Si è spenta Ada Grossi la voce di Radio Libertà

E’ morta appena un’ora fa Ada Grossi, voce straordinaria di Radio Libertò, considerata da tanti “la più bella delle partigiane”.

Ada Grossi aveva dedicato la sua giovinezza all’antifascismo, ed ha combattuto contro tutti i tipi di fascismo, da quello nostrano di Benito Mussolini a quello di Francisco Franco, si perché come tanti europei Ada si impegnò in prima persona nella guerra civile di Spagna .

Ada, insieme ai suoi compagni di lotta della Brigata Garibaldi,  Sandro Berruto un farmacista e Giovanni Passaglia, un bravo panettiere, ebbero la brillante idea di aprire nel mese di Dicembre del 1944 una Radio Libera denominata “Radio Libertà” era una radio non militare ma che informava i Partigiani e i combattenti al fascismo di cosa stesse succedendo nel Paese.

Radio Libertà era nata con un solo scopo, abbattere Benito Mussolini, lo Statuto della Radio aveva stabilito che nello stesso momento che il Duce sarebbe stato deposto dal Popolo le trasmissioni sarebbero cessate.

Invece non andò proprio così, la radio continuò le trasmissioni ben oltre il 25 Aprile e la voce di Ada divenne la voce del popolo.

La radio era povera di personale e soprattutto di mezzi, spesso, secondo l’avanzata del nemico, era costretta a cambiare sede e città, e lentamente il cast dei partecipanti si arricchì, al progetto radio Libertà giova ricordare anche la figura di Alfio Re, il cui nome di battaglia era “il grifo” un filatore che cantava dal vivo con la chitarra le gesta degli eroi della Resistenza e di tutte le lotte per la libertà in corso in tutta Europa.

A differenza di altre illustre compagne Ada non ha ricevuto dalla vita e dalla politica di quanto aveva seminato, non ha mai ricevuto nessun incarico non è mai stata eletta in nessuna Camera, anche se alcuni storici affermano che fu lei proprio a scrivere l’articolo 21 della Costituzione Italiana dopo un consulto con i padri fondatori Umberto Terracini e Ferruccio Parri.

adaEra una voce forte e decisa che raccontava le nefandezze del nazifascismo e le conquiste territoriali dei partigiani.

La Radio chiuse pochi anni dopo le prime elezioni del Parlamento post fascista, è stato noto il suo impegno assolutamente indipendente, benché comunista non ha mai tirato né da una parte né dall’altra.

Era la voce dei partigiani, una donna dal carattere forte ma anche dolce nel cercare di risolvere le tante controversie organizzative che c’erano come è facile dedurre nella radio.

Una persona schiva e modesta,considerata come tanti altri tra gli eroi dimenticati della resistenza,  lontano da qualsiasi tipo di riflettore, una persona che aveva lasciato a chi l’ascoltava l’immagine indelebile della libertà.

Che il Nirvana ti protegga

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