Salute mentale: la denuncia di un familiare sofferente

Potranno pure cambiare i governi, ma la sofferenza psichica resta sempre al palo

Riceviamo e pubblichiamo diEster Martone, familiare di sofferenti psichici e membro del Comitato di Lotta di Salute Mentale

Mi rivolgo a Canto Libre per mettere in luce la sofferenza dei psichici, dei loro familiari, e di tutta la società, che vive un periodo di sofferenza.

Questo Governo, come quelli precedenti ha ridotto i diritti e le cure agli ammalati mentali.

salute ment2Assistiamo al taglio dei servizi territoriali, in virtù delle logiche di risparmio, con la complicità dei governi locali consenzienti, e alle cattive logiche dei commissari straordinari:è una vergogna che le istituzioni pubbliche attuino una Governance che risparmia sulla pelle dei soggetti più deboli.

La legge 180 del 1978 / cd. “legge Basaglia”) e le sue norme attuative sono state ormai svuotate dei loro contenuti.

Le strutture intermedie territoriali ( U.O.S.M.) non garantiscono l’ assistenza ai sofferenti lungo l’ arco delle 24 ore giornaliere, abbandonandoli del tutto per la chiusura nei periodi feriali e festivi. Straordinari) .

In ospedali fatiscenti si pratica la contenzione fisica anche su donne gravide e altri abbandonati a se stessi senza un’adeguata cura o riabilitazione.

Adesso per il TSO, a Napoli si usano le manette per i ricoveri coatti psichiatrici.

Prossima mossa: lo sdoganamento dell’elettroshock, parto sublime della psichiatria italiana?

salute ment3L’aumento dei suicidi, di cui siamo certi per esperienza diretta, nonostante le ASL e la Regione non ne rispondano, da quando i tagli alla Sanità hanno eliminato i servizi ai sofferenti psichici offrendo loro solo la dimensione dell’abbandono o dell’esclusione sociale, non può avere come risposta un aumento dei sistemi di sorveglianza e controllo, che ne sono la causa e la premessa.

Quando sarà affrontato il difficile lavoro di distinzione dei vari tipi di suicidio, eutanasia, volontario, sociale, da depressione, da allucinazioni, dimostrativo, accidentale…

Le risposte che i cittadini si aspettano sono la presenza attiva, la riabilitazione e l’incontro che tendano alla liberazione all’emancipazione dei sofferenti,

Ester Martone, familiare di sofferenti psichici e membro del Comitato di Lotta di Salute Mentale

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