Voglia di razza bianca…quella pura…

Ma avete mai ascoltato un Africano dire  “prima di tutto Africani?” per noi sarebbe la fine. La destra radicale dei 5 stelle

Oramai è una canzone mondiale, un tormentone che se non fosse tragico bisognerebbe riderci sopra, come quelle scellerate barzellette sui “negri” e ai danni degli ebrei che dettavano legge fino a venti o trenta anni fa, salvo poi ad essere “recuperate” dall’ex Presidente del Consiglio Berlusconi, che ne conosceva un numero imprecisato.

Ovunque ormai per fare presa sul popolo, o come direbbero altri, alla “pancia” degli elettori nasce in alcuni gruppi di matrice destrozza la frase “prima di tutto…” Trump, Le Pen, in Ungheria, in Polonia, perfino a Malta “prima di tutto i maltesi” il che tradotto nell’ironia partenopea sta a “anche le pulci fanno la tosse“.

È un detto ignorante e pieno di non significati, egoista e razzista. Il Movimento 5 stelle, ha capito il senso elettorale della frase e lo sta indossando sui propri corpi, anche per recuperare il terreno dagli scandali cui è invaso.

Così dalla Sindaca Raggi, che ella stessa definì la sua elezione “un fatto di rilevanza storica, una novità assoluta” ha scoperto che a Roma i problemi non sono tanto i topi che passeggiano alla luce del sole, i mezzi di trasporto del tutto insufficienti, gli scarafaggi e le blatte che entrano ed escono indisturbati dalle case dei cittadini, la delinqueza (bianca) che arricchisce quotidianamente le aule di tribunale, la mala politica, i casi Carmignani e di corruzione, potremmo continuare per molto ancora, i consulenti pagati a peso d’oro, compresi quelli della Raggi, ma poverina lei non ne sapeva nulla, come tanti altri politici di mestiere, e questa sarebbe la novità secolare?

E così la Raggi e i suoi pappagalli di partito hanno scoperto che il problema di Roma, non sono tanto quelli sopraelencati ma gli immigrati.

Gli Immigrati che stanno facendo scoppiare Roma, che poverina non né può più. Tutto ciò è indecente.

Lo Ius soli è un “pastrocchio invotabile “dice Grillo, cioè, un ragazzo nato in Italia figlio di immigrati non può considerarsi italiano perché in possesso del peccato originale, ma che abbiano un sussulto di vergogna quando parlano per prendere voti e lauti stipendi.

Qualcuno dirà che finalmente il Movimento 5 stelle (apprezzato da Salvini) ha gettato la maschera e ha tirato fuori il suo volto fascista. Non è vero, da sempre il Movimento creato da Grillo è stato d’ispirazione fascista o di destra radicale, basti pensare che alla sua prima tornata elettorale affermavano che oramai la politica è cambiata e non esistono più destre e sinistra e,  scegliendo come partner europei gruppi d’ispirazione razzista, salvo poi essere cacciati fuori come indesiderati.

I 5 stelle e i suoi militanti vivono fuori dal mondo, non li si vede mai da nessuna parte, mai in un centro di accoglienza mai in una manifestazione antirazzista, mai a costruire barricate per la libertà, a difendere gli sfratati, i senza tetto, a raccogliere pietre nei luoghi terremotati, e lo stesso Grillo nella sua Genova fu quasi cacciato a pedate da chi invece di parlare spalava, mai visti, ma sempre e solo affaccendati a raccogliere consensi elettorali con frasi forti e urlate ai quattro venti che si tramutano come tutti sappiamo in soldi, favori e sopratutto potere.

M all’origine di tutto c’è questa rinnovata voglia di “prima di tutto…”gli immigrati tolgono case, lavoro, posti letto in ospedale, eh si perchè anche loro purtroppo ogni tanto hanno bisogno di cure ospedaliere.

É una vecchia canzone che si sente ovunque, gli zingari che rubano bambini, nei supermercati, che non pagano l’acqua e la luce, se non è razzismo questo qual’è? E ora i neri che vengono dall’Africa e dai Paesi che abbiamo depredato, noi tutti insieme, europei e americani, strano, a casa degli altri le nostre massime non valgono.

Viene in mente una cosa, ma è mai stato sentito in una campagna elettorale del Ghana, del Benin o nell’India qualche candidato dire: “prima di tutto gli indiani?” Se qualcuno lo facesse molti Paesi “bianchi” si troverebbero nel terzo mondo nel giro di qualche settimana, pensiamo ai diamanti del Sud Africa, al petrolio dei Paesi africani, alle compagnie che sterminano elefanti per l’avorio e al bracconaggio per safari dal sapore inqualificabile.

Cosa sarebbe la Francia senza i soldi che ogni anno le ex colonie devono elargirle in virtù di accordi cappio? Questo è il nocciolo del problema, cosa accadrà quando i leader africani si sveglieranno dalla dipendenza europea e americana d affermeranno “prima di tutto gli africani? Forse sarà la vera terza guerra mondiale, da un esito quasi certo, vincerà chi ha più armi, ma la tragedia sarà inevitabile

 

 

 

 

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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