S.I, due giorni due facce all’Assemblea provinciale

Rottura insanabile per la questione dei delegati. S.I resta senza quel Partito che per un giorno intero ha sognato. Coppeto e i suoi senza casa

Non è un congresso, ma un’assemblea, non ci saranno organi dirigenti eletti,ma solo i delegati per il congresso Nazionale Costitutivo di SI, un raggruppamento nato in Parlamento per volontà dei maltrattati da Renzi (Fassina chi?) e che ora cerca di estendersi sul territorio,oltre che locale anche Nazionale.

L’Assemblea, che segue solo di due giorni la trasformazione di Dema in soggetto politico è occasione per l’intero partito di SEL, pezzi di Rifondazione, qualche ex PD, e altre realtà nate sul territorio come ACT e Napoli Bene Comune, altri provenienti da scuole di territorio per lanciare una sfida d’amore al Sindaco di Napoli, amore a quanto sentito dalle parole del Sindaco ricambiato.

Infatti, l’Assemblea si apre alle 10 di Sabato con una relazione di Giuseppe De Cristofaro, dalla sua relazione si comprende una politicamente singolare onestà intellettuale, la sua relazione non è come al solito udiamo, trionfalistica, autocelebrativa e gonfia di successi, la sua relazione tutt’altro è stata protesa su un difficilissimo momento storico che la Sinistra tutta vive in questi anni di mercato sfrenato, le sue invettive sono state recepite da tutti i compagni dell’assemblea.

demagistris1-300x225Quindi è cominciata la fase più strettamente politica e a mezzogiorno ha portato i saluti della città all’Assemblea il Sindaco de Magistris.

“un giornale ha scritto che io ho creato DEMA per mettere i bastoni tra le ruote a Sinistra, ma la mia partecipazione alla vostra assemblea, alla mia certa partecipazione al vostro Congresso Nazionale vale più di mille parole” ha detto e i presenti gli hanno riservato non poche manifestazioni di simpatia.

Il Sindaco ha poi chiuso tutte le polemiche dicendo “ io sono molto interessato al vostro percorso, è una strada che auguro possa essere più lunga possibile”

Dopo l’intervento del Sindaco, l’assemblea ha ripreso il suo corso naturale, le parole più utilizzate dagli oratori son state, territorio, politica, sociale restano le battaglie giurate, per quanto riguarda gli aspetti generali, nello specifico politico c’è al contrario profonda amarezza per quel che Sel avrebbe potuto essere e non è stato.

Sarà un caso, ma oggi nell’assemblea vivevano due tra i migliori laboratori nazionali della Sinistra, il Partito di Niki Vendola per quanto fatto in Puglia, il Sindaco de Magistris per quanto riguarda Napoli.

Alexis_Tsipras_2Benché il nome di Massimo D’Alema non sia mai stato fatto, non si sa se consiglio di scuderia o casualità, il suo fantasma aleggiava nell’aria, si odora il pericolo che possa scompaginare il futuro panorama della Sinistra in assoluta ricerca dei valori di sinistra, finalmente liberata dal centro e il suo “moderatismo” qualcuno ha anche detto che è inutile cercare di copiare i valori del centro, “tra un originale e una copia io scelgo sempre l originale”

A tal proposito i nomi che più citati son stati quelli di Tsipras, come esperienza vincente fino ad un certo punto, e quello del candidato socialista all’Eliseo in Francia, quindi Podemos. Una curiosità…fra i tanti commenti nei corridoi scopriamo che il nome di Gennaro Migliore è considerato dai presenti come quello di Huguain per ciò che riguarda i tifosi del Napoli Calcio.

Questa è stata assemblea fino alle 20 dopo oltre 10 ore di lavori, poi come in un film giallo la sceneggiatura cambia e sono accorsi in scena i fantasmi evocati da Vasquez il giorno prima sulle nostre pagine con una lettera aperta.

http://www.cantolibre.it/sinistra-italiana-a-congresso-lallarme-di-vasquez/

scalacoppetoLa questione è nata quando si son dovuti decidere i delegati, Mario Coppeto, consigliere Comunale e ex Presidente del Vomero-Arenella, uno dei fondadtori di SEL a Napoli ci ha detto “E’ finita come temevamo dopo il ritiro di Scotto alla Segreteria Nazionale, abbiamo proposto di accordarci in commissione elettorale di inviare al Congresso di Rimini 50% dei delegati, si è cambiato idea e si è deciso di fare la conta e relativa mostra di muscoli, a quel punto abbiamo serenamente deciso di dare a loro tutti i delegati, tanto a noi questo progetto non interessa più” e così è stato”

Coppeto è amareggiato più che arrabbiato “è un progetto cui credevamo molto, davvero noi vogliamo costruire un Partito, o movimento che non sia il solito piccolo soggetto del 2 o 3 per cento, come invece ci pare si stiano preparando a fare,  vogliamo almeno provare a vincere, e quindi prenderemo altre strade, quali? Non lo so, a giorni avremo un’Assemblea Nazionale e decideremo, l’unica cosa che posso assicurare con certezza e che non ci sarà mai nessuna confluenza in DEMA”

A Mario Coppeto risponde Tonino Scala

“Ciò che è accaduto mi addolora. Quando si arriva ad una rottura non sulla politica ma sui delegati al congresso ci sono errori da ambo le parti e un gruppo dirigente certe cose dovrebbe evitarle. Mi auguro e lavorerò in questa direzione per ricucire uno strappo che a mio avviso è sanabile. Sentiamo tutti la necessità di costruire un soggetto politico in grado di dare al paese una sinistra e non ci si può rompere su questione che hanno la loro dignità ma rappresentano lana caprina rispetto all’obiettivo che abbiamo in comune. Così come ho fatto in questi giorni proverò a far da pontiere in una vicenda che deve vederci uniti”.

pinobarCome non bastasse a queste due voci se ne aggiunge addirittura una terza, quella di Pino De Stasio, fondatore  della lista “Napoli bene Comune  che si tiene ben a distanza da entrambi gli schieramenti in aperta contrapposizione ”Quando la Sinistra si divide non combina mai nulla di buono, resto pessimista, le divisioni, qualunque sia il motivo, portano male, per quanto mi riguarda mi aspetta una profonda riflessione”

De Stasio aggiunge anche che la sua voce è quella più “sentita” all’interno di questo movimento

Peccato, era cominciato tutto così bene che il finale tragico, benché se ne vedevano tracce, è stata una sorpresa, e non per pochi, pazienza…si proverà al prossimo giro.

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