Restyling al Real Bosco di Capodimonte

Vittoria delle associazioni e dei cittadini. Cambia volto il muro di cinta

Abbiamo mantenuto la promessa di rimuovere i barbacani e di stabilizzare il pendio mettendolo in sicurezza e lo abbiamo fatto in tempi rapidi. I lavori sono terminati giovedì 25 maggio, addirittura in anticipo rispetto ai temi di consegna” è quanto ha affermato il direttore Bellenger che lunedì 29 maggio ha presentato anche il progetto di restyling dell’intero muro di cinta che diventerà esso stesso strumento di promozione e di maggiore visibilità dello storico sito culturale.

E’ la vittoria delle Associazioni e della cittadinanza attiva. Infatti tante sono le associazioni che da oltre due anni sono mobilitate per l’abbattimento dei Barbacani a Capodimonte ed è giusto ricordarle (Legambiente Napoli Centro Antico, Legambiente Parco Letterario Vesuvio Onlus, Associazione Via Nova, Locus Iste, e,Lo Sguardo che trasforma, Gente Green)

Il 29 maggio sul belvedere nel Parco di Capodimonte, non c’è stata solo la festa dell’abbattimento dei Barbacani a Capodimonte, abbiamo festeggiato soprattutto l’abbattimento del muro dell’autoreferenzialità del Museo di Capodimonte, molto più lungo dei 6 km del muro di cinta del Bosco.

Infatti con la nuova direzione Bellenger non abbiamo assistito solo alla ridistribuzione della destinazione d’uso delle aree del Bosco e ad una migliore manutenzione e pulizia del Real Parco, stiamo assistendo ad una vera e propria riappropriazione del Real Bosco di Capodimonte da parte dei cittadini, delle associazioni e dei comitati del territorio divenuti protagonisti delle numerose iniziative che si organizzano a Capodimonte.

Ma non è tutto, fra la il Presidente della Municipalità 3, Ivo Poggiani e il direttore Sylvain Bellenger, c’è un dialogo continuo e costante grazie al quale si è siglato un accordo tra l’Assessorato al Turismo e la Cultura del Comune di Napoli, Il MANN, Le Catacombe di San Gennaro e l’Osservatorio Astrnomico per l’istituzione di un “Laboratorio territoriale sul turismo sostenibile” che ha il compito di rendere migliore sia la qualità della visita che la vita dei cittadini sul territorio.

Altra questione di cui si è discusso questa mattina nel corso della conferenza stampa sono gli aerei che nelle manovre di atterraggio da ovest sorvolano a bassissima quota le residenze della Collina di Capodimonte e la sua Pinacoteca con tutti i suoi preziosi dipinti e il Bosco di Capodimonte, polmone verde della città, mentre nelle fasi di decollo sorvolano il super abitato Centro storico, tutelato dall’UNESCO, sottoponendo tali luoghi ad un continuo fragore assordante non compatibile con un Sito inserito nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità e con le loro caratteristiche artistiche e culturali.

All’inquinamento acustico si devono poi aggiungere i problemi legati all’inquinamento atmosferico e all’elevato rischio per l’incolumità delle persone, per questo motivo Green Italia è affianco al direttore Bellenger in una comune battaglia per la tutela della salute dei residenti delle Colline di Napoli e del patrimonio culturale della Reggia e del Bosco di Capodimonte.

Da sottolineare che Green Italia non pensa assolutamente di ridurre il turismo, anzi desideriamo che aumenti ma questa condizione di disagio e di rischio non è più accettabile per molti napoletani che vorrebbero vedere la loro città sempre più valorizzata e conosciuta dal turismo internazionale, ma in una prospettiva in cui lo sviluppo turistico coincida con il miglioramento della qualità vita e salubrità ambientale

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