Solo l’Eccellenza migliora la qualità di vita dei pazienti

Un impegno a favore del miglioramento della qualità di vita dei pazienti. Parola d’ordine: perseverare nell’eccellenza

Riceviamo e pubblichiamo dalla Dott.ssa Tania Sabatino dell’Ufficio Stampa PHARMAELLE

Cercare di vivere la propria vita, perseguendo il maggior livello di qualità possibile per sé e per le proprie famiglie. Farlo all’insegna della speranza e tutelando la propria dignità. Per una libertà di scelta. Un canto libero dedicato alla vita.
E’ quello che cercano di fare i pazienti affetti da adrenoleucodistrofia, da fibrosi cistica e da obesità grave e gravissima. Tre condizioni di salute molto diverse, ma accomunate dalla necessità stringente di seguire un regime alimentare specifico e supplementato ed un corretto stile di vita, che tenga conto delle caratteristiche della propria patologia.

Accanto a questi pazienti ed alle loro famiglie vi è Pharmaelle.  E’ questo, infatti, il nome di un’azienda farmaceutica, che sin dai suoi albori, nel 2013, si è proiettata con forza e coraggio nel panorama nazionale, con idee all’insegna dell’innovazione, coniugando tre tipi di competenze: quella chimico-farmaceutica, quella di gestione manageriale e quella legale. L’azienda farmaceutica si pone al crocevia tra diversi interessi. Diktat: non tradire mai il suo impegno etico che mette al centro il miglioramento della qualità di vita di ogni essere umano, cercando di trovare il punto d’incontro tra i medici, che sono i suoi primi interlocutori e che poi dovranno con consapevolezza, sulla base di una più ampia e profonda conoscenza delle diverse patologie, prescrivere i supporti farmaceutici ed alimentari più adeguati, ai pazienti. Il trait d’union, dunque, è un piano terapeutico individualizzato e personalizzato, che metta al centro dell’attenzione la qualità dell’esistenza del paziente.

“I medici in tal senso – evidenzia Vico – hanno un ruolo di intermediazione fondamentale perché, avendo un contatto ed un’esperienza quotidiana con i pazienti ed i loro problemi, possono indicarci le esigenze fondamentali di questi ultimi. Lo sviluppo chimico del farmaco chiude il cerchio, ma questa fase di confronto appare d’importanza nevralgica, nell’intero processo ideativo”.

Proprio per essere sempre più vicina alle reali esigenze dei pazienti, affetti da Adrenoleucodistrofia, malattia rara, altamente invalidante e misconosciuta, e sostenerli in un percorso quotidiano ed impervio, frammisto di ostacoli, la Pharmaelle sceglie di supportare chi dei pazienti è portavoce e punto di riferimento possibile: l’Associazione Italiana Adrenoleucodistrofia. Dal punto di vista del trattamento dietetico e dell’integrazione alimentare l’azienda fornisce ai pazienti degli oli speciali, appositamente formulati per cercare di rallentare il decorso della malattia ed andare incontro alle loro esigenze alimentari, caratterizzate dalla necessaria assenza di acidi a catena lunga e molto lunga: l’Aldixyle l’OILife. Per promuovere, poi, un corretto stile di vita, soprattutto per chi è affetto da fibrosi cistica, ma anche da obesità grave e gravissima, l’azienda torinese lancia un messaggio nevralgico attraverso la squadra dei Lions Rugby di Bologna.

I Lions Rugby, infatti, promuovendo uno sport sano ed affrancato da stringenti logiche di mercato, educano le giovani generazioni, all’importanza di un corretto stile di vita, comprese, ad esempio quelle dei bambini e degli adolescenti affetti da fibrosi cistica, per i quali lo sport è fondamentale, al fine di migliorare le prestazioni polmonari e cardio-respiratorie, ma anche per favorire l’espulsione degli accumuli bronchiali.

Dal punto di vista della necessaria ed insostituibile integrazione quotidiana di vitamine liposolubili per i pazienti affetti da fibrosi cistica, l’azienda mette a disposizione un complesso vitaminico, denominato Effeci Vitadek, nella rivoluzionaria ed esclusiva formulazione jelly, particolarmente efficace, gradevole ed a elevata biodisponibilità.

Per i pazienti affetti da obesità grave e gravissima, che si siano sottoposti a chirurgia bariatrica, poi, è necessario assumere la vitamina B12, fondamentale per garantire la costruzione dei “mattoncini” del cervello e le normali funzioni cognitive, nonché un equilibrato metabolismo dei grassi. La Pharmaelle, dunque, ha puntato a migliorarne l’efficacia con una somministrazione sublinguale che contiene entrambi i metaboliti attivi.

 

Lavoro di squadra e partnership

Il primo passo per puntare all’eccellenza è quello di creare una squadra di lavoro appassionata e determinata. Questo vuol dire che, come in un puzzle in cui è necessario, affinché il disegno sia suggestivo, che tutte le linee e le sfumature di colore combacino, anche in questa squadra appare fondamentale selezionare le “tessere” giuste, affinché ogni talento sia valorizzato e posizionato nel posto più opportuno.

“Questo lavoro di selezione – spiega il Ceo Roberto Vico – non dev’essere limitato solo alla fase di start up, ma deve seguire tutte le fasi di sviluppo e di espansione di un’azienda, perché è necessario continuare ad attrarre talenti. E’ un circuito virtuoso: l’azienda, infatti, deve credere nelle proprie risorse e le risorse, progressivamente inserite, devono credere nell’azienda, sposandone operato ed obiettivi di crescita e sviluppo”.

Parlano, a loro volta, il linguaggio dell’eccellenza i fornitori scelti e le partnership strette, di calibro sovranazionale. Quella con la Alpiflor e quella con Vitux, produttrice della matrice lipidica che, con un’esclusiva internazionale, è protagonista del complesso vitaminico Effeci Vitadek, nella cosiddetta formulazione jelly.

L’azienda cerca di ottenere il miglior risultato possibile, coniugando l’esigenza del medico di mantenere un risultato costante nel tempo e quelle dei pazienti di avere il miglior prodotto possibile in termini di efficacia, nel rispetto dei loro bisogni e ritmi di vita, con un costo adeguato e sostenibile anche dal Sistema Sanitario Nazionale.

 

Innovazione di processo e di prodotto
Arriva così la somministrazione sublinguale della vitamina B12, destinata a tutti coloro che non riescono ad assimilarla o hanno scelto di non mangiare più determinati cibi che la contengono. Una platea ampia, che va dai pazienti bariatrici, sottoposti ad un’operazione di riduzione dello stomaco, a coloro che hanno optato per un’alimentazione vegana.

“La somministrazione sublinguale – spiega Diego Cavrenghi, direttore scientifico Pharmaelle – rispetto a quella iniettiva intramuscolare, peraltro dolorosa, ha la medesima efficacia unita ad un’alta tollerabilità e permette al paziente di rispettare i propri ritmi di vita. E’ facile, non invasiva e veloce. In questo modo coloro che non sono più in grado di assimilare la B12, o coloro che non vogliono assumerla attraverso alcuni cibi, possono salvaguardare il proprio benessere neurologico”.

Infatti, la mancata assunzione di vitamina B12, a lungo termine crea scompensi metabolici e danni neurologici.

Per questo, la formulazione sublinguale, unica sul mercato, contiene entrambi i metaboliti attivi: la metilcobalamina e la adenosilcobalamina, per un effetto completo, che agisca su tutte le vie metaboliche.

La metilcobalamina, infatti, svolge un ruolo essenziale nel mantenere livelli adeguati di funzionamento nel sistema nervoso, immunitario e circolatorio. La adenosilcobalamina, l’altro metabolita attivo contenuto, invece, nella cianocobalamina, agisce nella sintesi della mielina e nel metabolismo di lipidi, proteine e grassi.

“La metilcobalamina – ribadisce il direttore scientifico – contribuisce significativamente alla formazione dei globuli rossi ed agisce alla radice contro le anemie legate alle carenze di ferro, permettendo di ripristinarne livelli adeguati in maniera stabile”.

 

Promozione di un dialogo possibile tra i vari portatori d’interesse
Dato che, parafrasando Shakespeare, è nelle tempeste che si riconosce il nocchiero e di tempeste, nelle sue varie fasi di espansione, se ne potrebbero incontrare molte, i vertici traghettano l’azienda attraverso numerose “perturbazioni”, facendo lavorare insieme variegati talenti e dirigendo il lavoro di squadra verso gli obiettivi di tutela della salute programmati, in  un delicato, ma fondamentale equilibrio tra le relazioni interne, che è necessario tutelare, e quelle esterne, che è necessario coltivare e sviluppare.

Il filosofo d’Holbach sottolinea come le passioni non vadano soppresse, anzi: è una passione utile allo sviluppo collettivo della società a metterne in fuga un’altra, potenzialmente nociva. E’ quello che mira a fare la Pharmaelle, mettendo il profitto, che permette di avere un bacino di risorse da poter utilizzare in maniera continua e strutturata, al servizio della qualità di vita dei pazienti.

“Il nostro obiettivo – continua Vico – è la soddisfazione delle esigenze dell’utente-paziente. Questo è il miglior modo per valorizzare l’immagine dell’azienda e la sua responsabilità d’impresa. Infatti, un utente-paziente ‘accolto’ e preso in carico si farà portavoce di un passaparola legittimamente positivo”.

Un cammino delicato, com’è delicato lo sguardo rivolto ai pazienti, il ruolo di intermediazione con il segmento clinico ed il momento in cui, inevitabilmente, bisogna fare i conti con un contesto produttivo e socio-economico caratterizzato da non poche difficoltà. Un percorso dove la stella polare è costituita dall’obiettivo di “perseverare nell’eccellenza”, migliorando il proprio operato, un passo dopo l’altro.

 

Ufficio Stampa: Dott.ssa Tania Sabatino

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Mob +39 3205741842, www.pharmaelle.com

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