Quando il cavallo dice NO e vince

Palio a sorpresa, un cavallo, Tornasol, diventando simbolo degli animalisti, sceglie di non correre, è l'unico vincente in quella che è una corsa mattanza

Non ci è mai piaciuto, e difficilmente ci piacerà, per la maggior parte dei Senesi, invece il Palio è la festa della città

Il Palio che si svolge due o a volte in tre sessioni annuali quest’anno ha registrato un clamoroso rifiuto, quello del cavallo Tornasol che si è categoricamente rifiutato di andare ai nastri di partenza.

Tornasol che più passano le ore più diventa simbolo degli animalisti e di quanti osteggiano questa folle corsa, innaturale per molti aspetti, costretti in un baccano infernale, frustate continue, a correre a perdifiato in un percorso fatto di curve mozzafiato e spesso causa di rotture di zampe e “abbattimenti”.

Un baccano terribile causato dai presenti, come è la corrida in Spagna, dove c’è una lotta impari tra toro e uomo, ricordiamo che il toro quando entra nella Plaza è già praticamente morto, e che anche se qualora riuscisse a spuntarla comunque sarebbe abbattuto lo stesso,

Gli unici ad essere certi di non passare guai sono i fantini, finora nessuno ci ha lasciato la pelle, il problema se abolirlo o meno si porrà quando ci sarà tra le vittime un umano.

É una gara in cui lo sport, quello sano e pulito, non c’entra un fico secco, è possibile tutto, danneggiare l’avversario in corsa, comprare il fantino nemico, e qualunque altra operazione illecita è la benvenuta, non è importante partecipare ma vincere, basta questo per spiegare di che stiamo parlando.

Il cavallo Tornasol non si è voluto aggiungere agli altri posseduto da una crisi di panico, a nulla sono valsi i tentativi di costringerlo a… gareggiare…sic.

Un veterinario ha cercato più volte di capire cos’è che non andasse, hanno provato in tutti i modi, ma nulla da fare, Tornasol sbatteva capo e zampe e rifiutava di appaiarsi agli altri, dopo un’ora la decisione inaspettata, il Palio è cominciato al buio, altro capolavoro di cattiveria ai danni degli animali, in un frastuono terribile, in una piazza che per la prima volta registrava un limite di capienza, 15mila persone, non di più perché a chiacchiere si parla di sconfiggere paura ed altro nelle manifestazioni pubbliche, ma nella realtà dei fatti i comportamenti sono diversi. Questa norma varrà anche a Napoli il 5 Luglio quando Diego Armando Maradona riceverà la cittadinanza onoraria, massimo 30 mila persone, cioè la Piazza, dove Enrico Berlinguer parlò di fronte a 300mila comunisti apparirà vuota, sono i risultati della lotta alla paura e al terrorismo, siamo in guerra.

Sempre le chiacchiere, se parlate con gli amanti del Palio vi diranno che per loro il Palio è una religione e che i cavalli sono il loro Dio, chiacchiere, i fatti sono ben altri e Tornasol questa volta ha sbattuto in faccia a tutti la sua verità, “se volete il Palio fatelo correre agli uomini”, sembra aver detto. Le contrade partecipanti sono state nove, quella di Tornasol, la tortuca, non ha partecipato.

Alla fine possiamo dire che questa volta, in attesa del Palio del 16 Agosto a vincerlo è stato Tornasol, gli altri hanno tutti perso

Vincenza Muto

Appassionata di politica e comunicazione, antifascista e militante in diversi collettivi durante gli anni trascorsi alla facoltà di sociologia, mi sono sempre dedicata a tematiche sociali. Mi sono impegnata nelle battaglie per l’acqua pubblica, nella difesa della scuola pubblica, ho lottato per difendere l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, per i diritti civili e per l'autodeterminazione delle donne e in generale lotto per la difesa dei diritti della fasce più deboli della società.
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