Siamo tutti debitori dello Stato.

In Italia un neonato appena inizia a respirare ha oltre 20.000 euro di debito grazie all'immane debito pubblico che cresce inesorabilmente

L’agenzia delle entrate vanta un credito rateizzato di 107 miliardi di euro nei confronti degli italiani…quindi ogni italiano maggiorenne ha un debito fiscale  di qualche migliaio di euro per tasse arretrate e sanzioni varie per multe elevate “nella notte dei tempi” contro auto che non abbiamo più da anni e che nel tempo sono lievitate fino a raggiungere cifre inimmaginabili e di cui non abbiamo avuto notizia fino al momento in cui il pericolo pubblico numero uno (il postino) non ci consegna la temuta raccomandata o ci lascia l’avviso nella cassetta della posta…magari sabato mattina, cosi’ abbiamo modo di trascorrere un “indimenticabile” fine settimana in attesa di avere la condanna all’ufficio postale dove l’addetto alle raccomandate,con studiata lentezza ,inizia a rovistare nello scaffale, poi si allontana inspiegabilmente per rispondere a una telefonata, o altre “sue” inderogabili esigenze…e intanto noi aspettiamo sperando che la nostra attesa paziente e silenziosa allo sportello sia ripagata da una sentenza clemente…che illusi…

postinoNaturalmente l’impiegato postale non ha colpe, ma leggiamo nei suoi occhi una malcelata soddisfazione…come dire:”ne abbiamo beccato un altro“… certamente sono nostre fantasie,pensieri che in un attimo arrivano e se ne vanno mentre apriamo la famigerata busta.

Oggi in Italia il postino e’ diventato il pericolo pubblico numero uno, quando lo vediamo da lontano siamo attraversati da un tremito per tutta la spina dorsale, avrà qualcosa per noi? Quando arriva una bolletta tiriamo un sospiro di sollievo…ma quando arriva la minacciosa comunicazione relativa ad un nuovo debito che ci arriva tra capo e collo, siamo presi dallo sconforto…cerchiamo di calcolare a mente a che cifra siamo arrivati aggiungendo l’ultima cartella a tutte le altre che gia’ stiamo “scontando”…

Lo Stato, benevolmente, ci consente di pagare a rate, come se avessimo acquistato una moto, un frigorifero, una macchina…in pratica abbiamo un finanziamento sul groppone, con tanto di interessi, che pagheremo per anni, senza avere acquistato un bel niente!!!

Le tasse si devono pagare etc.etc. ma queste sono tasse? O forse sono diventate delle vere e proprie “gabelle” come si chiamavano in altri tempi?

Quindi, ricapitolando, siamo indebitati con l’agenzia delle entrate, e il debito pubblico dove lo mettiamo?
In Italia un neonato appena inizia a respirare ha oltre 20.000 euro di debito grazie all’immane debito pubblico che cresce inesorabilmente, nonostante la inesorabile pressione fiscale e i tanto decantati tagli di costi del pachiderma statale che si traducono sempre nella nascita del classico “topolino”..

macelleria-equitaliaQuindi oggi gli italiani lavorano anzitutto per pagare debiti…poi, sempre se avanza qualcosa, lavorano per quelli che una volta erano bisogni primari, mangiare,vestirsi etc.etc.

Oggi, purtroppo, il bisogno primario, per chi resta in Italia, è pagare anzitutto “il grande strozzino” che tutto prende e, continuando in questo modo, ci ridurrà sul lastrico, impoverendoci progressivamente( esiste ancora la “middle class“?) riportandoci  ai tempi dei pochi signorotti che regnavano  vivendo nel lusso mentre i sudditi sopravvivevano tra gli stenti…

Troppo pessimismo?

Se andiamo avanti in questo modo e’ solamente questione di tempo…

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