DA ANDREA PAZIENZA A VINCENZO SPARAGNA: LA REPUBBLICA DI FRIGOLANDIA

La Repubblica di Frigolandia ha tanti nomi. È un luogo e più luoghi: tutti in qualche modo falsi e al contempo estremamente veri. È la Repubblica della Fantasia, l'Accademia delle invenzioni, un ashram socratico, la città immaginaria dell'Arte Maivista, un parco della pace e della poesia, un monastero Eurotibetano, la prima Repubblica Marinara di Montagna

Paesaggio molto rassicurante per l’animo di chi approda qui sulla collina nota come località “La Colonia/Montecerreto”. Siamo a Giano dell’Umbria (PG), un paesino irto su un pendio come ce ne sono tanti in questa regione e anche esso sito di un borgo medievale stupendo che rievoca molto, ma in tono particolare, i paesaggi della Toscana. L’Umbria ha questo di bello: il mutuare su scala ridotta un lontano passato, quello dell’Etruria in senso molto allargato e splendidamente organizzato, tutto questo in un quadro paesaggistico pulito, razionale e multicolore.

Frigolandia_ingresso_cancelloE proprio qui su, quasi dominando la vallata, che ha sede La Repubblica di Frigolandia. Ponete attenzione però e non vi affrettate a consultare alcun trattato di geopolitica: non la troverete mai, neppure menzionata! E allora di cosa stiamo parlando?

La Repubblica di Frigolandia ha tanti nomi. È un luogo e più luoghi: tutti in qualche modo falsi e al contempo estremamente veri. È la Repubblica della Fantasia, l’Accademia delle invenzioni, un ashram socratico, la città immaginaria dell’Arte Maivista, un parco della pace e della poesia, un monastero Eurotibetano, la prima Repubblica Marinara di Montagna.

FRIGIDAIRE_236_agosto_settembre_2011Tutte queste auto definizioni servono a raccontare le mille facce del nostro progetto. In quanto ad altre definizioni, aggiungerò che siamo pure un bar nel deserto, una banca delle idee perdute o sconosciute, un’avanguardia troppo veloce per il suo esercito, un allegro manicomio, una cassaforte piena di gioielli di cui bisogna scoprire la combinazione”, dice Vincenzo Sparagna, Presidente di Frigolandia e direttore di Frigidaire e Il Nuovo Male, riviste di satira anche politica.

Lo sguardo distaccato della satira, questa distanza temporale, si riflette nella capacità di inventare una realtà alternativa, a volte assurda, completamente rovesciata, come se ne fosse la versione corretta, altre volte plausibile ma in anticipo sulla Storia.

La satira, quella vera, che è del tutto diversa dalla innocua barzelletta, è un racconto immaginario, ma che si intreccia alla realtà, entra nelle sue vene, cambia la circolazione del pensiero che è il sangue delle società e dunque provoca un effetto reale, piccolo o grande che sia” (Vincenzo Sparagna).

La rivista Frigidaire, nota ai tanti giovani di un tempo (negli anni fine settanta/inizio ottanta) aperti a ipotesi alternative di vita e a visioni trasformative del mondo intero, è sempre stata sia città che campagna, sia terra che mare, sia paradiso che inferno, impossibile dunque chiuderla in uno spazio. Ma proprio per questo Frigolandia, letteralmente “la terra di Frigidaire”, è una realtà multipla, ambigua e allusiva, un movimento immobile, una fuga immaginaria oltre tutte le frontiere.

La rivista Il Nuovo Male, uscita in edicola nell’ottobre 2011, è in coerente continuità con  Il Male storico, Frigidaire e tutte le imprese autonome che negli anni ci sono state e che hanno le proprie origini in quel gruppo di giovani scavezzacollo stile anni settanta come Pazienza, Tamburini, Sparagna ed altri ancora.Vincenzo_Sparagna_Museo_Arte_Maivista_Frigolandia

Alcuni dei giovani disegnatori di allora sono scomparsi e per motivi strettamente esistenziali, altri hanno deposto armi e matite per darsi alla scrittura, altri ancora hanno completamente rimosso quel mondo di ribellione a cui appartenevano. Bisogna però anche ricordare che negli anni molti professionisti della satira hanno abbandonato la difficile trincea dell’autonomia.

La Repubblica di Frigolandia è sede tra l’altro della redazione di queste due riviste che sopravvivono ancora nonostante le enormi difficoltà di auto-sovvenzionamento che questo progetto culturale subisce già da tempo, di fronte anche a un mutamento di costume culturale che ha attraversato il mondo degli alternativi di ieri e di oggi.

La realtà, nata nel 2006 a Giano, della repubblica dei frigoriferi intelligenti resta comunque un luogo che evoca un senso di benessere diffuso, a misura d’uomo, immersa com’è nella natura che tutta ci prende e in special modo già dalle prime luci del mattino.

Che dire ancora di quello che stiamo descrivendo? Provare per credere, staccare la spina e avventurarsi in qualcosa che lascerebbe il suo segno indelebile in noi tutti abituati al frastuono di una civiltà drammatica e invivibile. Trovare il senso della vita in un luogo del genere è cosa che io stesso ho riscontrato non solo nel frequentarla, ma soprattutto nel condividere con altri visitatori le stesse sensazioni di un arricchimento personale, fisico e mentale.

REPUBBLICA di FRIGOLANDIA – La Colonia/Montecerreto, 06030 – Giano dell’Umbria (PG).

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