Rovigo Shock! attenti al peso delle parole

Videoraffigurazione di una stanza obitorio di un luogo di sbarco e le parole di indifferenza e cattiveria espresse dai cittadini. La parole di M. Luther King

Supportato dal gruppo “voci per la libertà”, Associazione che una ne pensa e cento ne fa, il regista Andrea Dodicianni, con un curriculum particolarmente umanista ha girato un video per raccontare una delle più grandi tragedie umanitarie legate alla questione immigrazione.

Nel video, della durata di 2 minuti, e che potrebbe essere uno spot di larga diffusione, il regista ha steso sul pavimento di una delle piazze principali di Rovigo, 12 persone ognuna coperta da un lenzuolo raffiguranti una delle tante stanze obitorio, che potrebbero essere quelle di Lampedusa, Pozallo, Lesbo o ovunque ci siano centri di sbarco della speranza di una nuova vita.

Nel video, che è ormai virale, e che conta oltre centomila visualizzazioni, accanto ad ogni raffigurazione di cadavere ci sono le frasi che Andrea Dodicianni precedentemente aveva raccolto intervistando i cittadini.

Le frasi raccolte sono molto farti, e da quì il titolo “il peso delle parole

“Ho voluto raccontare  il risveglio della città con l’opera e la sorpresa delle persone che, ignare, ne entravano in contatto, ponendo l’accento su come si sia ormai perso il contatto con la violenza di certe parole. Frasi che non sono certo state inventate da una mente creativa, Il quadro è agghiacciante”.

Racconta Dodocianni, insistendo nell’accentuare  il loro peso e la conseguente indifferenza “Che se li portano a casa loro, e se li mantengano; Sanno il rischio che corrono quando si imbarcano, quindi, a loro rischio e pericolo”, Gli Africani sono pigri” queste solo per per citarne alcune.

Il regista che ha collaborato per questa realizzazione con Amnesty International, Voci per la libertà, Arte per la libertà, e l’Associazione “DeltArte” ha voluto dimostrare che le parole hanno spesso un peso agghiacciante, cattivo e indifferente al mondo che circonda noi tutti e si chiede “Cosa succederebbe se queste frasi diventassero realtà? Saremo pronti ad accettarle o lo facciamo solo quando capita a migliaia di chilometri di distanza?”

Dodicianni ha creato un’installazione davvero dirompente: la consapevolezza di una guerra fratricida tra poveri, una moderna Guernica che ha ancora una volta il compito di stupire, scandalizzare

Per la presentazione Shock è stata scelta una data importante, quella della “giornata mondiale dei diritti del rifugiato

Andrea Dodicianni, ha concluso con una riflessione dal sapore provocatorio: “Abbiamo tutti uno zio, un parente, un amico che pensa queste frasi e non si fa scrupoli a dirle ad alta voce contando di poterlo fare. E’ arrivato il momento che queste persone si rendano conto del peso, a volte drammatico, delle parole; spetta alla mia generazione e a quella dopo imporsi, far sì che l’aver visto il mondo e altri modelli di integrazione ci dia il coraggio di far valere il rispetto per ogni vita umana, mettendo da parte le stagnanti chiacchiere da bar; come figli che per una volta, hanno qualcosa da insegnare ai padri.”

Il video si conclude con le parole di uno dei più grandi oratori di pace e libertà che abbia mai calcato la terra, M. Luther King “In questa generazione ci pentiremo non solo per le parole e le azioni delle persone cattive, ma per il silenzio delle persone buone”

link del video

https://www.facebook.com/AndreaDodicianni/videos/vb.352851544798048/1419848348098357/?type=2&theater&notif_t=feedback_reaction_generic&notif_id=1497949488209234

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