San Silvestro sotto il Duomo di Colonia

C’è preoccupazione che aleggia in Europa. In quasi tutti gli stati sta avanzando l’ultradestra. Schengen si sta sgretolando

 

scritto da  Iris Luettgert e Giovanni Luigi Panzetta

In Olanda, esemplare fino agli anni ottanta nell’accettare il “multi-culti”, adesso è in auge l’ultraconservatore Geert Wilder.

La Svezia, famosa per l’accoglienza di stranieri nel proprio paese, chiude le frontiere europee interne e successivamente anche la Danimarca.

La Gran Bretagna torna ad isolarsi dal continente, anche contro immigranti europei. La Francia ha trovato in Marine Le Pen il baluardo della difesa della cristianità. E la Germania?

angela-merkelDa dieci anni è salda Angela Merkel, famosa in Germania per il suo attendismo decisionale. Governa, attualmente, con la Grande Coalizione costituita dal suo partito CDU (Unione cristiano-democratica), il partito gemello bavarese CSU (Unione cristiano- socialista),che è sempre stato molto più conservatore e la SPD (Partito socialdemocratico).

Anche in Germania ci sono partiti dell’ultra-destra: lo storico NPD (partito nazional-democratico) di ideologia neonazista, che al livello nazionale, fortunatamente, non gioca alcun ruolo e, più recentemente, è comparsa l’AfD (Alternativa per la Germania), un partito, nato dallo scetticismo verso l’Euro.

Ultimamente è molto in sintonia con PEGIDA, (Europei patriotici contro l’islamizzazione dell’Occidente). Questo movimento, di cosiddetti “cittadini preoccupati” organizza delle manifestazioni settimanali a Dresda, fin dal ottobre del 2014. Esso utilizza slogan contro la politica sull’immigrazione portata avanti dal governo e abusando del “noi siamo il popolo”, nome del movimento di cittadini che nel 1989 contribuì al crollo del Muro, sforna un becero populismo che trova molto consenso tra i ceti popolari. Questo movimento, però, è forte solo in Sassonia, regione ex DDR dove, paradossalmente, si trova appena l’1% degli immigrati di origine islamica, molto inferiore ad altri land.

Probabilmente per questo c’è tanta paura fino a istigare odio razziale e a fomentare attentati e violenze fisiche a case per persone che richiedono diritto di asilo. Bisogna rilevare, però, che ad ogni loro manifestazione ci sono molte contromanifestazioni più grandi.

Tra gli intellettuali, era iniziata una controversa discussione sugli immigrati musulmani, aperta dal libro ”Deuschland schafft sich ab”, che significa qualche cosa come “La Germania debilitata”, scritto nel  2010 da Thilo Sarrazin della SPD. Il libro sottolinea la preoccupazione per l’inconsistente tasso di natalità tedesco, l’elevata crescita degli ultimi anni dei ceti sociali più bassi e, soprattutto, dell’immigrazione dai paesi di religione musulmana.

colonia-675-320x275Tutto questo, già molto prima della decisione della scelta politica recente della Merkel di “seguire il cuore, agire nel senso umano ed applicare la costituzione” la quale proibisce di respingere profughi che chiedono asilo e che, soprattutto, non prevede limiti numerici. In seguito, nel giro di pochi mesi, e su questo principio, arriva in Germania un milione di profughi.

Nessuna disponibilità, finora, da parte di altri paesi europei all’est ed anche all’ovest ad accogliere una quota proporzionata. Lo scetticismo, la preoccupazione e la paura crescono. E’ legittimo pensare alle conseguenze imprevedibili di un’invasione in tempo molto breve di profughi di culture diverse per la società tedesca.

Da mesi i talkshow televisivi si occupano insistentemente di questo tema e tra i rappresentanti di tutte le organizzazioni pubbliche, partiti,  scienziati e intellettuali c’è quasi sempre Frauke Petry, la presidente dell’ AfD, una bella signora 40enne, membro del Sächsischer Landtag (parlamento del Land Sassonia) dal 2014. Così eloquente, così convincente, così borghese, così legata alla costituzione, ignorando le posizioni razziste dei sostenitori del suo partito, però, preoccupata per il futuro della società tedesca, riesce a cavalcare bene il malumore degli spettatori su questi scottanti temi e a ricavare molto consenso, nonostante che nella TV tedesca (sia nei programmi pubblici, sia nei privati) aleggi una cultura anti-destra. Riesce a monopolizzare le trasmissioni al suo favore senza che altri interlocutori riescano a prendere il sopravvento e trasforma la trasmissione in un momento di propaganda del suo partito. Insomma, un po’ simile a quello che succede in Italia con Salvini e la Meloni, ma con modi di fare ammalianti.

E poi arriva la notte di San Silvestro. A Colonia, un migliaio di uomini arabi o magrebini (parlavano arabo e francese, secondo i testimoni), tra i 15 e 35 anni, in preda all’alcool, attuano atti di rapina, di violenza fisica e sessuale nei confronti di molte donne. Fino ad oggi ci sono 121 denunce e, tra queste, due per stupro. La polizia presume sia opera di gruppi criminali già noti. Anche ad Amburgo e Stoccarda sono avvenuti atti simili, portando acqua al revanscismo dell’ultra -destra. Sui socialnetwork sono esplosi le solite osservazioni contro immigranti, profughi, mancanza di controllo, contro la politica. Dalla politica la risposta è quasi unanime: non bisogna sospettare generalmente di tutti i profughi. Governo e opposizione affermano insieme, che vanno puniti i colpevoli secondo la legge e qualcuno si spinge a proporre di regolarizzare le norme per l’espulsione.

oktoberfestNei Media prevale lo spavento sul disprezzo e la discriminazione delle donne. Qualcuno paragona la situazione alle violenze perpetrate in occasione dell’Oktoberfest di Monaco di Baviera, certamente non dominata da immigranti o profughi. Poi ci si discute sulla incapacità della polizia a ben operare, visto l’insufficienza di organico. Solo giovedì, 7 Gennaio, dopo aver ben meditato, la Merkel si è espressa in difesa del dispregio delle donne, sulle difficoltà della convivenza culturale e la necessità di agevolare provvedimenti per l’espulsione. Adesso, la norma prevede chesolo una punizione di tre anni di prigione porta ad un’espulsione, ma solo per quelli i cui paesi d’origine sono accertati.

All’interno della coalizione del governo, la CSU vuole consolidare un numero limitato per profughi, precisi obblighi per l’integrazione e tutela delle frontiere nazionali. La CDU vuole una migliore tutela delle frontiere esterne del EU. La SPD chiede ai partiti della coalizione di non di non fomentare il panico e vuole diminuire il numero di quelli, che chiedono asilo senza le dovute motivazioni. Di fronte al carico da sopportare per l’arrivo di così tanti profughi tutti sono abbastanza disorientati (in Germania gli stranieri erano il 10.1% della popolazione nel 2014, se si aggiungono gli arrivi di più di un milione nel 2015, siamo ad una presenza di circa 10 milioni di stranieri su un totale di 81 milioni. La più alta percentuale di presenza tra i paesi europei).

Anche la politica, forse, sapendo che la polizia è sovraccaricata di lavoro, gli insegnanti insufficienti e inesperti per sopperire all’insegnamento della lingua per l’integrazione dei nuovi arrivati e, infine, anche per la difficoltà di reperire spazi di alloggiamento dei profughi.

macedonia10Tutte condizioni che spingono altri paesi più deboli economicamente della Germania a sottrarsi lentamente a Schengen per non essere travolti dagli stessi problemi. Quasi ogni giorno avvengono attentati a case dove alloggiano gli immigranti. Crimini come quelli di Colonia e di altre città riscaldano l’atmosfera xenofoba.

Portali on line che vengono chiusi per “eccesso di razzismo”, Schengen che si sgretola nei paesi confinanti che dovrebbero assorbire il resto dei profughi, rende dominante un’insicurezza psicologica a cui la Politica non sa dare risposte: una situazione a cui il tedesco non è proprio abituato

Mentre pubblichiamo abbiamo notizia che:

Oggi la PEGIDA ha annunciato una sua manifestazione per domani ore 14.00 davanti alla stazione centrale di Colonia. Sono annunciate anche contro-manifestazioni da parte di altre organizzazioni.

La polizia per molti giorni ha negato il fatto, ma pare che tra i sospettati siano molti profughi. (Fonte, radio Funkhaus Europa, ore 14.00)

Il Presidente della polizia di Colonia è stato mandato in pensione (contro la sua volontà)

Un commento

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  • Amilcare
    9 gennaio 2016 at 10:45 - Reply

    Il problema non sono i musulmani…una donna strupata non si pone questo quesito…forse pensa che se questi non entravano in Europa era meglio…