Sinistra Italiana: De Luca ci porta al medio evo ambientale

Vecchie ecoballe spacciate per "combustibile solido" questo sarà il nuovo impianto di Caivano

Da Sinistra Italiana riceviamo e pubblichiamo

Ci risiamo .
Dopo  3 anni di silenzi , di bugie raccontate ai cittadini sotto forma di “sogni” in cui si raccontava che le ecoballe ( che eco non sono …sono solo “balle”di spazzatura ) sarebbero state aperte,differenziate e smaltite riciclando tutto il riciclabile, oggi è arrivata la verità .
L’assessore Bonavitacola della giunta regionale del pres DeLuca, ci annuncia che ha ricevuto l’ok definitivo di Anac sulla procedura per affidare in appalto due impianti che definisce testualmente “strategici del nostro programma”.

Parliamo di un primo impianto che produrrà “combustibile solido”presso lo Stir di Caivano.

Cosa sia il combustibile solido Noi non lo sappiamo.
Ma “sospettiamo”  che siano le vecchie ecoballe opportunamente rimpacchettate .
Il servizio, ci dice Bonavitacola,comprende 400 mila tonnellate all’anno per tre anni, con facoltà di estensione con pari quantitativi per un secondo triennio.
Quindi si lavoreranno in complesso 2 milioni e 400 mila tonnellate di rifiuti.

Il secondo bando riguarda l’ impianto di recupero in un’area di Giugliano già adibita a centrale elettrica, oggi dismessa.
Giugliano:cioè l’area che ha già pagato il prezzo più alto in questi decenni avendo sul suo territorio il più grande deposito di rifiuti imballati a Taverna del re e contemporaneamente anche la Resit,dove sono sepolti più di un milione di m3 di rifiuti tossico nocivi, che hanno compromessa anche la falda acquifera .
Un disastro ambientale, un inquinamento e traffico illecito di rifiuti, che avevano anche portato alla condanna a 20 anni per il boss dei Casalesi Francesco Bidognetti e per l’imprenditore campano dei rifiuti Cipriano Chianese.

Quindi li’ si utilizzerà una vecchia centrale Enel riadattandola, ma è chiaro che li si brucera’ il “ combustibile “ prodotto a Caivano..
Un nuovo bruciatore quindi .. ???
Il servizio comprende 200 mila tonnellate all’anno per 3 anni, con facoltà di estensione con pari quantitativi per un secondo triennio, quindi per complessivi 1 milione e 200 mila tonnellate.
Tirando le somme i due impianti che stanno per mettere a gara lavoreranno 3 milioni e 600 mila tonnellate di spazzatura.

Alla faccia del riciclaggio, della crisi dei rifiuti,di tutti i NO detti in tutte le piazze della Campania dai comitati civici contro nuovi incenerimenti di rifiuti in Campania .
Alla faccia di percentuali di tumori di questa terra,denunciate dai medici per l’ambiente,spesso imbarazzanti .
Alla faccia dell’ecosostenibilita ,della legge Rifiuti 0 e di tutte le balle ( quelle si,reali..) che ci ha raccontato DeLuca in campagna elettorale .

Dove già ad Acerra abbiamo il più grande bruciatore di rifiuti d’Italia (e uno dei più grandi d’Europa ..) il governatore DeLuca non trova niente di meglio che ritornare a un idea degli anni 90.
Al Medioevo ambientale .
Con una Incapacità cronica di leggere il presente e sopratutto il futuro della nostra terra .

Sinistra Italiana trova tutto questo non solo indecente,inaccettabile e contrario a ogni moderna gestione dei rifiuti,ma sopratutto si prepara a sostenere in tutte le sedi parlamentari , legali e sopratutto nella società campana,ogni tipo di protesta per rimandare al mittente questo ulteriore tentativo di massacrare la nostra terra, nascondendolo sotto l’ennesima emergenza rifiuti .
Ora basta
Roberto Braibanti
Dipartimento Ambiente SI
Tonino Scala
Segretario Regionale SI

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