Viva il debito pubblico…siamo dei Signori…

Storia del debito pubblico italiano: abbiamo sempre pagato

Si parla tanto dello spread e del nostro enorme debito pubblico…in realtà vogliono solo incassare interessi sempre più’ corposi…tanto sanno che paghiamo

pupioperaPeriodicamente, come l’opera dei pupi, esce alla ribalta qualche illustre personaggio che ci addita con tono inquisitorio evidenziando il nostro colpevole (e innegabile…) immobilismo di fronte all’immane indebitamento del nostro stato.
Herr Weidmann, presidente della Bundesbank, ci attacca sovente come il maestro che irride lo scolaretto davanti alla classe per poi mandarlo (metaforicamente) in castigo nell’angolo dietro la lavagna in punizione.
Chiaramente il debito pubblico italiano e’ un problema enorme e la nostra classe politica contribuisce certamente ad aggravarlo, ne siamo consapevoli, quindi il signor Weidmann e tutti gli altri che sistematicamente ci bacchettano non hanno torto assolutamente.
In verita’ quello che non si riesce a mandar giu’ e’ altra cosa…
Da dove nasce il nostro debito pubblico? Come ha fatto a diventare cosi’ grande?

annuncio_guerraIl nostro debito in 150 anni di storia e’ sempre cresciuto, ininterrottamente e senza default perché’ noi Italiani siamo dei “Signori” nel pieno senso del termine, noi Italiani, come nazione, onoriamo i nostri debiti, li paghiamo puntualmente.
Per correttezza dobbiamo ricordare che nel 1940 durante il governo fascista l’Italia smise di pagare il debito, dopo la dichiarazione di guerra a Francia e Gran Bretagna, ma unicamente perché’ i creditori non accettarono il pagamento in lire e pretendevano dollari che nell’imminenza della seconda guerra mondiale non risulto’ possibile reperire.

A parte questa insolvenza, avvenuta, potremmo dire, per “causa di forza maggiore“, l’Italia ha sempre pagato.
Addirittura Giuliano Amato, per evitare il default, svaluto’ la lira e organizzo’ un prelievo notturno dai conti correnti degli italiani evitando un taglio del nostro debito pubblico .

Anche per questo motivo il debito e’ diventato enorme, noi non abbiamo mai azzerato il contatore come qualcuno, apparentemente insospettabile, che oggi si presenta come il primo della classe, lo studente modello…la Germania.
Il presidente della Bundesbank, tale Jens Weidmann, periodicamente lancia strali contro l‘Italia e contro la Bce a suo dire, troppo accomodante; dall’alto del suo pulpito forse si dimentica che la Germania non ha pagato il suo debito nel 1932, nel 1939 e nel 1948 e quando si chiamava Prussia non ha pagato nel 1683, nel 1807 e nel 1813 ed anche le insolvenze del 1814 Hassia (Assia), del 1812 Westfalia e del 1850 Schleswing-Holstein sempre tedesche sono…per non parlare del 24 agosto 1953 quando 21 paesi a Londra firmarono un trattato concedendo alla boccheggiante Germania il dimezzamento del debito con dilazione trentennale evitando un altro default tedesco.

berlinoNel 1990 il cancelliere Kohl, dopo la riunificazione delle due Germanie, ottenne il condono del rimanente debito disinnescando un altro default della  “grande” Germania, con adesione, tra gli altri, anche di Italia e Grecia che non navigavano propriamente nell’oro come da tradizione, eppure aderirono alla cancellazione del debito tedesco.
Solo per soddisfare una curiosità’ vorremo sapere a quanto ammonterebbe oggi il debito pubblico della Germania senza i default e gli abbuoni di cui ha goduto per la benevolenza e magnanimità’ dei creditori; basti sapere che anche in assenza del solo      accordo di Londra del 1953 la Germania avrebbe da rimborsare debiti per altri 50 anni, e forse herr Weidmann sarebbe meno caustico nei suoi interventi.

La povera Grecia che, seppur aggredita dalla Germania nazista, concesse prima il dimezzamento e poi il condono del debito tedesco e’ stata mortificata in ogni modo e addirittura costretta nel 2015 a cedere i migliori 14 aereoporti alla tedesca Fraport, un bel ringraziamento dalla grande Germania.
Portiamo quindi con orgoglio l’enorme fardello sulle spalle(il debito pubblico) noi che abbiamo l’onore di aver  sempre pagato il dovuto, dobbiamo essere consapevoli che aver molto debito significa avere molto credito e cioè’ la fiducia dei creditori che continuano a comprare titoli del nostro debito pubblico sicuri di rientrare in possesso del capitale investito…certo che, se riuscissimo ad invertire il trend, dormiremmo sonni più’ tranquilli e certamente pagheremmo interessi meno esosi…

Un commento

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  • amilcare
    16 febbraio 2017 at 15:03 - Reply

    Complimenti…un articolo su cui riflettere…la foto trae in inganno, non coincide con lo spirito dell’autore…sembra messa apposta per boicottare l’articolo…strano…