Vincono Sindaco e “Centri Sociali” ma Salvini viene lo stesso: è un surrogato

il racconto di un imbroglio che al nord definirebbero “partenopeo” per il Governo il Sindaco non conta niente, ma ha vinto la città. finale da scrivere
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E alla fine la determinazione del Sindaco, e il credere possibile la difesa del proprio territorio sembrava fatta  La vittoria più importante è di de Magistris, che da subito ha messo in moto il meccanismo per impedire con la presenza del leader leghista, un’ulteriore offesa alla città, offese di storica provenienza. Questo è il risultato che viene alla città, il resto è un surrogato, è un surrogato che per il Governo e Minniti il volere del Sindaco nella sua città è pari a zero, è uno schiaffo alla città, alla sua volontà, quella di domani sarà comunque un occupazione in un Sud che ancora non ha dimenticato i costi e le ingiustizie subite sin dalla sua nascita. Sono storicamente parlando ferite “ancora fresche

É una ferita violenta, Il Ministro avrà voluto evitare piagnistei nazionali, e ha preferito questo al volere dei commercianti, degli studenti, dei lavoratori, del suo primo cittadino e molto probabilmente dell’ultimo rappresentato da Salvatore d’Amico,  suo rappresentante.

paccosalviniQuesto è tutto, per andare alla cronaca forse c’erano anche timori di ordine pubblico, ma quali rischi si sarebbero corsi? Non crediamo sia questo il motivo, se qualche preoccupazione doveva esserci sono maggiori i problemi di quel che potrà avvenire domani: forse salterà per la testa a qualcuno di andare fuori la mostra e dimostrare democraticamente il proprio dissenso? e certamente i rappresentanti opposti alla visita di Salvini sono più del non centinaio di contestatori alla decisione del Sindaco e dei dirigenti della Mostra d’Oltremare? Non è possibile prestare così il fianco a eventuali infiltrazioni facinorose, allora deve esserci dell’altro, che si cerchi di far balzare Napoli nelle prime pagine e in modo non buono, fosse una scelta di immagine? Contestare della nostra normalità? del essere buoni e antirazzisti? che fosse tutto preparato?

E lo stesso Salvini? …Ma che rappresentate di istituzione? Uno del fregna dal Ministro degli interni? Ma che oppositore è mai costui che parla e fregna dal suo principale avversario?

La città gli aveva detto di non essere ospite gradito: fatta eccezione di due o tremila, che magari verranno per la maggiore da fuori città? Basta!  Un uomo di Istituzione e soprattutto federalista avrebbe dovuto accettare la decisione del Primo Cittadino, Lui che dai Sindaci delle sue città, pretendendo “autonomia” non accettando “stranieri, meridionali possibilmente e,  immigrati certamente. Imponga la sua presenza in una città che non lo vuole perché : “ci deve parlare”? Ma non può farlo via streaming?

sindacobagnoliRiportiamo integrale la frase rilanciata da Raffaele di Francia sulla sua pagina FB ieri mattina alle 9,  e diventata nelle ore successive un manifesto su tante pagine che lo hanno fatto proprio.

Ci siamo rotti i coglioni dei giovani del mezzogiorno, che vadano a fannculo i giovani del mezzogiorno, Al Sud non si fa un emerito cazzo dalla mattina alla sera. Al di la di tutto sono bellissimi i paesaggi del Sud, il problema e chi lo abita.

“(I meridionali) sono così ce l’hanno per cultura di non fare un cazzo dalla mattina alla sera

Questo era il suo pensiero in un’importante Assise leghista due o tre anni fa.
Una volta Luciano Scateni, pubblicò un post sulla nostra pagina ove spiegava che più che preoccuparlo i pensieri leghisti e dei suoi deputati, lo inorridiva il linguaggio che usano, così scurrile, grammaticalmente incolto e da ignoranti”

E si che aveva ragione, quello che preoccupa di più è l’ignoranza del popolo leghista, dalla testa del suo più importante rappresentante , il suo linguaggio così scurrile, così fuori dalle norme, il non sapere dire “scatole” e preferire il “coraggioso e trasgressivo” coglioni. Come piace alla “pancia” del piede leghista? Questo è “il pesce che puzza dalla testa ai piedi”

salvini 9Possibile che non sappia dire non hanno voglia invece di dire non vogliono fare un cazzo? Come è tollerabile tale ignoranza da un uomo che a suo dire è arrivato a 5 esami dalla laurea? Che ricopre incarichi istituzionali? Che ha pretese di governo, è, allora così si esprimerà con i più grandi potenti del mondo? Con il Papa? Con il Presidente dell’Onu? Ma che ambizione ha costui? E allora si risponderà che quel linguaggio lo usa per farsi comprendere dai suoi fans, e questi sarebbero i leghisti? Così volgari? Così culturalmente gretti? Possibile che tra quel popolo non ci sia nessuno che si offenda per la compagnia che si porta?

Possibile che per fare qualsiasi mestiere in Italia, giornalista, scrittore, avvocato e insegnante e tutte le altre categorie si debba fare un esame per dimostrare di saper parlare e scrivere? E per essere ai vertici dello Stato basta essere votato da un po’ di simpatie raccolte nei bar e circoli perché appunto “non ha altro da fare” e essere così gretto? Volgare? Ma che Paese è? Ma di che si parla?

Forse siamo i più educati e i migliori padroni di italiano, in questi giorni di polemica abbiamo sentito tante interviste ai ragazzi dei centri sociali e dal Sindaco stesso, ma avete mai ascoltato una parola fuori luogo? Avete mai sentito dalle nostre, e sottolineo nostre, bocche parole come “cazzo, culo coglioni? Sappia Salvini che per lui i napoletani dei centri sociali e del Sindaco, e di larga parte della città possono essergli utile per imparare un corretto uso della lingua italiana, Italia nata con il più grande contributo del ex Regno delle due Sicilie” e del sangue di cittadini che son morti per i loro ideali contro il Re.

schiano1Poi Salvini, proprio lui che parla dei centri sociali di figli di papà, lui che abituato a avere nel suo popolo figli che rubavano soldi pubblici, perfino dalle tasche del suo autista, parli di figli di papà? E suo figlio nato nel 2003 non è forse un figlio di papà visto gli stipendi e tutti i vitalizi che faranno star tranquille le sue prossime due o tre generazioni? Sempre che sappiano usare bene il danaro…Ma di che parla?

Lui nei centri sociali ci è stato, lui sa bene tutte le attività che nascono, culturali e pratiche sui territori, ma lui nei centri sociali che ci stava a fare? Che gli è rimasto? Possibile che li frequentasse solo per “rimorchiare”? è che storia credibile ha questo uomo che ha fatto della recita la sua vita?

Che venga, alla fine si potrà dire che è stata tutta una commedia ben recitata, prima di tutto liberare l’occupazione, cioè “fare fessi i ragazzi” per liberare la scena del teatro, e poi dichiarare illegittima la decisione della città. Puzza così da lontano, vero che all’interno dello stesso teatro non pochi avevano non capito questo imbroglio che al nord definirebbero partenopeo, si alcuni sarebbero voluti restare fin l’orario dell Manifestazione annullata.

Ma è andata così, la penale da pagare sarebbe intorno ai trecentomila euro.

Pensando a una commedia di tipo Eduardiano si potrebbe pensare a due scenari, una megacolletta in poche ore tra tutti i napoletani, dall’imprenditore al venditore ambulante di calzini in Via Toledo da pagare come affronto, paghiamo la penale ma non lo vogliamo, forse così per lui l’offesa sarebbe definitiva.
antirazMa questa è commedia immaginaria o una sceneggiatura per il Presidente del Napoli, ma una reale è è possibile, è un fatto storico, negli anni 70 il fascista Giorgio Almirante si fermò a mangiare  in un motel nei pressi di Firenze, tutto il personale dei due motel ove si fermarono a mangiare entrarono in assemblea,  impedendo al Leader dell’MSI di pranzare. Vero che alcuni giorni dopo i locali furono danneggiati da una spedizione punitiva. Potrebbero i locali commerciali non servire ai leghisti domani? Saranno i soli a pagare, ma che sfizio non farli bere e mangiare..

Sono solo due scenari immaginari, la speranza ora è fermare tutto all’orologio del momento abbiamo creduto di vincere e al contrario ci è stato “l’imbroglio o il pacco” da ora in poi è tutto un surrogato, è una manifestazione zoppa, in questa storia chi ha vinto è Il Sindaco, i centri sociali insieme alla Napoli che produce e che non fa niente

Si ringrazia Ferdinando Kaiser per il corredo fotografico

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