Quando l’arpa diventa poesia, vita di una donna in arte

Giovedì a Napoli performance di Fabia De Luca con il libro "Emozioni, cibo per la vita"

Interessante pomeriggio, quello di Giovedì per chi ama o vuole avvicinarsi al mondo della poesia, uno dei settori più difficili da esplorare e sfondare dell’universo letteratura.

Si perché la poesia deve essere capace in pochi attimi di creare e dare emozioni, e la si può esternare in tanti modi, da un meraviglioso auditorium ad un muro di periferia, la poesia raccoglie pensieri che volano in un attimo, un filosofo francese avrebbe detto “la durata di un battito d’ali di una farfalla”

Così, Giovedì 7 Settembre 2017 alle ore 18.00 presso il Contemporastudio di Asad Ventrella in Via Luca Giordano, 15/a – Napoli, sarà presentato il libro di poesie dell’arpista Fabia De Luca, ‘Emozioni – cibo per la vita‘ di LFApublisher Editore

Una donna singolare e versatile Fabia de Luca, lunghi capelli neri corvino e sguardo da infinita sognatrice, con una vita particolarmente estroversa alle sue spalle, una gioventù vissuta tra Parigi, ove si diploma al liceo artistico, e corona uno dei suoi sogni più  importanti laureandosi in Arpa, dalla metropolitana Parigi, Fabia, si trasferisce nella caotica e rumorosa Nizza, molto turismo e divertimento, ma dove si avvicina all‘arpa celtica perfezionando il suo studio, laureandosi ancora nell’arpa a pedali.

E ancora oggi che scrive libri e recita poesie, lei preferisce dire di se stessa che suona l’arpa, pertanto questo strumento è il suo lavoro.

Ma come spesso accade a tutti gli artisti, vuole allargare i suoi orizzonti avvicinandosi alla scrittura, passione segreta che coltivava sin dalla prima media.

Oggi, è insegnate di musica in Toscana, ma le sue poesie stanno girando in fretta e sempre più spesso è in giro per farle ascoltare agli appassionati.

Ha studiato e parla tre lingue, e tra questo cita il dialetto napoletano, che anni or sono l’Unesco definì lingua da salvare.

Una delle sue frasi più divertenti è  “di questi tempi l’ascoltare delle poesie è diventato un nutrimento  molto più originale che mangiare un kebab, con i pezzettini di cipolla e di carne che ti cadono sui piedi!”

E, viste le sue esperienze, soprattutto nel conservatorio, stringe importanti amicizie, conosce l’ex direttore del teatro nazionale di Bucarest, tutte conoscenze che contribuiscono ad affinare un carattere già di per se girovago, soprattutto nel mondo delle conoscenze.

“le emozioni sono il cibo per la vita” racconta Fabia e sapete perché? La risposta la trova lei stessa “perché non si può vivere senza emozioni”

 

Si ringrazia Pietro Pizzimento per la collaborazione

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