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Si apre oggi la Costituente del Partito Comunista Italiano. Gramisi, Togliatti e Berlinguer gli esempi da seguire

È la fine di un percorso, l’inizio di un altro.

A pochi metri, e  26 anni di distanza dalla ‘Svolta‘ che avviò la trasformazione  del Partito Comunista Italiano torna in campo il PCI

bandiera-romania-2Alla sede dell’ Arci San Lazzaro (Bologna) nasce la Costituente Comunista Italiana, l’obiettivo dichiarato è quello di ricreare i presupposti di una nuova mentalità di Sinistra partendo proprio da dove il percorso fu troncato da Achille Occhetto che nel nome “delle bandiere bucate” sciolse il PCI, forte di oltre il 30% dei consensi della Nazione per far nascere il PDS con un simbolo nuovo, una quercia la cui radice vedeva raffigurata la storica Falce e Martello.

La convention comunista, ma gli organizzatori preferiscono chiamarla “Costituente comunista”, comincia oggi e si concluderà domani in serata allorquando saranno approvate mozioni di indirizzo ed eletti gli organi statutari.

Il nuovo Partito Comunista nasce dalle ceneri del Pd’CI del ex Ministro di Grazia e Giustizia Oliviero Diliberto, da un troncone abbastanza numeroso di Rifondazione, a questi vanno aggiunti coloro che provengono dai collettivi e esperienze territoriali, e finanche dal PD, nostalgici o appassionati della “lotta di classe”

I quasi 600 delegati in questi due giorni spianeranno sul tavolo tutte le questioni di un mondo che della classe o caste ne ha fatto la bandiera universale.

togliattiA quanto pare non ci saranno saluti e interventi da parte di delegazioni di altri partiti, ma saranno presenti molte delegazioni di Partiti Comunisti stranieri, sembra ci sarà un saluto anche da parte di una delegazione proveniente da Cuba.

L’intento dichiarato dei delegati è scavare un solco profondo tra il P.D e la Sinistra del Paese “il Pd non ha più nulla di sinistra, è solo un Partito di stampo conservatore che non è capace di raccogliere le richieste del Paese”

Un delegato di Bologna afferma “i punti di riferimento storico del Pd sono Fanfani, Andreotti e magari Zaccagnini, i nostri padri fondatori invece sono Gramsci, Togliatti e Berlinger, da quelle figure storiche dobbiamo riprendere il nostro cammino e riconquistare il nostro elettorato.

Ci sono però figure storiche che non hanno aderito a questo percorso, ad esempio, l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli, Nino Daniele, ex personaggio di spicco del P.C.I napoletano si tiene ala larga “è senz’altro un progetto interessante ma non risolutivo per le tematiche di una Sinistra che ha comunque bisogno di idee e spinte innovative, questo progetto a mio avviso non va nella direzione auspicata”

pciUna curiosità, tra i delegati alla Costituente non ci sono rappresentanti parlamentari, ma solo qualche consigliere comunale e qualche Assessore.

Per evitare discussioni, legali e di proprietà,  sul simbolo storico, a tutt’oggi di proprietà del PD il simbolo creato dall’artista “Renato Guttuso” è stato lievemente modificato mantenendo però inalterato l’aspetto cromatico, l’asta della bandiera non è più bianca ma nera e sono scomparsi i punti tra le lettere.

Ma l’obiettivo più grande e complicato che si pongono i delegati è quello di fare del PCI l’unione di tutte le galassie comuniste del Paese.

É un tentativo già perpetrato altre volte, solo il tempo e il lavoro potranno dire se i 600 delegati, che da più di un anno lavorano a questo processo unificatore hanno visto giusto.

Auguri.

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
Un commento

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  • vincenzo bellino
    26 giugno 2016 at 17:52 - Reply

    complimenti per l’articolo.
    speriamo bene. potrebbe venirmi voglia di tornare a votare.