San Gennaro pensaci tu

Depositato il ricorso contro il decreto legge del Ministro Alfano che con un colpo di mano cancella quattro secoli di storia

Qualche giorno or sono e’ stato depositato il ricorso contro il decreto legge del Ministro Alfano che con un colpo di mano cancella quattro secoli di storia e stabilisce di inserire nella Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro anche membri nominati dalla Curia che potrà esprimere un parere pure su gli altri membri…

In una situazione della nazione Italia, che affonda sotto tutti i punti di vista, debito pubblico incommensurabile, disoccupazione giovanile e non, corruzione, ordine pubblico evanescente, banche in dissesto, immigrazione clandestina, svendita degli ultimi gioielli rimasti e via discorrendo…un ministro ritiene di :
mettere mano alla riorganizzazione di un organismo laico che nasce nel 1601 per sovrintendere la costruzione della nuova Cappella del Tesoro, amministrarne i beni che derivavano da doni,lasciti, offerte e proteggere le reliquie.
Il notaio de Bossis redasse l’atto, per dare ufficialità al voto di raccolta fondi da parte dei rappresentanti del patriziato dei 5 sedili di Napoli  che, insieme al sesto,del popolo, avevano  l’obiettivo di raccogliere 10.000 ducati per la costruzione della Cappella e 1.000 ducati per il Tabernacolo eucaristico…la raccolta tra tutti i sedili di Napoli  fu di ben 480.000 ducati e senza contributo alcuno da parte della Curia di Napoli e nulla neppure dal Vaticano; le cappelle gentilizie da cui si ricavo’ lo spazio all’interno del duomo furono comprate con moneta sonante.

sangennaroLa Deputazione della Real Cappella del Tesoro di San Gennaro da secoli deve difendersi dagli appetiti della Chiesa e degli enti politici che periodicamente tentano di allungare le mani sulla istituzione laica,unica al mondo,che svolge il compito affidatole dalla citta’ oltre 4 secoli or sono e ben 5 bolle papali hanno ribadito la sua autonomia.
Siamo certi che anche stavolta la minaccia sara’ respinta; ma dobbiamo essere vigili perché proveranno sempre ad appropriarsi dei nostri simboli, della nostra storia, della nostra anima.

Tentarono di chiudere la Nunziatella accentrandola a Milano, si sono presi il Banco di Napoli dopo averne svuotato le casse ai tempi dei garibaldini, l’Alenia di Pomigliano d’Arco fu accorpata da Maroni nella Aermacchi , storica azienda della famiglia della sig.ra Macchi in Maroni,sita in provincia di Varese, la Banca Sannitica preda della Banca Popolare di Novara, che il giorno dopo l’acquisizione inizio’ a “traslocare” al nord dalla sede di via Verdi in Napoli,  tappeti pregiati, mobili antichi e opere d’arte…

Adesso il ministro Angelino Alfano, uomo del sud, tra i tanti impegni che dovrebbe avere, ritiene prioritaria l’emanazione di un decreto legge per modificare una cosa che funziona da quattro secoli, San Gennaro non lo permetterà…

Un commento

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  • antonio
    antonio
    14 aprile 2016 at 14:28 - Reply

    Bellissimo articolo.