Stefano Carlino: votare Si per un futuro etico e sostenibile

il ricercatore e geologo dell'Osservatorio Vesuviano spiega il senso del voto per il SI e avverte...attenzione ai Campi Flegrei...

Stefano Carlino ricercatore all’Osservatorio Vesuviano,  Laureato in geologia, Dottorato in vulcanologia spiega le buone ragioni per partecipare e votare Sì al Referendum di Domenica 17 Aprile.

Perché è utile votare SI?

“Ci sono due ragioni principali, la prima di ordine teorico o etico in quanto il rappresenta un segnale di cambiamento verso le energie rinnovabili,carlino2 anche se di per se il quesito non risolve il problema delle fonti fossili.

La seconda è di ordine pratico in quanto il sì riapre la strada a contrattazioni con le società e le multinazionali del gas e del petrolio che dovrebbero essere più favorevoli per lo Stato”.

Da ciò l’invito del Governo a lasciar correre?

“Il Governo è legato alle lobby del gas e del petrolio,  e per questo non si esprime o peggio chiede l’astensione che in un Referendum di fatto è un voto che va nel senso opposto allo spirito richiesto dai promotori. Ma sarebbe tutto più chiaro se il Governo prendesse decisioni serie su un piano energetico nazionale”.

In una possibile disputa occupazionale, la bilancia pende per il SI o il NO?

“Nessuno perderebbe realmente il lavoro in caso di vittoria dei SI perché se le compagnie hanno ancora interesse a estrarre gas in Adriatico, lo faranno a prescindere da una vittoria dei sì. Purtroppo questo è il principale limite del referendum”.

Teme che faccia la fine di altri referendum come la caccia, il finanziamento pubblico, la stessa acqua pubblica?

“Il mio timore è questo e credo sia il mio un timore fondato. Da diversi anni mi occupo di rinnovabili e vedo che il Governo investe ancora troppo poco senza definire una strada precisa, dopo una eventuale vittoria dei sì, il governo dovrebbe dare un segnale forte, come fare investimenti su sviluppo e tecnologia per le rinnovabili, ma sono certo che non li farà. Attenzione parlo di investimenti importanti dell’ordine delle decine di miliardi di euro e non contentini”.

Quindi a suo avviso si troverà impreparato e sarà costretto a barare sull’eventuale vittoria del SI?

carlino“Il referendum è un po’ un contentino per le associazioni degli ambientalisti anche se ripeto è un primo segnale, debole ma almeno è un segnale. L’attuale governo è impreparato perché non ha le competenze per portare avanti un piano energetico nazionale di durata almeno trentennale”.

Ripeto la domanda, sarà costretto a barare sul risultato?

“Credo di sì”.

Un’ultima domanda che poco c’entra col referendum, col Vesuvio stiamo tranquilli per almeno, diciamo… un secolo?

Voi siete Ottimisti! Posso dire che staremo tranquilli nei prossimi anni,  ma sul lungo termine è difficile fare previsioni. Al momento preoccupano di più i Campi Flegrei,  registriamo di nuovo un leggero sollevamento del suolo a Pozzuoli: bradisismo, pur se di lieve entità.

Il Vesuvio invece non mostra alcun segnale di risveglio imminente, possiamo dormire per un po’ tranquilli.

Ricordiamo ancora una volta che stasera a Largo Banchi nuovi, accanto la casa di Zero81 ci sarà la manifestazione di chiusura della campagna referendaria con ospiti come Umberto Oreste che parlerà per il comitato No Triv Campano, Carmine Maturo di Green Italia, inoltre è previsto un happening con Carlo Faiello, L’Orchestra Ammaritata, Marco Francini, Massimo Mollo, Maurizio Capone, e le PMS.

http://www.cantolibre.it/meglio-le-cozze-stasera-happening-di-fronte-casa-zero81/

La manifestazioe avrà inizio alle 20 e terminerà alla mezzanotte

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