Un incontro virtuale alla scoperta del castello di Teggiano

Mercoledì 24 marzo video conferenza gratuita da non perdere. Appuntamento con la storia e l’Istituto Italiano dei Castelli – Campania

Mercoledì 24 marzo si terrà su Zoom meeting una nuova video conferenza promossa dalla sezione Campania dell’Istituto Italiano dei Castelli, dal titolo “’…Uno dei più magnifici, e forti che siano nel Regno…’ Il castello di Diano-Teggiano in età medievale e moderna”.

L’architetto Marco Ambrogi ci parlerà del castello di Teggiano, baluardo strategico del Vallo di Diano e del Cilento.

Il castello, fondato probabilmente in età normanna o sveva su quanto rimaneva della cinta della città romana, fu ampliato dai Sanseverino, ai tempi di Carlo II d’Angiò (1285), quale roccaforte contrapposta a quello di Sala nel controllo del Vallo di Diano.

Il complesso difensivo fu del tutto ristrutturato da re Ladislao di Durazzo, al principio del Quattrocento, dopo la confisca al Sanseverino di terre e città, tra cui la stessa Diano, per aver seguito Luigi d’Angiò.

Re Ferdinando d’Aragona, dopo la cosiddetta congiura dei baroni, quando la città, ove si era rifugiato Antonello Sanseverino, capitolò il 15 dicembre 1487, spese ben 80.000 ducati per la ristrutturazione della fabbrica, aggiungendovi sei grandi torrioni cinti di fossati.

Il castello, a pianta rettangolare, somigliante a quello napoletano di Castelnuovo, fu restaurato ancora da Giovan Battista Caracciolo entro il 1606  e da Dianora Spinelli; l’ultimo restauro fu condotto nel 1619 da Giovanni Villano III marchese di Polla, come risulta da un’iscrizione ancora esistente che, però, non fa cenno a Ladislao ma ai soli Sanseverino, né ad un precedente restauro eseguito dal Caracciolo, che aveva tenuto Diano per pochi anni fino al 1606, e che il Villano completò.

Nel 1857 la parte nord occidentale venne acquistata dal teggianese Pasquale De Honestis che iniziò la trasformazione definitiva in edificio per abitazioni civili e fece erigere all’ingresso il portale neorinascimentale che oggi si vede. La parte sud orientale venne acquistata dai Macchiaroli, anch’essi teggianesi, ai quali il castello appartiene attualmente.

Oggi, dopo importanti lavori di restauro, con l’abbattimento delle barriere architettoniche e l’inserimento di un ascensore panoramico, con il ripristino dei suoi antichi camminamenti di guerra e della maestosità delle sue torri, l’antico castello, arricchito inoltre negli arredi e nelle decorazioni con uno stile elegante e raffinato, accoglie periodicamente eventi di vario genere, tra cui convegni, concerti, spettacoli teatrali, matrimoni e feste.

L’appuntamento con la storia del castello di Teggiano è fissato per mercoledì 24 marzo alle ore 18. L’iniziativa è aperta a tutte e tutti ed è totalmente gratuita; basta prenotarsi, entro lunedì 22 marzo, all’indirizzo di posta elettronica [email protected].

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