Dai danni al DNA la chiave per sconfiggere il Cancro

Premiato a Napoli l’interessante e per certi versi incredibile scoperta scientifica del Dott. Stefano Amente, brillante Ricercatore napoletano, uno dei cervelli “sottratti” all'estero

Nei giorni 16,17 e 18 Giugno 2016 a Napoli presso il Centro Congressi della Federico II, si è svolto il Congresso
internazionale SIBBM-Società Italiana di Biologia Molecolare. Al termine del congresso, la ONLUS “NaNA”
ha conferito il Premio “Francesca Martini” al Dott. Stefano Amente, ricercatore della Federico II di Napoli.
La ricerca del Dott. Amente sta portando alla luce importanti scoperte sul ruolo del danno subito dal DNA, frutto di anni di collaborazione scientifica con altri importanti ricercatori come il Prof. Luigi Lania del Dipartimento di Medicina Molecolare e Biotecnologie Mediche del II Policlinico,
la Prof.ssa Barbara Majello del Dipartimento di Biologia dell’Università Federico II di Napoli ed
il Prof. Giuseppe Pellicci del Dipartimento di Medicina Sperimentale dello IEO di Milano.

amentaDott. Amente ci spiega meglio la sua scoperta?

Amente : “Il danno al DNA è stato sempre visto come un evento traumatico “casuale” per la cellula, oggi invece molti studi, compreso il nostro, ci inducono a pensare che il danno al DNA può essere anche una necessità funzionale per la trascrizione genica. In altre parole, sembra che la cellula utilizza un tipo  di danno al DNA mirato e programmato, una sorta di autolesionismo programmato, per poter esprimere  il DNA stesso. Le ragioni di tutto questo vanno ricercate nella particolare struttura tridimensionale che il DNA assume per poter essere impacchettato nel nucleo della cellula. Tale struttura in alcuni casi può impedire l’accesso all’informazione genetica, il danno mirato e programmato permetterebbe al DNA di spacchettarsi o “rilassarsi” facilitando la lettura del codice genetico.

La nostra ricerca in particolare, dimostra che il “danno” ossidativo è fortemente associato alla trascrizione di alcuni geni. Sebbene il danno al DNA sia un evento traumatico, Il danno associato alla trascrizione  è “fisiologico”, e la cellula riesce a gestire bene se tutti i sistemi di controllo funzionano. Questi studi possono aiutare a capire i meccanismi molecolari responsabili della tumorogenesi e per la ricerca di nuove terapie”.
NaNA onlus www.nanaonlus.org è un’associazione nata a febbraio di quest’anno, per portare avanti l’eredità intellettuale e spirituale di Francesca Martini, una persona che nei suoi 14 anni di vita, ha dimostrato profondità di intenti, originalità e doti umane non comuni.
Ne parliamo con Donatella, madre di Francesca e sorella del noto percussionista napoletano Maurizio Capone dei Bungt e Bangt  “Francesca è stata colpita da leucemia mieloide acuta con un decorso particolarmente veloce con soli 5 giorni di malattia.

Fino a quei giorni Francesca era stata una ragazza fortunata, nata in una famiglia che gli ha potuto garantire una crescita stimolata da tante esperienze diverse e interessanti, come nascere e vivere all’estero, fare nuoto, equitazione, suonare la chitarra elettrica, parlare quattro lingue.

Le sue doti umane e sociali ne facevano la leader nel suo folto gruppo di amici. Era una ragazza estremamente positiva e concreta, un’amica con la quale poter parlare di tutto.”

Donatella quindi continua nella sua esposizione

“E’ stato proprio pensando al vuoto lasciato nelle persone che l’hanno conosciuta e in seguito alle dimostrazioni di affetto ed empatia di tanti cari amici che ci siamo decisi a creare un’associazione che ci permettesse di continuare a offrire a ragazzi svantaggiati qualcuna delle opportunità di cui Francesca ha goduto. Il fatto che entrambi i genitori abbiano lavorato da sempre nel campo della ricerca di base in genetica e biologia molecolare ha permesso anche di pensare alla possibilità di fornire, nel nostro piccolo un sostegno alla ricerca oncoematologica, ad esempio con il premio “Francesca Martini” per il miglior poster in ricerca oncologica, creato con la SIBBM”.

nana2Infine i progetti e le iniziative dell’Associazione, Donatella conclude informandoci
“Tra le iniziative già concretizzate dalla nostra giovanissima associazione c’è la recente elargizione di 2 borse di studio per giovani musicisti rock tra i 15 ai 18 anni economicamente e/o socialmente svantaggiati: il progetto Nana Music, (www.facebook.com/NanaOnlus/) diffuso grazie al Ministero per l’Istruzione, e sviluppato in collaborazione con il benefattore Frontiers Music s.r.l., www.frontiers.it una etichetta discografica napoletana molto attiva nel campo del rock e metal rock americano, e la scuola di musica Sonus Factory di Roma, www.sonusfactory.com.

 Nana Music offre ai vincitori un percorso triennale di studi musicali con diploma finale riconosciuto dalla Rock School di Londra e la possibilità di accedere alle università musicali inglesi. L’intento è quello di inserire in un percorso strutturato, che affianchi gli studi scolastici, ragazzi con disagi che vedano nella musica la possibilità di esprimersi e, grazie a questa borsa, di credere in un futuro diverso, costruito da loro, partendo dai loro sogni e impegnandosi seriamente in prima persona.
Per ulteriori informazioni e contatti con NaNa: [email protected]
Contributi e donazioni: Paypal.it e-mail [email protected]
oppure
IBAN IT95F 05387n 03211 00000 2414714
BIC BPMOIT22XXX

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
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