Si è dimesso

Grecia di nuovo senza governo, Tspiras cerca consenso di massa, combattendo l'opposizione interna. Nasce "Unità Popolare" ma non c'è Varoufakis

Alexis Tspiras ha scelto una data per la storia della sinistra piena di diversi significati.

Il 20 Agosto è il giorno della morte di Palmiro Togliatti, leader mondiale del comunismo, apprezzato statista sia dalla madre Russia che degli USA, convinti che alla fine avrebbero dovuto fare i conti anche con lui.

 Il 20 Agosto è anche la data dell’invasione sovietica con carri armati in Cecoslovacchia ove non era in corso una rivoluzione ma solo una richiesta di maggior partecipazione popolare nella vita quotidiana del Paese.

Tspiras non ha sbattuto la porta ma punta a elezioni anticipate per avere più potere e vedere legittimate da un voto popolare la sua scelta di continuare con l’austerity in attesa di tempi migliori.

coppiaChe cosa accadrà ora? Difficile a dirlo. Il listone Syriza, si è spaccato come una mela, da una parte lui e i suoi sostenitori, dall’altra l’ex Ministro Yanis Varoufakis che sta cercando di creare le basi per una nuova lista che mantenga i principi per i quali avevano chiesto sei mesi fa il voto al popolo greco.

Il Premier cerca ora un mandato più pieno, vuole essere più forte nel sostegno popolare e spiega “ho fatto tutto quello che era possibile, sono dispiaciuto per non aver potuto ottenere di più ma ho messo la Grecia e la politica dell’’Austerity sotto i riflettori di tutto il mondo, siamo stati un esempio per tanti Stati e cittadini e abbiamo accresciuto la simpatia sul nostro Paese e contro le politiche di lacrime e sangue”.

Con questo gesto Tspiras porterà per la sesta volta in pochi anni il Paese alle elezioni, e per la prima volta troverà alla sua sinistra una formazione pronta a combatterlo e a sbarrargli la strada “ho ottenuto il risultato migliore che avevamo a disposizione, uscire dall’Euro era qualcosa che avrebbe messo in ginocchio per molti anni il mio Paese”, ha detto con aria commossa davanti le telecamere.

Il disegno del Premier è chiaro, andare alle elezioni e cercare di aumentare il consenso nei suoi riguardi e diminuire il “peso” della sinistra più radicale del suo schieramento.

Resta vero che di tutto il denaro che sta arrivando ad Atene con i prestiti ponte e quelli con scadenza e interessi da rispettare in Grecia resterà ben poco, per amor di verità anzi resterà molto meno del poco.

La Grecia, oltre a dover restituire a tassi d’interesse altissimi, ieri, ad esempio, su un prestito ottenuto e restituito di 3200 miliardi di Euro ben 200 milioni di Euro erano d’interessi, dovrà cedere molti dei suoi “gioielli“.

Tspiras è stato il sogno e la speranza che un mondo diverso fosse possibile, invece a quanto pare la sconfitta contro  l’UE e la Troika e soprattutto la Germania della Frau Merkel appare dura in tutta la sua evidenza.

Per ottenere questi prestiti e rimanere a boccheggiare nell’UE, la Grecia dovrà cambiare il proprio stile di vita e le abitudini che comunque ne avevano fatto negli anni un Paese moderno, civile e attento al cittadino.

spiaggiaLe isole greche non avranno più i benefici fiscali che avevano prima, le spiagge saranno privatizzate; in Grecia leggi severissime impedivano a chiunque di comprare case o complessi turistici in prossimità del mare, i greci potevano andarci senza trovarsi di fronte a barriere commerciali, si poteva aprire un lido o una stazione balneare senza precludere alla popolazione di servirsi delle spiagge e del mare, in Grecia ognuno poteva portare al mare lettini, sdraio e ombrellone senza che nessuno ostruisse loro il passaggio.

È di ieri la notizia che un tedesco, guarda caso, ha comprato ben quattordici aeroporti cosiddetti minori, sono gli scali delle isole più belle e affollate, Mykonos, Rodi, Creta, Corfù, e altre perle nate in mezzo al mare: prima dal commercio che si svolgeva all’interno di scali e partenze ne traeva vantaggio il Governo, in altre parole i cittadini, ora questo non sarà più possibile, in Grecia tra poco tutto sarà privato, e per avere soldi in prestito la Grecia si è trovata nelle condizioni di essere stata costretta a vendere i gioielli di casa, le privatizzazioni saranno tante ed estenuanti, il popolo greco sarà costretto nel giro di poco tempo a dover cambiare abitudini e filosofia. Gli effetti dell’accordo si cominceranno a avvertire verso gennaio, cioè tre o quattro mesi dopo che si sarà votato.

Tspiras chiede ai greci un mandato più ampio e la tranquillità per governare, ma di fatto è il suo un regolamento di conti all’interno del suo stesso schieramento, Syriza, che da dopo l’accordo almeno la metà di iscritti e comitato centrale non lo segue più. Certo è che adesso sia per lui sia per tutti quelli che hanno creduto possibile prendere a schiaffi l’orco sarà molto più difficile dare loro credito. Ma da giorni lui sta cercando di convincere i suoi compagni di partito e chi l’ha votato che “non c’era altra soluzione possibile”.

mykonosIl voto è previsto per la fine di Settembre, i giochi e la campagna elettorale cominceranno da ora; infatti, quella di Tspiras è già cominciata, ieri nel suo discorso di sei minuti e mezzo in tv ha dichiarato, “la Grecia migliorerà perché dopo le elezioni comincerà una battaglia senza quartiere contro l’evasione fiscale e l’oligarchia”. Dall’altra parte del suo stesso schieramento nasce invece “Unità popolare” e a sorpresa nella lista manca il “migliore” Yanis Varoufakis

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