Silenziosamente lo Stato regala i gioielli di famiglia

Bando "valore, paese, Cammini e percorsi", apparentemente aperto a tutti, ma impossibile accedervi se non si è disponibili di una barca di soldi

Immobili dello Stato mediante bandi di gara pubblicati sul sito del Demanio (scadenza 26 giugno 2017) saranno assegnati in concessione “gratuita” (9 anni + 9 anni) oppure in concessione di valorizzazione (fino a 50 anni…) per sviluppare il cicloturismo ed il turismo dei pellegrini, creando ostelli, piccoli alberghi, punti di ristoro, botteghe artigianali, servizi e centri culturali; tutto per incentivare una forma di turismo lento ed ecologico che in Europa rappresenta da lungo tempo una attività proficua e consolidata.
Adesso ci stiamo arrivando anche noi che rappresentiamo in questo settore una miniera inesauribile e soprattutto vergine…però ci arriviamo, come spesso accade, facendo in modo che non sia facilmente accessibile a tutti e che divenga quindi appannaggio di pochi privilegiati.

Il progetto si chiama “Valore Paese-Cammini e Percorsi” e ricalca quello, già chiuso, del 2016 denominato”Valore Paese Fari” con cui sono stati assegnati Fari appartenenti al Demanio sempre con l’obiettivo di valorizzare l’enorme patrimonio immobiliare attualmente in uno stato di abbandono totale che fa apparire come dei salvatori coloro che ne entrano in possesso, a costo zero

Lo Stato non riesce a gestire i propri beni (volutamente?) e come un buon padre di famiglia cerca di ricavare il miglior prezzo possibile (davvero?), oppure pensa di darli in concessione a giovani che presentino progetti tesi alla ristrutturazione dei beni e allo sviluppo di cultura e occupazione ricavandone anche un giusto profitto.

Una iniziativa senz’altro lodevole ed illuminata, i giovani dovrebbero correre a presentare progetti, una simile iniziativa dovrebbe avere una pubblicità assordante da parte dello Stato, vista la crisi dell’occupazione e della economia…invece, il bando dei Fari è scaduto nel 2016 con qualche fugace apparizione nei media e quello dei “Cammini e Percorsi” scadrà il 26 p.v, “silenziosamente” nello stesso modo in cui è partito…che strano, pare che non sia importante che tutti gli italiani siano a conoscenza di queste iniziative.

Sul sito dell’Agenzia del Demanio ci sono i bandi e quindi tutto si svolge secondo le regole, apparentemente tutti gli interessati posso partecipare; ma quanti giovani sono a conoscenza di questa opportunità?
Una iniziativa di tale portata, se realmente finalizzata per giovani aspiranti imprenditori, dovrebbe vedere lo Stato come “tutor” che affianca i giovani disoccupati e, perché no, lavoratori in cassa integrazione, mobilità etc.etc. per offrire loro una possibilità concreta, considerando che i beni da dismettere appartengono anche a loro che non sono italiani di secondo piano…invece cosa accade?

I beni vengono dati in concessione in virtù di bandi, apparentemente aperti a tutti, in pratica destinati a persone con ampie disponibilità economiche per potersi permettere le parcelle degli esperti professionisti necessari per allestire documentazioni,progetti,studi di fattibilità e soprattutto, per muoversi nella palude burocratica italiana che diventa un muro insormontabile per chi non si affida alla casta degli “intermediari” che spesso diventano “soci occulti passivi” per far giungere il progetto a destinazione.

I giovani imprenditori under 40 avranno bisogno di assistenza amministrativa e finanziaria e dal Mibact sono previsti 4 bandi per un totale di 3mln di euro destinati a fornire il tutoraggio alle start-up che parteciperanno al progetto…ma tutto questo accadrà dopo…quindi diventerà una specie di “rimborso” per quelli che hanno superato la barriera iniziale e saranno quelli, come già detto, che hanno le disponibilità per l’elaborazione dei progetti che parteciperanno al bando con la collaborazione degli studi di professionisti che non sono alla portata di tutti.

Purtroppo queste iniziative, apparentemente illuminate, hanno spesso un peccato originale, non sono alla portata di tutti in egual misura, esiste sempre una discriminazione occulta e spesso insormontabile per i comuni mortali che non mancano di volontà ed idee, ma non hanno i mezzi per accedere a queste opportunità ed accade spesso che diventa beneficiario di iniziative di questo tipo il sistema degli “amici” che accedono a stanziamenti agevolati o a fondo perduto, o magari a concessioni a costo zero perché sono in grado di costruire velocemente il soggetto che ha esattamente tutti i requisiti per ottenere l’appalto o per vincere il bando…che magari era stato fatto in quel modo proprio per fare vincere gli “amici” degli “amici“.
In questo caso, il risultato sarà la dismissione di questo enorme patrimonio, con misero ritorno economico per lo Stato (quindi per noi…) e grande fonte di ricchezza per i privati che entreranno in possesso di strutture uniche al mondo a costi irrisori…come da tradizione per i beni statali entrati nella disponibilità di politici, e vari appartenenti alla vorace casta dei parassiti…

Speriamo vivamente, almeno in qualche caso, di essere smentiti…

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