Standing ovation per “CantoLibre”

Sould out al Teatro Area Nord per i Sottomarino e i Black Market Band. Il racconto di come avvenne l’incontro di Monterey tra beat e soul

Alla fine tanto tuonò che piovve, al terzo appuntamento della Rassegna “il nostro CANTOLIBRE”, ideata e curata dalla Associazione presieduta dal nostro condirettore Umberto Laperuta, e che ci vede come Media Partener, ha fatto il pieno di pubblico e di consenso. Lo spettacolo aveva registrato il tutto esaurito già da diversi giorni, .e alla fine non pochi sono riusciti ad entrare egualmente anche per assistere allo spettacolo in piedi o seduti sulle gradinate.

sottomariniSabato 7 Gennaio. Al Teatro Area Nord, per gli amici Tan, diretto dal vulcanico e coraggioso Lello Serao, è andato in scena il 3° appuntamento, dopo quelli di Delirio creativo Band e Myriam Latanzio, questa volta con due band che servivano a simboleggiare il primo abbraccio che ci fu tra la musica anglosassone e quella Americana eseguita dagli eroi neri della Motown, la grande casa discografica che aveva sotto contratto i più grandi divi della musica soul e afro.

Quindi mentre la città era al freddo dell’epifania, e immersa nelle polemica Saviano – de Magistris nel grande piccolo teatro di Piscinola, si rappresentava l’idea di quello che ci fu a Monterey in quell’estate del 1967, passata alla storia come la SUMMER LOVE, l’inizio dell’era Hippies, ove si celebrarono giorni di musica, e cultura, con i Beatles, Redding, the WHO e dove ci fu il debutto di giganti come Janis Joplin, Jimi Hendrix e molti altri.

vaccaro3Umberto Laperuta in apertura ha ricordato che Monterey Pop fu il primo dei festival che diede origine poi a quelli di Wight e Woodstook, è vero esisteva già quello di Newport, da almeno 10 anni, ma si trattava di un meeting di folk e country, con Monterey invece a sfondare fu il Rock.

E così con l’introduzione di Lorenzo, Gino e Salvatore membri dell’ODV Noi & Piscinola,i quali hanno declamato alcuni versi scritti da John Lennon, alle 21 come rispettava il copione il gruppo dei Sottomarini che ha rappresentato la musica dei Beatles e quelli dei Black Market Band, che rispondeva con la musica nera e ‘oltreoceano, con le note di Day Tripper hanno attaccato i quasi 200 presenti con i pezzi più amati che sono diventati colonna sonora dell’esistenza di intere generazioni, Soul Man, Gimme some lovin’, Satisfacion, Imagine per finire con il canto corale, accompagnato da tutto il teatro di Hey Jude.

Un’atmosfera eccitante e divertente, e se è vero che gli spettatori hanno ballato e cantato stando seduti sulle loro poltrone, lo stesso è avvenuto sul palco, allorquando i due gruppi si son lasciati prendere la mano dall’euforia generale, dimenticandosi il rispetto di alcuni punti della scaletta concordata che doveva essere dedicata ai programmi futuri dell’ODV Noi & Piscinola, andando avanti sino alla fine senza interruzione.

vaccaro4Un finale elettrizzato dalla richiesta insistente di un pubblico in piedi in perfetta standing ovation per un bis, che è avvenuto con la versione stile Woodstoock di With a little help from my friend, del compianto Joe Cocker.

La storica canzone, completamente diversa dall’originale del quartetto inglese,  è stata degnamente eseguita da Salvatore Guantario, frontman della Blak Market band, infine l’incontro in una Sala della struttura del Tan a scambiare opinioni con i musicisti e il tradizionale buffet  del dopo concerto, ormai tradizione consolidata, quello si, troppo freddo, ma per fortuna cuore e anima erano stati riscaldati da una notte resasi incredibilmente calda

 

Si ringrazia Luigi Vaccaro per il corredo fotografico

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