Rilancio turistico a Capodimonte

Capodimonte: Idee Green e Mobilità Sostenibile per migliorare la vivibilità e il rilancio turistico del Territorio

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:  Vincenzo Russo architetto – componente Comitato scientifico GreenItalia

 

L’incremento del numero di turisti che quotidianamente visitano il Museo e il Parco di Capodimonte dimostra che il nuovo modello di gestione del Direttore Bellenger va nella direzione giusta per confermare, se ce ne fosse bisogno, che questi luoghi rivestono una rilevanza notevole nel panorama dell’offerta turistica e culturale di Napoli.

Il loro rilancio ha bisogno, però, anche di azioni ed interventi collaterali da parte dell’Amministrazione che ne consolidino e ne moltiplichino gli effetti positivi.

silvainNel mio intervento durante il convegno di Green Italia ho illustrato alcune criticità, tra le quali, in particolare, la nota difficoltà di accessibilità al Polo Museale e la totale assenza di “relazioni” tra il Polo Museale e i Borghi di Porta Piccola e di Porta Grande, aspetto, quest’ultimo, estremamente significativo per l’impossibilità, da parte delle attività commerciali, di beneficiare economicamente della crescita turistica in corso.

Le soluzioni prospettate mirano a migliorare le condizioni di accessibilità in tempi brevi e di connettere meglio il Polo Museale e il Parco alla città e, nel tempo stesso, a individuare misure e interventi per una migliore osmosi tra essi e i due Borghi.

Sul tema dell’accessibilità da anni, come del resto individuato nella variante del PRG vigente, si discute della realizzazione di un metro leggero in grado di connettere il Museo Archeologico a Capodimonte, attraverso la Sanità, i Vergini e i Miracoli, con l’obiettivo di garantire un utile servizio anche ai residenti di queste aree.

Tra l’altro vi sono state anche proposte progettuali, fortunatamente rimosse,  di grande impatto ambientale (funivia) ma di scarsa efficacia per il movimento turistico e per le esigenze dei residenti.

Oggi, la recente approvazione di una seconda uscita del metro dalla stazione Materdei alla Sanità apre nuovi scenari trasportistici, infatti la connessione con la linea 1 toglie dall’isolamento la Sanità e consente di immaginare una possibile sistema integrato di ascensori urbani e percorsi pedonali che, diffuso tra Sanità, Vergini, Miracoli, connette la collina con il centro e la linea 1.

Ma, in attesa delle scelte infrastrutturali e dei lunghi tempi utili per attuarle, è necessario, da subito, migliorare i collegamenti tra Museo e città.
Una soluzione a breve termine potrebbe essere quella dell’attivazione collegamenti alle stazioni della linea 1 con navette bus-elettrici, attraverso l’opzione prioritaria di collegare Capodimonte (Polo Museali, Parco, Borghi) con il Museo Archeologico e quindi con la stazione Museo.

Altre due opzioni secondarie rispetto alla prima e rafforzative sono quelle del:

  • collegamento Capodimonte con la stazione di linea 1, con percorso che utilizzi via Nicolardi (lunghezza 3,4 km.) in modo da offrire la possibilità alle migliaia di residenti di questa parte della città completamente priva di servizi di trasporto pubblico di raggiungere la stazione di Colli Aminei
  • collegamento Capodimonte – stazione del Frullone, percorso più breve del precedente (lunghezza 2,4 Km) ma con un minore numero di utenti serviti..

Tra l’altro la disponibilità del Direttore del Museo Bellenger di consentire il passaggio di navette elettriche nel Parco tra le due porte (Porta Grande e Porta Piccola), come già avviene in parte con il servizio privato del city sightseeing, permetterebbe una migliore distribuzione dei percorsi.

itinerario-museoRispetto  all’attuale assenza di relazioni tra Museo e suo contesto, le proposte puntano a migliorare le condizioni di vivibilità per i cittadini e di decoro urbano dei due Borghi, in modo da incrementarne l’appetibilità per i turisti con un potenziale sviluppo economico delle aree delle “due Porte” legate all’indotto turistico, e di garantire una maggiore sicurezza nei tratti stradali antistanti i due accessi al Parco e con una continuità anche percettiva tra Borghi e Parco.

Tali soluzioni sono perseguibili attraverso strumenti di gestione del traffico, attivabili in tempi brevi, quali l’istituzione di Zone 30 e di micro ZTL/Aree Pedonali in grado di ridurre i flussi di attraversamento dei due Borghi, garantire una migliore vivibilità del reticolo stradale e offrire spazio pubblico alle attività commerciali.

Altro intervento qualitativamente significativo è quello di migliorare la qualità urbana dei due tratti stradali antistanti l’accesso al Parco, con opere mirate a garantire la continuità tra i due marciapiedi, con l’uso di pavimentazioni in pietra, con misure per la riduzione della velocità dei veicoli e con il divieto di sosta.

Nel corso del Convegno le proposte sono state positivamente accolte dai presenti, Vicesindaco, Presidente Municipalità, esponenti di Associazioni ambientaliste e di settore, residenti, operatori commerciali.

Sulla base di queste condivisioni, è auspicabile che le proposte progettuali possano essere concretizzate in tempi brevi, anche step by steo,  in modo da riuscire a cogliere nel più breve tempo possibili i benefici che il boom di turisti può determinare sull’assetto socio-economico di tutto il territorio della Collina di Capodimonte.

 

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