Sciacalli & sciacalli

Tante le razze di sciacalli, televisivi, imprenditoriali, palazzinari, bancari , telefonici e...anche napoletani- de Magistris parte civile

Lo sciacallo è un animale simile a un  cane selvatico  che vive in alcune zone dell’Africa e  dell’ Europa sud orientale , e si ciba ( anche)  di carcasse , tanto da essere diventato nel linguaggio corrente di noi umani sinonimo di un  losco sfruttatore della sventura altrui.

In occasione dei  terremoti  abbiamo avuto occasione di vederne molti.  Come avvenuto anche nell’Emilia nel 2012 e all‘Aquila nel 2009 e ancora prima .

LAPR0017-0193E dal momento che un reato specifico di sciacallaggio non è  mai stato introdotto nel nostro codice penale , gli sciacalli  possono finire sotto processo per il reato di furto in abitazione (articolo 624 bis del codice penale), per cui è  previsto anche l’arresto obbligatorio in flagranza e la pena può  arrivare a 10 anni di reclusione se vengono applicate anche le aggravanti comuni (articolo 61 del codice penale), quali quelle dei “motivi abietti” o di “avere profittato di circostanze di tempo, di luogo o di persona tali da ostacolare la pubblica o la privata difesa”.

In occasione del terremoto in Italia  centrale  la notizia che il primo ( si noti : il primo ) sciacallo beccato a trafugare nel le casa disastrate dal terremoto  sia stato un napoletano , è rimbalzata ovunque , riportando ben chiara la provenienza del delinquente tanto da spingere – giustamente –  il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris a porsi come parte civile al processo che verrà , prendendone le distanze anche sotto l’aspetto del danno che potrebbe venire alla città .

E in effetti il disprezzo che questo soggetto ci produce   è pari alla sua insensibilità , alla sua manifesta capacità  di approfittare di disgrazie altrui , e ci serve per evidenziare la brutalità del male , il suo mostruoso approfittare delle condizioni di inferiorità temporanea dell’altro e , se volete , anche il ridicolo.

Ridicola e mostruosa è  la fame atavica di andare lì dove c’è un morto per rubare quello che rimane , magari con la cieca disinvoltura di un criminale  e con in tasca un biglietto di seconda classe Napoli-Roma  . Ma lui è un ladro : il suo concepire la realizzazione del proprio interesse è rubare , impossessarsi delle cose degli alti ,  passare al di sopra del dolore altrui  e approfittare . E in base a questo “essere” realizza la sua morale intesa come abitudine , costume e valori che gli appartengono.

Ma in questi giorni e proprio in occasione di questa sciagura si sono visti tanti altri sciacalli , meno pittoreschi e naif forse del disgraziato che hanno beccato con un cacciavite a forzare la porta di una casa sinistrata e sfollata  .  Ma che , ognuno per i propri interessi , non hanno  esitato a speculare sulla sciagura di agosto.

Vespa-terremotoLa stampa  e soprattutto la programmazione  televisiva hanno raschiato a lungo  nei profondi dolori personali , spesso non  finalizzando il loro lavoro all’informazione , ma alla ricerca del “terremoto in diretta” che possa alzare  gli ascolti e produrre  emozioni , così da esserci senza esserci , come accade in genere con il mezzo televisivo.

Cercare i visi  più disperati in quella immane disperazione  e ficcare un microfono  sotto il naso dei malcapitati facendo domande stupide e insensibili ( “cosa ha provato quando si è accorto di non avere più nulla e che i suoi familiari erano tutti morti?”)  , non è apparso sempre come una forma di rispetto , ma anzi di un profittare di condizioni disperate e traumatizzate.

Utilizzandole a proprio vantaggio  . Senza contare le riflessioni ciniche e criminali nella loro veridicità : l’espressione di un noto e onnipresente conduttore televisivo  che avrebbe detto  “Ma vi rendete conto di quanta ricchezza per la ricostruzione immobiliare porterà al Paese questo terremoto ?” è apparsa  fuori luogo , ma comunque collegata ad una morale intesa , appunto , come abitudine , costume e valori che appartengono al conduttore , ai suoi sostenitori e ai suoi seguaci.

Così come sui social network hanno preso la parola in molti  , anche quelli che non avevano mai collegato l’amatriciana alla città di Amatrice,  affondando ognuno  il biscotto dell’esibizionismo nella dolorosa zuppa della tragedia .

Ho sentito un cantante in disgrazia  , tale Povia , chiedere  con fermezza  i soldi dell’Europa per le  rapide ricostruzioni. Ho letto addirittura di una vegana nota per essere stata in un reality che avrebbe affermato che il terremoto non era altro che il karma punitivo per i quelli che mangiano sughi di carne (l’amatriciana , appunto).  E di  molti che si sono depurati dai peccati organizzando raccolte di generi di prima necessità e sangue , anche quando dalla protezione civile veniva comunicato la non utilità di tali raccolte.

smsE di nuovo la richiesta dei due euro a sms , che poi abbiamo capito che vanno nelle casse di banche che poi li prestano , con interesse , ai malcapitati che hanno avuto la casa parzialmente crollata , per lucrarci sopra.

E poi ci sono quelli che aizzano gli odi sociali – per interessi in genere politici – presentando  i terremotati nelle tende e i rifugiati in hotel a diverse stelle.

E infine  tutti quelli che non lo fanno vedere , ma  già si stanno fregando le mani per gli affari che verranno.

E ognuno di loro si è basato sulla  propria morale intesa come abitudine , costume e valori che gli appartengono.

E allora certamente il disgraziato napoletano che parte per raggiungere il luogo della disgrazia per approfittare della sofferenza altrui è abietto e da condannare .

Ma quando ci accorgeremo che anche molti di quelli che hanno mostrato interesse emozionale alla tragedia non sono altro che sciacalli. senza la apparente brutalità del livello  più basso del fenomeno ,  ma con una “raffinatezza” diversa  , ci accorgeremo che il male esiste, ma che la vera colpa è metterlo in mostra

 

Un commento

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  • Amilcare
    29 agosto 2016 at 16:35 - Reply

    …come dicono al nord “ce la cantiamo e ce la suoniamo”
    Abbiamo perso la guerra…il Regno delle due Sicilie e’ stato cancellato e Napoli che illuminava l’Europa come e meglio di Parigi e Londra viene calpestata ad ogni occasione…nulla di nuovo…italiani? Ma quale Italia?!