Cancellate le tasse sulla prima casa, paga sempre Pantalone

A pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre...

I capannoni industriali,i laboratori, le piccole fabbriche in Italia sono tassati come se fossero seconde case, insomma come beni di lusso…
Oggi forse si elimina l’odiosa tassa sulle prime case, non sappiamo come saranno sostituiti gli introiti mancanti; ma si può immaginare che pagherà come sempre Pantalone…
Naturalmente i maggiori benefici andranno ai ricchi proprietari di case di lusso, che vivono in ville di centinaia di metri quadri con discesa a mare o lago oppure abitano in superattici panoramici con giardino pensile e box privato.

Sarebbe stato giusto e intelligente introdurre una semplice franchigia di 500 euro per la prima casa per agevolare i tanti italiani che vivono nell’unica casa di proprietà e magari anche con mutuo da pagare; in questo modo anche i benestanti avrebbero beneficiato della franchigia risparmiando i 500 euro, ma avrebbero continuato a pagare per l’eccedenza visto che hanno i mezzi per vivere in un immobile piu’ grande rispetto alla maggioranza dei comuni mortali.
imuIn pratica, come diceva un vecchio saggio :” a pensare male si fa peccato, ma ci si azzecca quasi sempre...” e allora, vuoi vedere che nessuno ha pensato alla elementare franchigia di 500 euro per non scontentare i politici che, probabilmente, vivono in case leggermente più ampie degli appartamenti di 80/100 metri quadri posseduti dai comuni sudditi italiani?

Quali sono le prime case dei 1000(circa) parlamentari italiani? Quanto sarebbe bello se qualcuno si cimentasse a calcolare quanto risparmiano questi “signori” con la cancellazione dell’imposta senza la banale franchigia di 500 euro e se ci aggiungiamo tutti gli altri mangioni della politica italiana che si troveranno, insieme ai summenzionati parlamentari, con migliaia di euro in tasca per le loro “piccole” spese a scapito, come sempre, della maggioranza silenziosa(fino a quando?)  sulla quale ricadra’ in un modo o nell’altro il costo di questo mancato introito.
Tornando agli immobili industriali, che pare non siano beneficiati in alcun modo, continueranno a subire la “estorsione” Imu-Tasi anche se l’attività industriale non esiste da anni ed i proprietari, se non pagano la gabella, riceveranno le arcinote cartelle esattoriali.
SETSembra incredibile, le ben note organizzazioni criminali, quelle che impongono il pizzo, in questi casi sono piu’ comprensive, dal momento che l’attività ha cessato di esistere non chiedono più nulla perchè capiscono che non ci sta più nulla da riscuotere.

Lo stato no, non ci arriva a questa conclusione, chi decide non si cura di queste cose, come un pastore pazzo continua a tosare le pecore anche se non ci sta più lana, fino ad uccidere quelle che non riescono a scappare…

Migliaia di capannoni in questi anni sono stati smontati o scoperchiati per risparmiare Imu-Tasi e lo stesso vale per gli immobili per abitazione invenduti, i costruttori hanno smontato infissi e distrutto servizi igienici rendendoli non abitabili e cosi’ abbassare l’esborso, e cosa dire dei ruderi in campagna fatti scomparire dai contadini con le ruspe che li hanno rasi al suolo, pur di non pagare.
Nonostante tutto, comunque, noi sudditi feudali ringraziamo per la gentile concessione dei
signorotti, anche se, sempre come diceva il vecchio saggio, probabilmente ci troviamo davanti alla solita iniziativa per raccogliere voti sbandierata come la carota davanti all’asino…

Un commento

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  • antonio la porta
    23 ottobre 2015 at 22:24 - Reply

    Ben detto Dott de Santis, paga sempre Pantalone, purtroppo non mi risulta di alcuna abolizione della famigerata tassa, forse Lei ha notizie più precise ed ottimiste…
    Francamente per gente che guadagna milioni di euro all’anno producendo guasti e problemi, come nel caso dei parlamentari, una franchigia di 500 euro mi sembra un insulto alla povertà, a meno che non volesse scrivere 5000 euro e anche sarebbero pochi…
    Ma una domanda le porrei, perchè non incitare a non pagare più le cosiddette tasse ingiuste? forse quella sarebbe la strada da perseguire, attuare una disobbedienza fiscale e civile.
    Auguri a lei e al suo libero giornale che seguo con piacere.
    Antonio lavoratore autonomo in disgrazia economica, e non per mia volontà…