RIFONDAZIONE COMUNISTA E LE ELEZIONI COMUNALI

Nota del Segretario politico di rifondazione, Liste Comunali? altri che hanno lavorato per noi, scelgono le forze politiche che vogliono cancellare l’acqua pubblica, la lotta contro la privatizzazione dei servizi, la battaglia contro il debito ingiusto e il dissesto

Di Rosario Marra, Segretario politico di Rifondazione Comunista di Napoli

Attraverso vari comunicati, come PRC napoletano, abbiamo reso noto la nostra posizione in appoggio a Clemente Sindaco e qui la ribadiamo apportandovi qualche aggiornamento dovuto agli sviluppi del dibattito elettorale degli ultimi giorni con particolare riferimento ad alcuni contenuti di due recenti interviste rilasciate alla stampa cittadina dal Sindaco uscente ed un ex-Assessore.

Noi siamo stati parte dell’esperienza politico-amministrativa dell’ultimo decennio sin dall’inizio, a differenza di altri che nel 2011 hanno appoggiato il candidato PD Morcone e ora ritornano all’ovile.

Per quanto ci riguarda, abbiamo più volte affermato che ci troviamo difronte alla fine di un ciclo politico-amministrativo che già negli ultimi anni aveva perso la sua spinta innovativa che ci ha spinto a collocarci in appoggio esterno alla giunta de Magistris.

Tuttavia, quando affermiamo che è terminato un ciclo, per noi, non serve a fare cambi di casacca ma ad impegnarsi, pur in un contesto diverso, ad aprire un nuovo ciclo che riprenda gli aspetti migliori dell’esperienza delle due ultime Amministrazioni.

Quindi è del tutto inconsistente l’argomentazione di alcuni transfughi che cercano di adoperare la fine di un ciclo politico per confermare la propria poltrona o, a seconda dei casi, poltroncina in altri schieramenti attratti da quella che si presume la “coalizione vincente” a prescindere dal proprio percorso che, a volte, li ha visti, nella nostra città, contrapposti all’asse delle forze del governo nazionale e regionale.

In altri termini, noi vogliamo difendere e riprendere gli aspetti migliori dell’anomalia napoletana, i transfughi, invece, dopo aver contribuito a vari livelli a quest’anomalia, scelgono le forze politiche che vogliono cancellare l’acqua pubblica, la lotta contro la privatizzazione dei servizi, la battaglia contro il debito ingiusto e il dissesto.

Una domanda che ci si può legittimamente porre è se la nostra posizione, oltre ad essere condivisibile o meno, sia “realistica” alla luce degli attuali rapporti di forze politico-sociali nella nostra città e nel contesto nazionale.

Noi pensiamo che la nostra sia una posizione molto impegnativa contrassegnata da una strada in salita, tuttavia le battaglie per il cambiamento o per difendere delle conquiste non sono mai facili.

In realtà, riteniamo che sia possibile sostenere la nostra posizione anche perché, ad esempio, non è vero che l’anomalia napoletana si è realizzata soltanto per la presenza di de Magistris e, quindi, la sua assenza determinerebbe di per sé la fine della stessa.

Gli aspetti positivi, soprattutto del primo mandato, si sono realizzati grazie anche alla presenza di figure di valore nella Giunta e a forze come la nostra che hanno rafforzato l’azione antiliberista dell’Amministrazione, oltre, naturalmente, all’importante ruolo di un nucleo di consiglieri comunali sempre leali non soltanto verso il Sindaco ma innanzitutto verso la città e non ultimo a settori qualificati della macchina amministrativa che, ad esempio, hanno saputo fornire risposte adeguate alle penetranti deliberazioni della Sezione regionale di controllo della Corte dei conti.

Infatti è bene ricordare che sono i singoli figli dei tempi e non l’inverso, ciò è stato vero per le grandi personalità della storia, figuriamoci se non sia altrettanto vero per de Magistris, affermare l’inverso potrebbe essere considerato come manifestazione di narcisismo ed egocentrismo, noi, più modestamente, affermiamo che non è un esempio di “bon ton” verso i propri compagni di avventura.

La nostra fiducia – per cui siamo presenti con nostri candidati con Clemente Sindaco a partire dalla consigliera comunale e metropolitana uscente Elena Coccia che è capolista – deriva dalla convinzione che in città vi sono ancora l’intelligenza e le forze per aprire un ciclo politico antiliberista, naturalmente saranno fondamentali unità e organizzazione.

Il fatto che nella coalizione di Clemente Sindaco si trovi unita gran parte della sinistra di classe è già un buon segno.

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