Turismo: opinioni a confronto Daniele/ Benessere

L'economista di Massa Critica incontra l'assessore Daniele. B&B, tassa di soggiorno, turismo sostenibile, Pulcinella e mandolino, Dolce e Gabbana.Scemenza Isis

Un incontro apparentemente pacifico, senz’altro educato quello tra L’Assessore al Turismo e Cultura di Napoli, Nino Daniele e l’economista di Massa Critica Vincenzo Benessere. Incontro durato poco più di mezz’ora a causa dell’impegno dell’Assessore a dovere accendere le luci del colonnato di Piazza del Plebiscito.

Vincenzo Benessere è convinto che l’esplosione turistica degli ultimi anni a Napoli sia stata poco governata dal punto di vista socio economico e poco canalizzata dal punto di vista del prelievo fiscale locale sul settore e chiede all’Assessore il motivo per cui seppur Napoli senza avere avuto grandi rassegne come numero di visitatori è vicino a Milano, seconda in classifica in italia, ma, tradotto in soldoni è almeno 50 milioni dietro.

Nino Daniele:” Mi sono insediato nel 2013, e tengo a dire che il mio Assessorato è quello che al Comune porta ricchezza, con poche spese, tengo a dire che, ad esempio, per il capodanno, tutto compreso il Comune spenderà 270mila euro, roba che quando la diciamo in giro restano strabiliati. Detto questo, continuo dicendo che quando sono arrivato la tassa di soggiorno portava al Comune un utile di due milioni l’anno, oggi è di otto milioni, pertanto è stata quadriplicata, in più tutti gli spazi culturali del notro patrimonio  hanno avuto una crescita esplosiva, per tutti cito due dati, se nel 2012 al Pan ci furono 5000 visitatori, oggi ne abbiamo 100mila, Al Maschio Angioino festeggeremo quest’anno il mezzo milione di visitatori, sono questi risultati che non escludono i nostri concittadini, che beneficiano in modo corretto la nostra offerta culturale che è di grande valore. E proprio il Maschio Angioino, quando io mi sono insediato aveva una stellina su Trip Advisor, oggi ne ha cinque”.

Ma a questo Vincenzo Benessere insiste: “La tassa di soggiorno è un imposta di scopo e pertanto dovrebbe raggiungere l’obettivo di prelevare fondi da questo settore e riutilizzarli a livello locale attraverso un criterio di redistribuzione e incremento delle infrastrutture per i cittadini, abbiamo oltre quattro milioni di presenze alberghiere nell’ultimo anno, sono quasi le stesse presenze che ha avuto Milano, sebbene li ci sia stato l’Expo, ma non mi convincono i numeri, Milano incassa dalla voce turismo 61 milioni dall’imposta di soggiorno, applicando le nostre stesse tariffe, come mai noi a Napoli, come da lei detto si incassano solo otto milioni?”

Nino Daniele afferma che “a Milano c’è un turismo che è diffuso, c’è un turismo congressuale, politico, generico, e poi certamente noi abbiamo un problema di evasione, perché se tutti i B&B, alberghi e strutture turistiche versassero la tassa di soggiorno certamente ci troveremo di fronte altri numeri, però credo che un confronto tra Napoli e Milano non si possa fare. Noi a Napoli vivamo una situazione negativa di normative e controlli, abbiamo case vacanze, B&b, camere in appartamenti privati che vivono di fatto senza controllo, questa responsabilità è dovuta anche ad una serie di normative comunitarie, una volta il B&B per essere tale necessitava nell’appartamento la presenza del proprietario, oggi no, basta avere la residenza in città e puoi aprire quante camere vuoi”.

foto di Alessandra Esposito

Vincenzo Benessere consegna all’Assessore uno studio effettuato da una loro compagna, Alessandra,Esposito:” le porgo questi dati, è la dimostrazione che probabilmentete il turismo a Napoli, a carte rovesciate può danneggiare la vita dei concittadini portando ad un sovraffollamento di attività air b&b nel centro storico e pertanto aumento dei prezzi per i servizi quotidiani e un successivo svuotamento, anche culturale oltrechè fisico, dello stesso da parte dei residenti, ad espempio, da questo studio rileviamo che una città come Londra, (ma anche Amsterdam), capitale del neo liberismo e di tutte le attività capitalistiche possibili, c’è la difesa ai residenti e una azione di governo del processo turistico, in alcune zone della città, sopratutto nella zona 1 e 2, c’è un numero massimo di notti affittabili per anno, è una legge emanata proprio dal Comune di Londra, cosa si sta facendo a Napoli per evitare lo svuotamento del centro storico che è gia in atto da anni?

Nino Daniele: “Comimciamo col dire che io quando mi sono insediato mai avrei immaginato di passare da Assesore disperato a vivere il problema opposto, a fronte di problemi normativi a mio avviso sbagliati e cui noi come amministrazione poco ci possiamo fare. La mia idea sui B&B era che servissero ad arricchire il reddito di persone che vivevano nel centro storico, Oggi le normative sono cambiate ed è pertanto possibile che chiunque compri 4 o 5 case nel centro e ci apra attività di lucro, è una cosa di per se grave, contro i residenti, contro le giovani coppie che vedono a rischio la loro presenza nel centro della città, premiata come patrimonio dall’Unesco, soprattutto grazie alla sua alta abitabilità, caso unico al mondo, il problema è ora creare in città un turismo sostenibile, e noi ci stiamo provando”. vedi nota a margine a fondo pagina (ndr)

Vincenzo Benessere: “Una città turistica diventa tale quando il numero di visitatori supera quello degli abitanti, come sostenuto nell’ultimo libro di Marco D’Eramo, e di fatto a Napoli il turismo, come nel mondo, è diventata un industria, i dati affermano cresciuta in questo ultimo periodo del 555% come case vacanza e strutture di accoglienza non alberghiere messe a disposizione. Credo sia in atto una gentrification, a questo punto chiedo come si può evitare il disastro che questa industria può arrecare agli abitanti. Nella presentazione al world tourism 2017 lei ha presentato Napoli come città destinazione-prodotto, non crede che questo mettere sul mercato l’offerta turistica napoletana senza strumenti per il controllo dei flussi e delle economie locali porti come pericolo il controllo di questo fenomeno di poteri economici sovrannazionali e fortemente speculativi?.. qual’è a suo avviso il motivo che i turisti scelgano di venire a Napoli?”

Nino Daniele: “ l’offerta che Napoli da ai turisti è la sua unicità. Napoli è una città dove si mangia bene e a prezzi contenuti, una forte presenza di musei che accarezzano tutto il patrimonio artistico, una città appartamente democratica, siamo città di pace, ospitale con tutti, ma ammetto il rischio gentrification, e non sono il solo ad avvertirlo, anche gli albergatori sono preoccupati dello svuotamento del centro storico, questa corsa al profitto, speculando sul turismo a lungo andare potrebbe essere un disastroso boomerang, ma contro le normative e leggi, soprattutto che vengono dall’Europa, poco ci possiamo fare”.

L’Assessore continua affermando:”I viaggiatori vengono a Napoli perché è una città ancora viva, diversa, abitata, e certo non vengono a causa di quella grande scemenza che ogni tanto si sente, perché l’ISIS non fa attentati, tra l’altro, e aggiungo, è una voce pericolosa, perché è una voce politica, che serve a dire che noi a Napoli non abbiamo fatto nulla e che il boom turistico ha radici che hanno a che fare col terrorismo, è una scemenza di proporzioni gigantesche, aggiungo che Napoli negli ultimi tempi è diventato un importante set internazionale, e dove attenzione, non si producono solo film che riguardano la camorra, ma anche altri tipi di produzioni”.

Vincenzo Benessere: Lei ammette una forte battaglia contro la gentrificazione ma secondo me esiste una distanza in buona fede tra gli annunci e le opzioni politiche scelte; nel senso che operazioni come quelle di Dolce e Gabbana che se ripetute in maniera seriale possono svuotare il centro storico dalla sua funzione, come possono sposarsi con un discorso di lotta concreta alla gentrificazione? “non crede che il video girato da Dolce e Gabbana nella nostra città sia controproducente? A mio avviso è stato lanciato nel mondo il solito sterotipo di Napoli città di Pulcinella, pizza e mandolino, oltre tutte le difficoltà operative che ci son state per la sua produzione, parlo della zona rossa interdetta ai cittadini per 4 giorni, dove non era possibile neanche fare la spesa, non rischiamo così che napoli venga omologata e svenduta dai suoi stessi stereotipi?”

Nino Daniele: “Allora, io non la vedo così, la zona cosiddetta rossa viene istituita quando si vuole impedire ai cittadini di esprimere il dissenso, e chi la varca è preso a manganellate e viene generata violenza, dire questo perché abbiamo fatto una sfilata e protetto, come si fa in tutti i set del mondo, una produzione mi sembra ingeneroso.

Io vedo che è stata fatta una festa, c’era gente affacciata ai balconi, e l’immagine di Napoli è in tutte le vetrine del mondo, in quanto allo snobbissmo con cui vengono trattate l’immagine di Pulcinella, che è una maschera ribelle, la Pizza che è un alimento sano, genuino e buono e il mandolino, uno strumento fantastico e presente in tutte le orchestre, francamente mi ha stancato.

Nino Daniele conclude affermando che” Napoli è una città viva, che sta diventando un brand mondiale e che è città di pace amore e libertà” .

A Vincenzo Benessere restano i dubbi che Il turismo in queste forme di mancanza di governo del processo da parte dell’Amministrazione, sia si un arricchimento, ma che rischia e in parte già lo è, una forma di impoverimento degli abitanti a vantaggio forte di chi si sta arricchendo alle spalle di questo fenomeno e soprattutto alla esplosione che ha portato al lavoro nero in questa città.

 

Nota a margine:

L’ Assessorato al Turismo ha istituito il* #Forum #Permanente degli Enti no profit per il #Turismo #Sostenibile *con l’intento di creare un luogo di coordinamento, riflessione e confronto delle esperienze e di elaborazione di proposte, iniziative, criteri e metodologie per il miglioramento della vivibilità dei cittadini, la tutela dell’ambiente e dei beni culturali, le pari opportunità, la solidarietà, lo sviluppo commerciale e turistico e lo sviluppo sostenibile e duraturo della Città di Napoli.
“Affinché il turismo diventi sostenibile – ha spiegato l’Assessore al Turismo del Comune di Napoli Nino Daniele – è importante coinvolgere le associazione dei cittadini e renderle protagoniste dello sviluppo turistico sostenibile e socialmente responsabile del territorio. Il Forum del Turismo Sostenibile che abbiamo istituito sarà un utile strumento che ci aiuterà a raggiungere tale scopo”
le foto sono di Ferdinando Kaiser
Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • valerio levante
    30 dicembre 2017 at 12:46 - Reply

    Di Nino Daniele tutti conosciamo la sua storia, il suo vissuto e le sue ragioni…ma per piacere…Vincenzo Benessere Who is? Economista? E di dove? Spiace solo il tempo che l’Assessore ha dedicato…almeno di questo sia ringraziato….