Una storia troppo breve

di Francesco Arrichiello

Francesco Arrichiello, l’autore di Una storia troppo breve, precisa nelle note di accompagnamento del suo lavoro, che si tratta del “suo primo romanzo e, per ragioni anagrafiche, forse anche l’ultimo”.

vlcsnap-error647Ebbene, sorvolando sui dovuti scongiuri, obbligatori tra napoletani, speriamo proprio che Una storia troppo breve non sia l’ultimo romanzo scritto da Francesco e che altri romanzi facciano seguito a questo lavoro ed alle tante sceneggiature per lungometraggi e cortometraggi scritte dall’Autore.

La storia è molto bella e, soprattutto, intrigante: dalla prima pagina il lettore viene avvinto dal ritmo cinematografico del racconto che si basa sullo strano rapporto che si viene a creare tra il protagonista della storia e una ragazza, Anna, dal comportamento a volte sfuggente, a volte schizzoide, a volte enigmatico. Pagina dopo pagina, vedrà svelato il suo segreto doloroso e sorprenderà con un finale inatteso. Nello sfondo una Napoli descritta senza retorica, con tratti rapidi che restituiscono l’incanto del suo golfo e lo splendore del suo bel mare, passando per Posillipo, Mergellina, gli chalet, i ristorantini. I misteriosi labirinti dei Quartieri Spagnoli custodi di storie e di misteri.

La storia ricorda, per certi versi, un racconto o una sceneggiatura di Alfred Hitchcock, una storia “qualsiasi” che sembra stia per trasformarsi in giallo e che si conclude con un finale imprevedibile.

E’ un romanzo breve che si legge tutto d’un fiato, un libro piacevole e coinvolgente.

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