Psicopatologia del tifoso juventino

L’italiano è sempre pronto ad accorrere in aiuto del vincitore (Ennio Flajano)

Un minuto prima di morire divento juventino. Così almeno schiatta uno di loro

Un  vicino di casa che abita in un basso nel mio quartiere è tifoso della Juventus ,  e quando la sua squadra del cuore vince  egli si affaccia con soddisfazione sulla strada  e comincia a lanciare petardi verso il cielo , solitario trionfante e triste. Naturalmente é guardato con sospetto da tutti gli altri abitanti e quando passa per via   qualcuno gli  lancia torve occhiatacce di disprezzo dietro un formale saluto. Lui non solo non sembra accorgersene , ma corre dritto veloce e vincente fingendo di parlare al telefonino ultima generazione  che porta all’orecchio agitandosi come se parlasse di affari di Stato.

juveE  in realtà parlando nel vuoto visto che dall’altro capo non c’è nessuno che possa ascoltarlo, in quanto  il suo credito telefonico è zero. E quando vince il Napoli e sparano i botti egli si chiude nel suo basso con sufficienza e distacco, non lasciando trapelare  né luci né emozioni né condivisioni . Potrebbe a prima vista apparire  che egli vuole dimostrare una superiorità che il destino non gli ha concesso nella vita , ma che diventa sua nella vittoria di chi lo rappresenta , e da  cui egli  si sente rappresentato.  Ed è quello che mi ha raccontato un mio amico tifoso al bar stamattina, uno di quelli che non esita a definire con epiteti ingiuriosi i tifosi bianconeri a Napoli ritenendoli dei rinnegati e basta. Ma la spiegazione non mi è  apparsa sufficiente.

Perché ,  mi sono chiesto , perché si diventa tifoso juventino a Napoli ? E , con maggiore approfondimento , perché si diventa tifoso juventino  in genere ? Quale oscuro segreto si nasconde dietro una mente o un’anima che decide di affidare la propria fede a qualcosa di evanescente quanto  una squadra di calcio che non rappresenta il proprio  luogo o  quartiere o  città?E , arditamente ampliando tale riflessione : quale profondo personale  disagio spinge  ad innamorarsi perdutamente di una squadra di pallone che non perde mai?

La risposta più semplice è che tifare per una squadra che vince è già di per sé  una vittoria , e in questo senso nel tifoso juventino il bisogno di certezze che affligge tutti noi riceve una tranquillizzante rassicurazione , vista la reale superiorità della squadra. E  se ammettiamo che  più è profondo il senso del fallimento personale più diventa  necessaria  una certezza nella rassicurazione , questo diventa  il primo dato psichico che caratterizza un tifoso che decide di tifare Juventus.

juve 2Del resto il  tifo sportivo (e quello calcistico nello specifico)  diventa  , per chi ne è ammaliato , nient’altro che una fede . E la fede è credere con assoluta  convinzione nella verità e giustezza di un assunto,   e la debita osservanza di una promessa  o di un patto di fedeltà.  Da qui  una incrollabilità della convinzione , tanto da divenire elemento fondante del proprio vivere o del proprio destino. In genere però  si ha fede ( e si è tifosi) di qualcosa che rappresenta sé  stesso o le proprie origini o i propri dei , e non a caso la maggior parte delle squadre di pallone rappresenta una città, un paese e a volte un quartiere , e si tifa per quello  che di noi quella città quel paese  o quel quartiere rappresentano .  Ciò ci porta ad accettare il “buono” e il “cattivo” che quella scelta propone, i vantaggi e gli svantaggi , le vittorie ma anche le sconfitte. E le sconfitte, si sa, producono frustrazioni e dolori che solo se sei forte  o masochista riesci a superare , altrimenti si innesta una profonda sensazione di inadeguatezza che addolora psichicamente e a volte distrugge.
Nel nostro paese c’è una sola squadra di calcio nel cui nome completo non c’è il nome della città o del luogo che dovrebbe rappresentare essa è la Juventus , che raccoglie continue vittorie e un numero  straordinario di  tifosi sparsi in Italia e nel mondo rispetto la  condizione di rappresentabilità cittadina o comunque di un luogo.

Ovviamente è in relazione alle sue vittorie che il tifoso bianconero si identifica e quindi per lui  non è necessario il luogo (che non è mai il  proprio , e di qui il disorientamento )  ma il senso della vittoria, o , se si preferisce, l’evitare la sconfitta.

Con tutta la sintomatologia che il senso di  sconfitta produce: facile irascibilità, dolore psichico, scherno dei concorrenti, insonnia e instabilità dell’umore, e a volte deliri persecutori.

Il tifoso bianconero scavalca  quindi queste sofferenze, ma pagando un prezzo che non è evidente nemmeno a lui, e  che  è l’allontanamento  della realtà, l’accettazione del compromesso, la garanzia dell’impunibilità, la certezza di un mito che non crolla e che quindi non fa crollare.

Qualsiasi mezzo corretto o scorretto utilizzi.

Tifare per chi vince  è vincere , e magari  un modo per sopravvivere alle frustrazioni della vita . E  con queste premesse poco importa se il vincitore può barare, imbrogliare o essere poco corretto: l’importante è evitare di sentirsi sconfitti,  anche utilizzando  compromessi che con l’etica hanno distanze siderali.

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Il mio vicino di casa affronta con orgoglio il disprezzo che avverte intorno a lui , egli è convinto che “molti nemici molto onore”  e che l’invidia degli altri , come disse secoli fa un filosofo , non è altro che una forma di ammirazione senza felicità.

E nel suo delirio, quello di tifoso bianconero a Napoli, realizza mirabilmente quello che ad  altre persone non riesce: trasformare in gioco la vita , e quindi la felicità   e l’infelicità, il piacere  e il dolore, le emozioni e i sentimenti.

Sarà, mi ha detto un mio amico tifoso del Napoli con cui mi sono confidato, ma io un minuto prima di morire divento juventino. Così almeno schiatta uno di loro.

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  • Dave
    19 maggio 2018 at 5:24 - Reply

    Primo tifo per una grande squadra che nella storia vi ha regalato anche a voi ingrati la felicità di vincere con la nazionale da quello che ho visto personalmente ben 2 e ripeto 2 coppe del mondo e ti ricordo che sia nell’82 che nel 2006 le formazioni erano per la maggiore composta da bianconeri!! Quindi sappi caro connazionale che più di una volta hai tifato pure tu per i giocatori della Juventus.per il resto mi unisco sportivamente al vostro perenne dolore anno dopo anno. Almeno cercate di ammettere che quest’anno avete fatto un grandissimo campionato e su questo tanto di cappello e forza Napoli con tutto il cuore,però il prox anno fai ancora di più il tifo per la tua squadra invece di insultare chi come ogni anno è più forte di todos. Buonavita Dave Milano

  • Dave
    19 maggio 2018 at 5:45 - Reply

    Poi cmq da psicologo parli di frustrazioni…. e per quanto io amo la vostra città bellissima e patrimonio delle bellezze mondiali,quello che la rovina sono proprio questi raggionamenti senza ne capo ne coda e proprio per questi raggionamenti che a italia90 invece di tifare italia e quindi Napoli tanti di voi hanno TRADITO!!! e hanno tifato Maradona. Fatti un bell’esame da tifosi noi non abbiamo mai scelto un solo giocatore contro la squadra di una città o peggio, la nostra Nazione!!