerra santa” che ha lo scopo di introdurre la “sharia” come e’ possibile che vengano usati telefoni cellulari,telecamere,fuoristrada, automobili ed armi prodotte dagli “infedeli” e venga venduto petrolio estratto grazie alla tecnologia “infedele” ?

Usano Internet che dovrebbe essere la punta di diamante del demonio, telecamere giapponesi e programmi di montaggio americani, se è in uso per le donne il Burka, gli uomini non dovrebbero guerreggiare con le spade e a cammello, come il Profeta ha dettato? in realtà il libro sacro, come altri è usato solo a propria convenienza.

Senza dimenticare i vestiti che vengono indossati ed i medicinali, i cibi e le bevande che usano tranquillamente nelle truppe del ” califfato” ?
Forse la colpa e’ della globalizzazione, alla comodità di spostarsi con il S.U.V.giapponese o americano e con l’auto tedesca non si rinuncia…come si può ritornare al cammello o al nobile cavallo?

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