Un piano strategico per Santa Fede

Un piccolo piano strategico per recuperare il Conservatorio di Santa Fede è la conclusione del dibattito che si è tenuto il 16 maggio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

Un piccolo piano strategico per recuperare il grande valore del Conservatorio di Santa Fede, è  questa la conclusione del dibattito che si è tenuto il 16 maggio, in cui sono intervenuti l’Assessore al lavoro e alle Attività Produttive del Comune di Napoli Enrico Panini, il Presidente dell’Osservatorio Unesco Elena Coccia, il Presidente della Municipalità II Francesco Chirico, e tanti altri tra cui EBAC.

L’incontro si è tenuto nel chiostro diruto di Santa Maria della Fede, un ex reclusorio per donne.

Questo posto parla delle tante esperienze che lo hanno abitato” ha dichiarato l’Assessore Panini durante l’incontro “ed è naturale immaginare un possibile futuro, contando sul lavoro delle realtà che ne stanno realizzando la riapertura”.

Dal 13 dicembre scorso è nato l’impegno a costruire un progetto per realizzare gli intenti già espressi dal Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, in precedenti incontri, per sperimentare i meccanismi innovativi della delibera sui beni comuni.

calendario S.F. maggioUn progetto che tenga dentro la memoria del futuro (come già inventato dal venticello del Forum delle Culture) e dunque degli antichi mestieri , con i ricordi del quartiere prima del terremoto, l’artigianato di qualità come elemento creativo, riqualificante e necessario complemento della vita quotidiana del cento storico.

Gli artigiani presenti hanno testimoniato la ricchezza di questo tessuto e allo stesso tempo la sua debolezza che li rende clandestini, oscurati da associazioni del terzo settore che, ormai,  si candidano a gestire tutti gli ambiti e non solo quelli informali.

L’impegno dei promotori, in un percorso sperimentale e dal basso, per il recupero di Santa Fede si concretizza ogni domenica con incontri, spettacoli, mercati e momenti di vita reale.

Comitato Santa Fede Liberata

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