UMBERTO ORESTE: VOTO E SOSTENGO POTERE AL POPOLO!

E' l'unico modo per poter dire basta ai soprusi e per arrestare la povertà. Il vivere civile sta diventando una meta irragiungibile

Non posso non esplicitare su CantoLibre, il blog che seguo ed al quale collaboro, la mia scelta elettorale, che è quella della organizzazione politica in cui milito.

Se un intervistatore mi chiedesse perché voto Potere al Popolo, non esiterei a rispondere in modo semplicissimo e chiarissimo: perché non ce la faccio più; non ce la faccio più a vedere un panorama sociale dove i poveri aumentano, dove i lavoratori sono sempre più sfruttati, dove non ci si cura più perché non si possono pagare le medicine, dove i giovani non hanno speranze, dove la scuola non riesce ad educare, dove arretra la solidarietà e l’odio dilaga, dove il vivere civile è diventata una meta irraggiungibile.

Bisogna dire basta! Non si può lasciare campo libero al profitto!

Il profitto sfrutta il lavoro e la speranza del lavoro; il profitto sfrutta in modo irresponsabile l’ambiente, fa la faccia pulita con la green economy per invadere il territorio con un numero sovradimensionato di pale eoliche; il profitto sfrutta il disagio con imbrogli sulla pelle dei migranti; il profitto sfrutta i beni culturali con una logica tutta imprenditoriale; il profitto sfrutta i beni comuni appropriandosi delle sorgenti d’acqua; il profitto sfrutta la guerra vendendo armi micidiali; il profitto sfrutta l’esigenza di mobilità truccando le emissioni e non controllando le reti ferroviarie; il profitto perfora i fondali marini, esaurisce i banchi di pesce dell’oceano, fa sciogliere i ghiacci, desertificare le campagne, ridurre la biodiversità, conduce il pianeta alla catastrofe.

In questo contesto il voto del 4 marzo non è secondario: nel panorama politico in cui si svolge il voto tutte le liste, tranne Potere al Popolo, non mettono in discussione il quadro economico sociale, anzi dalla destra alla pseudo-sinistra fanno proposte che vanno chiaramente a sostenere i profitti, i capitali, la rendita: diminuzione delle tasse ai ricchi, sostegno alle imprese, vendita del patrimonio ai privati, condoni, riduzione dei controlli.

Non è vero che dando soldi ai padroni si aumenta l’occupazione, non è vero che privatizzando i servizi questi migliorano, non è vero che i conti dello Stato devono essere messi a posto. Il debito dello stato è dovuto ad interessi speculativi che non è etico restituire: ridurre il debito significa solamente dare altri soldi alla speculazione finanziaria togliendoli da scuola e sanità.

In questo contesto le posizioni politiche di Potere al Popolo vanno in direzione diametralmente opposta: tagli alle spese militari, imposte progressive, patrimoniale, difesa del lavoro con l’abolizione del precariato, la illicenziabilità senza giusta causa, l’abbassamento dell’età pensionabile, un piano di investimenti pubblici in difesa del territorio, nazionalizzazione dei settori strategici e della Banca d’Italia.

Questa è la direzione giusta! Queste sono le indicazioni per il voto del 4 marzo, ma soprattutto per iniziare da subito una mobilitazione unitaria dei lavoratori, dei disoccupati, degli sfruttati, degli esclusi, che sono la grande maggioranza del popolo del nostro paese e del mondo e che devono essere i protagonisti della politica.

 

Per questo invito chi legge a votare POTERE AL POPOLO!

Umberto Oreste Sinistra Anticapitalista

Biochimico attualmente in pensione. In passato ha lavorato presso istituti universitari e del CNR. Tra i suoi interessi scientifici l’evoluzione delle molecole immunitarie, l’adattamento degli animali marini alle variazioni ambientali. Ha collaborato con strutture di ricerca estere ed è autore di numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali. Partecipa all’attività politica di Sinistra Anticapitalista.
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