Salvini: attacco finale

Alla festa della lega solito turpiloquio pornografico del Segretario leghista. Tre giorni per far cadere il Governo. Attacco alla chiesa e a chiunque è con gli immigrati

È difficile spiegare le invettive del segretario leghista, un turpiloquio dalla prima all’ultima frase.

“I Vescovi facciano il loro mestiere e non rompano le palle,  gli immigrati restino a casa loro. Tra qualche mese andrò in Nigeria a cercare di capire come fare per evitare questa invasione”.

Ma la minaccia più forte è per Renzi, a Novembre, e più precisamente “dal 6 all’8 fermiamo l’Italia, diamo al Governo la spallata più forte della storia”. Infatti, il Segretario leghista non propone uno sciopero normale, ma un qualcosa che comprende lo sciopero; il boicottaggio e la non collaborazione, non si consumeranno energia, non si faranno acquisti nei supermercati e non si comprerà niente e la sua remota illusione è che tutta l’Itala lo segua con il solito refrain “non chiediamo appoggio ai partiti o ai mestieranti della politica, vogliamo con noi gli italiani che non resistono più, tre giorni per mandare a casa Renzi e la sua politica”.

immigratiNon si sono fatte attendere le risposte, seppur  mantenendo un basso profilo, della Commissione Episcopale “è un linguaggio che sa di odio e intolleranza”, viceversa per il PD quello di Salvini “è un attacco forcaiolo ed irresponsabile che di politico non ha nulla”.

Salvini vomita dalla sua bocca un vocabolario razzista, anticlericale, e allo stesso tempo dà consigli anche per la composizione delle prossime liste elettorali. “I vescovi che stanno dalla parte degli immigrati, che rubano le nostre case e i nostri posti di lavoro, abbiano il coraggio di candidarsi con Vendola. Gli immigrati? Che vengano ospitati nei seminari, conventi e nelle mille stanze del Vaticano”, Salvini non tralascia nessuno, attacca anche il Papa, reo a suo dire,  “di non capire nulla di flussi migratori”.

Salvini ormai è rimasto l’unico politico ad esprimersi con linguaggi più adatti alle osterie del porto, ben disegnate da Lucio Dalla nella canzone 4/3/43, piuttosto di chi vuole guidare un Paese moderno .

Il frasario di Salvini è indelicato soprattutto alla luce del fatto che tra poche ore a Catania sbarcheranno oltre i  300 migranti tratti in salvo dai militari della nostra Marina ma anche 49 corpi di persone che non sono riusciti a resistere nella stiva di un barcone, uno dei tanti,  della morte.

Il Segretario leghista ne ha anche per Grillo, con il quale intravede, però, qualche possibilità di convergenze, soprattutto per ciò che riguarda il tema immigrazione.

Non è, però, finita. Salvini usa parole di fuoco anche per la Grecia, ma capendo molto poco di economia non si arrampica su letture del Fondo monetario o della crisi economica, per lui la vera tragedia greca si sta svolgendo a Kos, piccola isola di confine paragonabile alla nostra Lampedusa.

Dopo molto tempo ritorna anche un antico ma vincente refrain, “Roma ladrona”, peccato che egli stesso dimentica che grazie a Roma ladrona la lega ha costruito radio, giornali e vite private con stipendi da deputati e rimborsi elettorali.

È accompagnato sul palco dal giornalista Del Debbio, aspirante Sindaco di Milano. Va ricordato che Del Debbio è diventato popolare soprattutto grazie a dei finti scoop sulle malefatte che gli immigrati compirebbero nel nostro Paese, anche per lui una buona dose di applausi, non è importante se quel che racconta nei suoi servizi sia vero o no, l’importante è che si parli male, malissimo, di chiunque arrivi in Italia con il portafoglio vuoto.

bossiUn inciso: Salvini afferma che si rivolge agli “italiani per bene”, parla come un leader di un partito da milioni di voti, dimenticando di essere stato eletto sulle macerie della tangentopoli leghista che aveva colpito i figli del fondatore Bossi e una buona parte della nomenclatura leghista.

L’astensione ha poi fatto sì che la Lega riuscisse a salvare qualcosa del suo vecchio elettorato.

La presunzione di Salvini è assoluta, ma se vuole rivolgersi a gente per bene, perché non comincia proprio dal linguaggio? Normalmente la gente per bene non usa un linguaggio scurrile come il suo, e soprattutto le persone per bene non hanno l’assillo di poter decidere la cittadinanza, la vita e morte di chiunque.

Un commento

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  • Marianne
    26 novembre 2015 at 12:18 - Reply

    Salvini e9 il tipico paialoro leghista. Prima della scoperta delle paghette del Trota, lo difendeva a spada tratta sulla “Padania” e si permetteva di minacciare, con una querela, il sacerdote Don Capitani, che aveva osato criticare il figlio del “Capo”. Precedentemente aveva dichiarato che “Il Segretario ha sempre ragione” e che se Bossi gli avesse ordinato di uccidersi , lui non avrebbe esitato a suicidarsi(cit. da L.Facco-Umberto Magno-Alberti ed., pag. 41-42).Recentemente ha dichiarato che la Lega e9 l’unico partito che ha fatto pulizia interna ( ma solo dopo la scoperta delle truffe della famiglia Bossi, di Belsito, della R.Mauro, ecc..!), dimenticando che il primo ladro-pregiudicato della lega e9 il suo fondatore, condannato nel 1993 , in via definitiva, ad 8 mesi di carcere per tangenti. E mai espulso ! Insomma, Salvini e9 il tipico esponente della casta, che da squattrinato studente universitario(mai laureato!) e9 diventato parlamentare, con il “modesto” stipendio di 12.000 euro mensili !E, per difendere il suo vergognoso stipendio, deve continuare a sparare quotidianamente le sue penose farneticazioni anti-meridionali. Come fanno tutti i “bravi” leghisti , gratificati dal falso medico-ladrone di Gemonio. Patetico, poi, quando cita le “centinaia di amministratori leghisti” che evidenzierebbero l’eterna presenza del partito celtico nel Nord Italia. Vedremo se, alle prossime politiche, continueranno ad arraffare superstipendi e bustarelle varie, come l’assessore leghista D.Codognotto, arrestato in flagranza di reato mentre intascava una tangente di 15.000 euro. Salvini, smettila di aizzare, nei mercati, le vecchiette contro meridionali ed immigrati stranieri ! Alle prossime elezioni, sarai rimandato a casa a calci nel sedere !