Torna a casa Pino De Stasio

Ricoverato ieri mattina, il peggio è passato o non è mai arrivato. Nel pomeriggio sarà dimesso dall'Ospedale"Pellegrini".

Giuseppe Renato De Stasio, meglio conosciuto come Pino , Consigliere alla seconda municipalità nonché capogruppo della Federazione della Sinistra è stato ricoverato sin da ieri mattina all’Ospedale “Pellegrini” di Napoli.

Il consigliere De Stasio, che è anche proprietario di un bar a Via Benedetto Croce, punto d’incontro di attivisti della sinistra napoletana, ha avvertito, come lui stesso ha spiegato sul suo profilo Facebook, di avere avuto un leggero malore e che gli è stata riscontrata una leggera fibrillazione.

Non essendo più un ragazzino di primo pelo, ha 44 anni, al consigliere gli sono state somministrate tutte le cure del caso e sottoposto a diversi accertamenti.Pino De Stasio ha in possesso alla seconda Munipalità la delicata delega legata ai LGTB.

Pino De Stasio, ebbe gli onori della cronaca nazionale allorquando alla fine del novembre scorso grazie a un suo intervento furono aperte le stazioni della Metropolitana anche la notte per dare sollievo e ricovero  ai clochard in giornate e nottate in cui la temperatura era davvero rigida.

In quei giorni morì di freddo un suo amico, Samuel,  e lui ne rimase molto colpito.

Sono molti gli attestati di affetto che gli sono giunti a dimostrazione del suo buon lavoro, primo fra tutti quelli del Sindaco di Napoli Luigi de Magistris .

Il Bar di sua proprietà ieri è stato meta di visita di molti amici e militanti che chiedevano agli addetti al lavori del suo stato di salute.

Ma nel suo profilo F.B Pino De Stasio ha comunque tenuto sempre aggiornato i suoi amici e e supporter che le sue condizioni volgevano al meglio.

La redazione di Cantolibre tutta, esprime al consigliere De Stasio, l’augurio di una pronta guarigione e un rapido ritorno alle sue attività.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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