Specchietti per le allodole: il mito del consumismo e della crescita

Annotazioni a margine del disegno animato “La storia delle cose” di Annie Leonard

Quante volte ci è capitato di rimanere stupiti dal prezzo di un paio di cuffie, di un caricabatterie, di una cover per un telefonino, di un lettore mp3? Attraverso internet compariamo prezzi, caratteristiche, spese di spedizione per arrivare alla scelta di acquistare oggetti, a volte assai complessi, a pochi euro con buona pace di bilanci familiari ormai sempre più angusti.

Ma qualcosa non va.

È forte il dubbio che gli euro che abbiamo pagato sono a malapena sufficienti a compensare i costi dello scaffale dal quale lo abbiamo prelevato o a remunerare il commesso che ci ha guidato all’acquisto… e allora?

Come ci mostra Annie Leonard nel disegno animato “La storia delle cose” (“The story of stuff”) siamo nel giusto. Ed infatti le materie prime che sono servite a realizzare l’oggetto sono state estratte da qualche parte nel mondo in luoghi dove le condizioni di lavoro sono molto diverse da quelle a noi familiari con costi di produzione apparentemente irrisori. Lo stesso dicasi per la produzione. E questo è avvenuto in carenza (parziale o totale) di tutele, di sicurezza sul lavoro, di equa remunerazione e con modalità pesantemente inquinanti con un forte impatto negativo sull’ambiente prossimo ai luoghi di estrazione e trasformazione.

Insomma il risparmio che abbiamo riscontriamo nel nostro atto di acquisto è realizzato sulla pelle di altri in altre parti del mondo dove le risorse sono state e sono letteralmente saccheggiate senza alcuna attenzione alla sostenibilità e senza alcun riguardo per chi verrà dopo di noi … Tutto ciò perché in maniera del tutto forzata ed artificiosa siamo spinti a comprare, comprare, comprare… molto oltre il necessario presi in un meccanismo infernale nel quale si producono oggetti che dopo poco vengono volutamente resi superati in modo da spingerci a rimpiazzarli indipendentemente dal fatto che funzionino o meno.

Quello che impressiona è la chiarezza con la quale Annie Leonard mette insieme in un disegno animato le storture, le contraddizioni, i limiti di un sistema economico che in linea di principio ed in nome del conseguimento del massimo profitto possibile OGGI consuma, spreca, distrugge, inquina il DOMANI della nostra terra.

Lo “specchietto per le allodole” per il quale consumare è bene, consumare di più è meglio… indipendentemente dal fatto che l’oggetto che rimpiazzo sia ancora utilizzabile…indipendentemente dal prezzo (inquinamento, esaurimento delle risorse, incidenti sul lavoro, insalubrità dei luoghi di vita, etc.) che altre comunità lontane pagano direttamente e che la nostra comunità paga e pagherà comunque sia pure in maniera mediata.

Tutto si fonda su una visione della produzione LINEARE (che presuppone risorse infinite) in un mondo CIRCOLARE e per ciò stesso esauribile e finito.

“La storia delle cose”, insomma è un disegno animato che in modo semplice e diretto mette chiunque lo guardi fino in fondo di fronte alla drammatica ed allarmante situazione che vive il mondo in cui viviamo, ma soprattutto prefigura il mondo nel quale vivrà chi ci seguirà se non interveniamo subito. 

La cassetta degli attrezzi La cassetta degli attrezzi

Il disegno animato https://youtu.be/Ikx4336x6YU

Link utili

No commento

Lascia risposta

*

*