REFERENDUM: NO PASARAN

BATTERE LE POLITICHE DELLA MENZOGNA E IL RISCHIO DI PERICOLOSI SCIVOLONI AUTORITARI

il 4 dicembre 2016 gli italiani devono assolutamente andare a votare per il referendum che riguarda la riforma del bicameralismo e del titolo V promossa  dal ministro Maria Elena Boschi.

Un voto popolare per approvare o bocciare una legge presentata da una persona che gli italiani non hanno
eletto, ministro di un governo con un primo ministro giovane, bravo, poliglotta, simpatico, eloquente, svelto,molto intelligente e furbo; ma, anche lui, non eletto dagli italiani.

ref1La Costituzione della Repubblica Italiana non è stata improvvisata, è rigida e parla chiaro, in modo comprensibile per tutti gli italiani, più o meno colti; nello specifico dice “La Camera dei Deputati è eletta a suffragio universale e diretto… e “Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale…

Dunque, sia il Senato della Repubblica che la Camera dei Deputati sono “eletti” dagli italiani…come si può accettare che dei non eletti mettano mano alla Costituzione della repubblica Italiana?

Non è necessario entrare nel merito, queste persone non hanno titolo per toccare la Costituzione; ma la legge ammette che ci provino e quindi si deve andare a votare.

Come mai nessuno richiama l’attenzione sul fatto che questo referendum non ha il quorum? Quanti sono al corrente del fatto che anche se vota solo una minima degli aventi diritto la loro decisione avrà effetto su tutto il popolo italiano? Non è come gli altri referendum che sono nulli se non vota il 50%+1 degli aventi diritto.

I messaggi pubblicitari del Vota SI sottolineano il risparmio economico (eliminando alcuni senatori) e la velocità nel legiferare; come se le leggi non camminassero a causa del bicameralismo perfetto.

ref-2Signori cari…e lo diciamo due volte per sottolineare…
Signori cari…noi tutti ricordiamo che le cosiddette leggi “ad personam” e tutte quelle per salvaguardare i privilegi dei parlamentari e i loro benefici economici hanno sempre marciato velocemente tra deputati e senatori della Repubblica Italiana, quindi non dipende dal sistema.

Il problema riguarda le persone, non la costituzione come vogliono, certamente in buona fede, farci credere.
Poi, nessuno dice che il referendum riguarda anche qualche altra “inezia” come la “deliberazione dello stato di guerra” e poi l’articolo 75 (quello sui referendum)modificato integralmente, e il CNEL , i giudici costituzionali e altri temi delicati, che vanno ponderati con attenzione, che devono essere affrontati da giuristi e  costituzionalisti di spessore che si impegnino per il bene dell’Italia intera.
Quindi non si tratta solo del senato e dei soldi che ci costa, se vincesse il SI…la Camera dei Deputati potrebbe approvare velocemente una nuova legge che decuplica gli stipendi dei deputati facendo sfumare in un batter
d’occhio il tanto decantato risparmio.
Ribadiamo, ma tutti lo sappiamo, il problema sono le persone, uomini e donne, è importante la  statura morale
dei nostri politici, l’onestà unita alla necessaria abnegazione e spirito di sacrificio per il bene comune.

Siamo certi che se i martiri d’Italia potessero risorgere per un attimo,  saprebbero come agire per
proteggere dalla minaccia  la Costituzione della Repubblica Italiana.

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