Centro Storico sfratti: tocca a Capitano e Perzechella

Colpite da due richieste di sfratto, la sede storica degli Artisti di Strada e la cioccolatiera/teatrino di Perzechella. Napoli sempre più simile a Disneyland. Ottavo giorno di digiuno del Capitano

Ottavo giorno di digiuno del Capitano. Nonostante il calo turistico, e la crisi imperante dopo il lockdown, lentamente gli imprenditori del turismo rialzano la testa programmando tempi migliori. Angelo è all’ottavo giorno di sciopero della fame,

Angelo Picone, al secolo il “Pazzariello“, probabilmente l’ultimo della città, anche se lui assicura, “ce ne sono molti altri pronti a prendere il mio posto”. Che cosa è successo? Che nel giro di pochi giorni, una delle coppie più attive e conosciute di Napoli hanno ricevuto due richieste di sfratto, “liberate entro Luglio i vostri immobili”. I due hanno cercato di capire i motivi di queste azioni ai loro danni, e come sospettavano hanno scoperto che per ciò che riguarda la cioccolateria, spesso usata anche come teatro, la richiesta di sfratto è di una società che intende trasformarla creando un “gioiellino” turistico.

Adesso, al di là di tutte le considerazioni, sulle modalità e sulle intenzioni dei proprietari di farne maggior utile possibile , si pone il problema di vedere sparire dal centro storico una delle più antiche e apprezzate cioccolaterie, nonché un piccolo spazio teatrale tra i più frequentati della zona e a tal proposito Angelo Picone meglio noto come il “Capitano” assicura che “la cioccolateria si potrebbe, anche, se con dolore, trasferire in un altro luogo; ad esempio, se Perzechella aprisse bottega a Milano o altrove, avremmo anche noi maggiori introiti, ma la stessa cosa non si può dire di Vico Pazzariello, e il motivo è semplice: perché l’Associazione Vico Pazzariello, porta il nome della strada, e pertanto trasferirla non avrebbe alcun senso”.

Angelo spiega i motivi di questa considerazione: “Vico Pazzariello deve restare dove si trova, non è possibile spostarla. Vico Pazzariello, è una delle più vecchie Associazioni napoletane, raccoglie tanti artisti di strada, che da noi trovano ricovero e attenzione, luogo di formazione e discussione”. Perzechella, ovvero Giuseppina Andelora, aggiunge “abbiamo anche provato a parlare con la proprietaria, che da anni da noi è sempre stata soddisfatta delle sue spettanze, ricevendo oltre 100mila euro, adesso ci vuole cacciare estirpando così dal centro questa nobile associazione. Abbiamo provato anche a cercare di capire quanto vorrebbe per l’immobile, ma non abbiamo ricevuto nessuna richiesta, né abbiamo alcun diritto di prelazione, in quanto quando firmammo il contratto non inserimmo la clausola che in caso di vendita i primi ad essere interpellati saremmo stai noi”.

Ma Angelo, che oggi raggiunge l‘ottavo giorno di sciopero della fame, ha un’idea per potere risolvere il problema, “vorremmo fare una grande colletta che attraverso un piccolo contributo, anche solo di un euro, possa far diventare l’Associazione un bene comune e di tutti”. Resta, al di là di tutte le buone intenzioni e progetti, la tragedia di un centro antico, che nonostante la lezione della pandemia, si appresta a tornare esattamente da dove era rimasto: lo svuotamento di un centro storico, considerato dall’UNESCO, patrimonio dell’Umanità, grazie soprattutto al fatto che è il centro storico più urbanizzato del mondo, con i suoi abitanti e associazioni.

Il Capitano e Perzechella, non possono essere lasciati soli, e la città ha il dovere di andargli incontro, anche alla luce della loro generosità mostrata nel periodo di chiusura covid 19, creando la solidarietà attraverso “il Panaro Solidale” ripreso da tante televisioni di tutto il mondo, un panaro colmo di cibo che recitava “Chi può metta, chi non può prenda

Per chi ha intenzione di aiutare a salvare Vico Pazzariello, centro d’interesse culturale, c’è la possibilità di partecipare la loro iniziativa d’acquisto dell’immobile, versando quote a partire da almeno un euro sul conto corrente BANCO POSTA Intestato a VICO PAZZARIELLO A.R.T.S. Iban: IT70Y0760103400001005048713

CantoLibre, come già annunciato sabato a margine della manifestazione in Santa Chiara, “Chi decide per la città? “, organizzata dalla Rete SET, aderisce a tale appello e prega i suoi collaboratori a versare su questo C.C. almeno un euro. Siamo fiduciosi di non essere gli unici, con l’augurio che al più presto finisca questa storia nei migliori dei modi e che s’interrompa lo svuotamento del centro antico e culturale di questa città. 

La foto di copertina è di Tullio Florio

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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