Riflessioni su un rito

Il valore della cultura

Riceviamo e volentieri pubblichiamo di Pasquale Marchionne

Qualche giorno prima della festività Pasquale ho partecipato al rito conclusivo del percorso studentesco di mio figlio ossia la discussione dell’elaborato di tesi e la proclamazione con la attribuzione del titolo di dottore.

A parte la grande soddisfazione genitoriale per l’esito, la conclusione della cerimonia mi ha lasciato un senso di profonda tristezza nel constatare quanto poca sia la considerazione riservata alla cultura dai nostri contemporanei.
I Padri fondatori e costituenti della nostra Repubblica ebbero chiaro da subito che il motore del progresso sociale dello  Stato italiano poteva essere soltanto la cultura e operarono in modo da abolire il censo quale discrimine per l’accesso ad essa garantendo un’Universita’ aperta a tutti e soprattutto non cara e questa lungimiranza ha reso possibili i salti di classe e la promozione umana. Oggi questo processo sociale di portata epocale è stato non proprio cancellato ma sicuramente impoverito dal ventennio scorso. durante il quale hanno assunto importanza sempre crescente i valori effimeri con in primis il denaro.E questo è stata la seduta di laurea i mio figlio : un vernissage di abiti,scarpe,acconciature,un continuo andirivieni da una aula di persone che con l’accaduto nulla avevano a che fare, la voce dei laureandi coperta – durante l’esposizione – da una canzone neo melodica sparata da una radio appena oltre la vetrata dell’aula e come chiosa il cattivo funzionamento dell’amplificazione;in pratica un rito senza sacralità.

Mi spiace dirlo ma i primi responsabili di questa mancanza di serietà sono proprio i celebranti ; i professori  che dovrebbero protestare ed agire al fine di ottenere il rispetto dei siti e dello svolgimento di un

rito durante il quale essi – delegati dal popolo intero – consegnano alle generazioni successive le chiavi della stanza di comando.
Come vedete i motivi per indignarsi sono tanti soprattutto dopo che furono reintrodotti l’obbligo della toga per i docenti e del ben vestire per i candidati.Ci sono eventi in cui le Forme vanno rispettate proprio perché epifanie di un alto valore sociale.

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