Tra bugie e verità…Covid-19: a cosa credere?

Dalla creazione in laboratorio, alla semplice casualità, finora il Covid 19 ha prodotto due solo effetti a livello mondiale, la crisi del capitalismo e la Sanità ridotta a poco più di un'osteria

La situazione che stiamo vivendo per la pandemia da Covid19, è un evento del tutto nuovo ed inatteso nel quale siamo completamente immersi: ciò provoca sicuramente angoscia e depressione che sono stati psichici dove facilmente vacilla il lume della ragione.

Sentimenti contrastanti ci coinvolgono: che valore dare alla narrazione di quello che succede? Abbiamo imparato ad essere scettici rispetto ai media; abbiamo capito che i meccanismi di convincimento della pubblicità, della politica, della finanza sono spesso ingannevoli: ogni parola, ogni atteggiamento, ogni look dei politici sono studiati approfonditamente da uno stuolo di esperti della comunicazione ed i risultati dei sondaggi politici ne risentono prioritariamente. Tutta la comunicazione è continuamente piena di parzialità, di bugie, di silenzi, e allora di che bisogna fidarsi?

Tornando alla pandemia, nella testa, di tanta gente si agitano espressioni del tipo: qua c’è qualcosa che non dicono…, qui ci sono interessi nascosti…, non so bene, ma qualcosa mi puzza…, ma come è possibile tutto ciò?,  mi devo fidare di chi ci amministra? Domande legittime che producono scetticismo ed inducono a dare ascolto proprio a quelli che dicono: attenzione ti stanno fregando! Ti nascondono la verità per incastrarti e ridurti a un burattino!

Allora vengono fuori risposte semplici e lineari: Non è vero niente! Non sta succedendo niente! Tutto normale!  Di banale influenza si muore ogni anno! I numeri dei morti sono normale amministrazione! E poi sono tutti vecchi e malmessi, è per questo che muoiono! Stanno facendo “un esperimento sociale” per vedere come si comporta la gente!

Questo è quello che si diceva fino a qualche settimana fa, e lo dicevano in tanti, a cominciare da politici (Sgarbi che sbraita in parlamento “è tutto falso” lo abbiamo visto tutti) agli imprenditori, ai presidenti di regione per finire ai leader di alcune importanti nazioni. Ma la realtà era, purtroppo, ben diversa e la semplicissima confutazione logica di quanto detto in giro è stato il raffronto tra i dati di mortalità alla stessa data degli anni scorsi e quelli attuali: questa non è una comune influenza stagionale: i morti sono stati enormemente di più e, in maggioranza sono stati anziani che avevano tutto il diritto di campare cinque anni, o anche un anno o un giorno in più e morire in modo più dignitoso per le malattie che si trascinavano addosso. Oggi, in effetti, nessuno più sostiene la tesi dell’ “tutto normale”, ma nessuno di quelli che lo dicevano mi risulta abbia detto: scusate ho detto una cazzata!

Appurato che la pandemia esiste, sono emerse altre teorie che trovano una spiegazione semplice e lineare e accontenta chi rifugge da affrontare la complessità del reale. “Sicuramente dietro questa cosa reale c’è la mano di qualcuno”. Nei social imperversano e sono diventate virali interviste a presunti investigatori internazionali che, con un gioco da libro giallo, fanno tutta una serie di collegamenti di fatti che potrebbero anche essere indipendentemente veri, ma che non sono collegabili logicamente. Dopo alcuni passaggi di “guarda caso”, inducono chi ascolta a trarre da solo conclusioni assurde.

A questo scopo si è parlato di virus ingegnerizzati prodotti da potenze mondiali, o fortuitamente sfuggiti ad incauti  scienziati. Si sono accusati gli USA di aver prodotto il virus ed esportato in Cina ed in Italia per fregare il concorrente economico asiatico e l’alleato europeo che aveva aderito al progetto della via della seta. Tutto corroborato con date, dichiarazioni, documenti ufficiali eccetera.

Accusando gli USA(dei quali è conosciuta la volontà egemonica e le manovre destabilizzanti dei paesi che rifiutano la loro egemonia), si è anche ottenuto consenso di una sinistra poco attenta. I dati epidemiologici di stasera che mostrano che nel numero dei contagi gli USA hanno più o meno raggiunto l’Italia, palesemente contraddicono l’ ipotesi. La volontà di indebolire la Cina si sarebbe tradotta nell’effetto di indebolire il proprio paese, alla qual cosa gli incauti servizi segreti americani non avrebbero pensato. I più però non ci hanno creduto pur affermando che “forse qualcosa di vero potrebbe esserci”. Quest’ultima affermazione, che lascia qualche spazio, pur limitato di credibilità all’ipotesi, non fa i conti il fatto che o la cosa è vera o è falsa; non ci sono vie intermedie.

Altra falsità è affermare che una riprova che il virus pandemico non proviene dal pipistrello ma da incauti scienziati è una pubblicazione scientifica del 2015 riportante alcuni esperimenti di manipolazione genica condotti su un virus in collaborazione tra diversi scienziati tra i quali “ guarda caso” anche cinesi di Wuhan. Mi rendo conto che è difficile far capire che è normale che si ingegnerizzano virus, ed è anzi importante farlo per capire i meccanismi di patogenicità e progettare nuovi farmaci; è normale che si facciano anche in Cina che ha subito negli ultimi anni pandemie virali specialmente sugli animali da allevamento; è normale che in una città cinese come Wuhan, che è all’avanguardia della tecnologia ci sia un laboratorio di virologia. Il fatto che taglia la testa al toro è che i due virus, quello ingegnerizzato e quello della pandemia sono completamente diversi tra di loro a livello di genoma, e distingubilissimi. Inoltre i meccanismi dell’evoluzione naturale che hanno portato il virus in questione a passare dal pipistrello all’uomo sono totalmente diversi dalle manipolazioni di laboratorio.

Tornando alle mani nascoste si è parlato di speculazioni di borsa, di interesse delle case produttrici di vaccini ed altro: tutto ciò non fa i conti con il fatto semplicissimo che i danni economici prodotti a livello globale sono tali da implicare un disastro del capitalismo che supera di ben lungi i benefici parziali di alcune componenti di capitale produttivo o finanziario.

Allora tutte le false spiegazioni sottraggono attenzione e implicitamente assolvono proprio il sistema capitalistico che è il vero responsabile, non per le sue manovre oscure, ma per i suoi espliciti intendimenti di affidare tutto alle logiche di mercato, sottraendo allo stato mezzi e capacità di risposta alle emergenze, che non sono prodotte da sevizi segreti e scienziati folli, ma dalla politica economica che distrugge gli equilibri ecologici tra le specie e tra uomo e natura nel suo complesso, politiche che sono alla base di tante tragedie comprese le pandemie.

Prendiamocela con i governi che hanno tagliato la sanità pubblica, con i padroni che non chiudono le fabbriche per portare a termine le commesse, con gli amministratori che non danno le mascherine ai sanitari e lasciamo da parte gli “esperimenti sociali”.

Umberto Oreste Sinistra Anticapitalista

Biochimico attualmente in pensione. In passato ha lavorato presso istituti universitari e del CNR. Tra i suoi interessi scientifici l’evoluzione delle molecole immunitarie, l’adattamento degli animali marini alle variazioni ambientali. Ha collaborato con strutture di ricerca estere ed è autore di numerosi articoli su riviste scientifiche internazionali. Partecipa all’attività politica di Sinistra Anticapitalista.
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