TUTTO IL MONDO E’ PAESE! CHE ACCADE IN GIAPPPONE?

In Giappone lavoro prima di tutto, anche 160 ore di straordinario al mese, rivendicazioni territoriali in Cina e Russia con la norkorea sullo sfondo

Non è strano che nel mondo succedano cose simili in paesi lontani per geografia, storia e cultura? Quello che sta succedendo in Giappone in questi giorni ricorda cose a noi vicine.

Il capo del governo Shinzo Abe ha, oggi, ufficializzato lo scioglimento della Camera bassa della Dieta. Negli ultimi tempi aveva continuato “riforme” fatte di super-sfruttamento del lavoro, come l’estensione degli straordinari a 100 ore mensili, limite oltre il quale si rischia il “karoshi”, cioè la morte per sfinimento fisico.

In Giappone una morte per infarto viene definita legalmente karoshi se il dipendente è stato costretto a fare 160 ore al mese di straordinario.

Abe inoltre ha cambiato la costituzione che negava l’intervento all’estero dell’esercito giapponese, si sta riarmando e già fa rivendicazioni territoriali alla Cina ed alla Russia, ha imposto testi scolastici che rivendicano il ruolo imperiale nel ‘900.

Negli ultimi mesi, però, il consenso pubblico di Abe è sceso al 38%, minimo dalla sua elezione a causa di scandali che hanno coinvolto anche la first lady Akie sulla concessione di suoli pubblici ad amici politici, a prezzi di favore.

A questo punto è scattato il ricorso alle urne, dopo però che la legge elettorale è stata cambiata a favore del partito di governo, imponendo collegi uninominali per favorire il partito di maggioranza relativa, che secondo i sondaggi, rimane ancora quello del presidente uscente.

La tornata elettorale è stata indetta prestissimo, il 22 ottobre, per evitare che l’opposizione possa organizzarsi. L’ipotesi di Abe è quella di costruire dopo le elezioni, un governo di coalizione per affrontare quella che lui definisce “crisi nazionale” determinata dalle provocazioni nordkoreane.

Ma la sinistra istituzionale che fa? Il Partito Democratico, storico avversario del partito Liberal-democratico di Abe, incapace di una visione alternativa complessiva, si divide,ed, in parte intende confluire con una nuova formazione “Il partito della speranza” nato su richieste di onestà e trasparenza.

Per finire una domanda: riuscirà una sinistra vera a coagulare in Giappone (e… non solo in Giappone) un’alternativa di massa contro lo sfruttamento del lavoro, il militarismo e la corruzione?

Umberto Oreste Sinistra Anticapitalista

Biochimico attualmente in pensione. In passato ha lavorato presso istituti universitari e del CNR. Tra i suoi interessi scientifici l’evoluzione delle molecole immunitarie, l’adattamento degli animali marini alle variazioni ambientali. Ha collaborato con strutture di ricerca estere ed è autore di numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali. Partecipa all’attività politica di Sinistra Anticapitalista.
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