S.H.A.R.E: LEZIONI DI COPPIA A TEATRO

Una commedia che cerca nel profondo dell'intimo i giochi di vita e di coppia, una vera istruzione per l'uso

Il teatro ha qualcosa in sè di estremamente appagante, è sbagliato fermarsi solo ai teatri di costose e enormi produzioni, Il teatro viceversa è un universo sconfinato, e in ogni città ve ne sono tanti, dai grandi ai piccoli qualche vota ricavati da un garage, ove sia possibile esporre e cercare di trasferire emozioni al pubblico, che sia tanto, che sia di poche decine di spettatori.

Scegliere di andare a teatro è un po’ come entrare in una libreria, ove si può prendere quello che più si confà ai propri desideri, o magari perché attratti dalla curiosità di una buona copertina.

La commedia rappresentata nelle settimane scorse a Napoli e MIlano, è uno di quei lavori che meriterebbe ben altri scenari, non fosse altro per la virulenza con cui si abbatte sullo spettatore, come fossero cazzotti allo stomaco.

Raccontare la trama di una commedia non è cosa giusta, ma in questo caso almeno esporre l’argomento, perché  in questa recitazione di Greta Calia, e Francesco Bertozzi, ogni spettatore si è sentito rappresentato in qualche modo, in qualche fase dei dialoghi, o delle scene.

Il tema in questone è la coppia e lest istruzioni per un buon uso, tutto il nuovo mondo è in essa rappresentato, con la forza invasiva e ipocrita della cultura borhese: Internet, i social, e le influencer come nel caso dell’attrice, c’è l’incontro al buio, uno dei massimi desideri proibiti di moltissime persone, c’è il sesso, infine l’amore.

Un viaggio in una coppia che Giorgio Gaber in una sua prosa avrebbe definito “liberata” la coppia attraversa tutti i campi della ricerca dell’altro, non solo di corpo ma sopratutto di anima.

E così i racconti e le confesssioni delle perversioni pià recondite, la ricerca del passato e il complesso di Edipo, il piacere visto tale anche attraverso la parola e lo scambio di opinioni,

Una provocazione continua verso il pubblico che si è sentito chiamato in causa più volte nel proprio intimo e a chiedersi quale fosse realmente il ruolo della coppia, se “normale” o diverso, più trasgessivo, come nel caso di S.H.A.R.E.

Gli attori recitano le loro parti con notevole maestria e padronanza di scena, e i luoghi vissuti sul palcoscenico sono ben inquadrati dalla luce più classica nel teatro, l’occhio di bue, che illumina quattro postazioni, un bar, una camera da letto, di lui e la stanza della protagonista.

Una ricerca di uno verso l’altro che apre la mente, la possibilità di vivere in coppia un modo diverso e almeno sulla carta liberatorio più di amici che di ruoli impegnativi, marito, moglie, compagna e fidanzata, e come descritto nella commedia questa libertà assoluta di linguaggio potrebbe essere anche causa di rottura della coppia, che per sua natura dovrebbe avere un percorso normale e irreprensibile.

La storia si svolge nell’arco di due anni, e potrebbe esere un manuale per la coppia di istruzioni per l’uso, solo che come nei maggiori medicinali anche in questo caso bisogna fare molta attenzione alle contrindicazioni

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