Rimpasto: Senza Ambiente!

Si paventa da più parti che Raffaele Del Giudice sarà fuori. Legambiente: è il declassamento dei temi ambientalisti

Riceviamo e pubblichiamo di Paola Silvi Presidente Circolo Legambiente Parco Letterario Vesuvio ONLUS- Napoli

A proposito di diritti della città: ambiente e vivibilità:

Quando nel giugno 2015 Raffaele Del Giudice fu nominato Vice Sindaco di Napoli, in sostituzione del dimissionario Tommaso Sodano, fu per noi un forte segnale di rafforzamento dell’impegno ambientalista della giunta de Magistris, alla vigilia di quella che sarebbe stata poi una nuova consiliatura arancione.

Il profilo di Del Giudice, spiccatamente improntato alle lotte per il  rispetto dei diritti dell’ambiente e del territori ne era la garanzia.

Purtroppo, in questi anni, i temi ambientali in città, come nell’intero Paese,  sono diventati sempre più residuali fino ad uscire da ogni agenda o contratto politico. Si è quasi costretti a parlare di ambiente perché necessitati dalla soluzione di grandi vertenze nazionali come l’ILVA di Taranto, Bagnoli o La terra dei fuochi,  senza mai capire che l’ambiente è sempre più un tema cruciale che dovrebbe con urgenza imporsi in ogni programma  politico, proprio perché l’unico capace di cambiare realmente il paradigma di uno  sviluppo distorto che sta togliendo letteralmente fiato alle nostre città e al pianeta.

Napoli, grande città mediterranea ed europea, può e deve giocare un ruolo importante in questa direzione recuperando errori e ritardi e porsi come traino e modello per uno sviluppo realmente sostenibile delle città: quando si affronta il problema dell’inquinamento urbano e della mobilità, dell’energia e dei rifiuti, quando si parla di turistificazione e diritto alla città…, e affermare,nei fatti, di voler  costruire un’idea di città più giusta,vivibile e capace di futuro.

Purtroppo i segnali pervenuti dall’amministrazione comunale, in questi ultimi tempi,  sono stati tutt’altro che incoraggianti; seppur consapevoli dei gravi problemi finanziari esistenti, sono risultate incomprensibili le scelte  operate di frammentazione delle deleghe, sostanziale abbandono del progetto di smartcity, provvedimenti “vetrina” contro l’inquinamento atmosferico e insufficienti in materia di mobilità, energia, tutela del verde dello spazio pubblico.

Ora, le ultime indiscrezioni di stampa in ordine a un imminente riassetto degli incarichi di giunta, prefigurano, a nostro avviso,  un aggravamento di questa situazione, sancendo la progressiva e definitiva indifferenza ai problemi ambientali che affliggono Napoli e alla qualità della vita dei cittadini.

L’attuale Vice Sindaco è stato infatti un sicuro punto di riferimento per il mondo ambientalista garantendo, pur in presenza di gravi difficoltà finanziarie, un’attenzione e uno sguardo da ambientalista sui tanti problemi di Napoli.

Le deleghe in materia ambientale, già improvvidamente frazionale, ora non si sa a chi faranno capo e con quale “peso” programmatico, la carica di Vice Sindaco sembra destinata ad altri profili, sicuramente degni,  ma non ugualmente caratterizzati.

In questa chiave di ulteriore disattenzione ai temi ambientali leggiamo la paventata sostituzione di Raffaele Del Giudice nella carica di Vice Sindaco e il conseguente declassamento delle deleghe ambientali non più riferibili a un alto livello istituzionale quale è la carica di Vice Sindaco.

Napoli non può permettersi ulteriori arretramenti.

*La foto di copertina e dell’articolo sono di repertorio

 

Napoli, 23 ottobre 2018

Paola Silvi

Presidente

Circolo Legambiente

Parco Letterario Vesuvio ONLUS- Napoli

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