Primo maggio anarchico a Carrara

A Carrara non siamo l’uno per cento ma molto di più. Esistiamo eccome : un Primo Maggio unico in una città unica.

Partiamo in due da Parigi poi in tre da Napoli e poi in quattro da Roma, quest’anno ce l’abbiamo fatta : destinazione Carrara ! Per il Primo Maggio Anarchico ! Subito parte anche la discussione : Della Festa del Lavoro nemmeno se ne parla, Primo Maggio del Lavoro ? Ma no ! Innanzitutto perché la santificazione del lavoro è da fascisti, ci aggiungono pure famiglia e patria, puah ! La festa dei lavoratori ? Boh ! Vale a dire festa degli schiavi e poi ormai una festa dei disoccupati e dei precari sarebbe più affollata… Il Primo Maggio festeggeremo dunque il Non Lavoro : brindiamo alla libertà prima di salire in macchina. 

Tutti gli anarchici si sognano di andare un giorno all’unica città al mondo dove non siamo l’uno per cento ma molto di più. Esistiamo eccome ! Credetemi :  l’eccezione stavolta sono stati gli stalinisti, non trovare la loro propaganda dappertutto come il prezzemolo nella minestra, le loro bandiere sempre più in alto e sventolanti delle altre e i loro slogan imposti a colpo de megafono è stata una vera e propria vacanza !  

Già dalla mattina quando scendiamo a fare prima colazione e poi convergendo verso Piazza Battisti, dove è previsto alle 9:30 un concentramento, facciamo amicizia con compagni /e del mondo intero. Questa è stata la cosa più bella tutta la giornata. Andiamo a prendere un’asta al Circolo libertario Goliardo Fiaschi (anarchico carrarino) e poi sostiamo sulla piazza dove salutiamo i compagni/e FAI e ritroviamo tanti cari compagni anarchici di tutta l’Italia.
Dopo l’intervento di un compagno di Reggio Emilia, verso le 11:00, dal palco rosso e nero, parte il corteo per le strade e stradine del centro città. I primi minuti è stato straordinario sentire pubblicamente, e cantare a squarciagola, le canzoni che sempre ti sono state a cuore. Ma siccome lo spirito critico non va mai lasciato da parte, devo anche dire che pure essendo felice di esserci e di partecipare, mi sono fatta qualche domanda. Era in programma un omaggio floreale agli anarchici caduti, un’idea che non potevo non condividere, anche perché l’origine stessa del Primo Maggio è un omaggio ai martiri di Chicago (assassinati dallo Stato nel 1887 perché difendevano diritti per i lavoratori). Comunque il corteo di Primo Maggio a Carrara è una vera e propria marcia funebre ritmata da tappe davanti a targhe e monumenti commemorativi (ovviamente di marmo di Carrara ! ). Ho chiesto a un anarchico carrarino, fanno così dal 1946.

A questa tradizione si è aggiunto tra l’altro l’affettuoso saluto alla vedova di un compagno deceduto, mi dicono fosse del Battaglione anarchico Gino Lucetti, mai vinto dai nazifascisti. Tutto molto condivisibile ma esclusivamente rivolto al passato e stranamente formalistico. Pure le canzoni sembravano man mano quasi canti liturgici.

L’anarchia invece è gioiosa, è vitale, è rivolta, non ricordo un altro Primo Maggio così. Sicuramente è anche auspicabile organizzare dellecerimonie ma mi sarei augurata che, oltre all’intervento, oltre all’omaggio, il corteo diventasse una manifestazione, mi aspettavo che tutti noi appoggiassimo le lotte attuali, internazionali e nazionali, che si rivendicasse a livello del territorio come appunto sembrava annunciare il manifesto : 2008-2018 Tanti auguri Politeama, Vergogna, parpajion.  Detto tutto ciò trovo una risposta : un Primo Maggio anarchico unico in una città unica, Carrara.

Per chi, come me, non è carrarino, mi sono informata sul posto poiché il corteo si è concluso davanti al Teatro Poilteama sotto la sede del Germinal dove siamo stati tutti accolti per un aperitivo all’aperto, un vino fruttato, pane, e fave crude, salame e pecorino a volontà (un’usanza soprattutto romana per il primo maggio) : quindi bell e buon ci siamo rallegrati tutti !  
Il Politeama era un teatro dal 1892, da circa 1500 posti, il più grande della Toscana. Dal 1960 si sono costruite parti aggiuntive, tutto un abuso edilizio secondo ci ha raccontato un abitante del posto), una parte privata e una pubblica, del Comune. Al pianoterra, nel ridotto del teatro, c’è la sede storica del Gruppo Germinal della Federazione Anarchica Italiana, assegnata loro dal Comitato di Liberazione Nazionale CLN nel 1946 e dove si era svolto il primo Congresso Nazionale della FAI nel 1945.

Il Politeama è distrutto perché hanno voluto fare più appartamenti e anche ristrutturazioni per messa in sicurezza togliendo ora muri maestri ora l’ultimo solaio : ha finito col crollare quasi tutto all’interno successivamente (2008, 2011, 2013). Adesso ci vogliono un sacco di soldi per rimetterlo a posto, che nessuno ha intenzione di spendere né l’amministrazione passata che ha dato nel 1983 il permesso per fare queste ristrutturazioni (necessarie ma mal fatte) né l’attuale.  L’anno scorso è stato eletto De Pasquale, un sindaco grillino “perché Carrara non voterà mai a destra e della sinistra gli elettori” —quindi non anarchici— “si sono veramente stufati perché non faceva mai nulla e adesso”, mi diceva l’albergatore , “neanche questo qui…” E ti pareva, non essere parpajion ! (sciocchi).
Mi sono commossa tantissimo in questa giornata, sarà un ricordo unico e bellissimo. Pure essendo un bastian contrario, vi consiglio senz’altro quest’esperienza meravigliosa di convivialità anarchica estesa a un’intera città : vi farà assaporare un po’ delle relazioni umane in una nuova società. Non aspettate il Primo Maggio. Viva la rivoluzione sociale, viva l’anarchia !

Monica Jornet

Da famiglia spagnola, Laureata in Letteratura e Lingua spagnola alla Sorbona. Socia del Collège de Pataphysique. Vive tra Napoli (rione Sanità) e la Francia. Gruppo Errico Malatesta - FAI - Napoli. Groupe Gaston Couté de la Fédération Anarchiste. Incaricata delle Editions du Monde Libertaire. Libertà e arte come valori supremi.
No commento

Lascia risposta

*

*