Povertà: lettera aperta al Sindaco di Napoli

Il gruppo napoletano di "napolinsieme" si propone come apripista per una campagna cittadina contro la povertà
 Che la povertà sia la più grande delle emergenze del Paese è cosa nota, ed è apprezzabile l’iniziativa di “Napolinsieme” contro questo male a volte anche assassino.

Il Gruppo “Napolinsieme“, cui sono raccolte le sigle più forti dell’autogestione in città, senza perdite di tempo si pone alla testa di un movimento che vuole aprire al più presto un dibattito fino ad arrivare ad una vera campagna cittadina contro la povertà.

I dati quotidiani che ogni giorno riceviamo da tutti gli istituti di ricerca del settore sono ormai oltre la soglia di sorveglianza, è di ieri la notizia che in Italia i poveri, cioè coloro che non hanno tetto, che saltano molti pasti a settimana, che non conoscono uno svago, un momento di pace economica, che non sono aggrediti dal”indifferenza e da chi sta meglio, sono ormai oltre dieci milioni.

Il dato più preoccupante è che la cifra è per difetto perché molti dei poveri ha vergogna a dichiararsi tale e chiedere qualsiasi tipo di assistenza uscendo così fuori da questo triste controllo demografico, non solo, ma la povertà è destinata ad aumentare ad una media folle del 3 per cento annuo, oltre 50mila i senza dimora dichiarati, lo stesso numero per coloro che si rivolgono ogni giorno a mense pubbliche ufficiali o occasionali, escono dal conto coloro che se la sbrigano da soli, sembra siano circa il triplo degli ufficiali, sono i dati dell’Istat pubblicati sul suo sito.

Da stamattina sulle pagine di molti gruppi e cittadini c’è una lettera aperta al Sindaco Luigi de Magistris inviata da Salvatore d’Amico, come al solito

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

di Salvatore D’Amico

Caro Sindaco, anche quest’anno il problema dei cosiddetti senzatetto in città è sotto gli occhi di tutti. Sempre più persone, italiane e immigrate, schiacciate dalla crisi e dalla povertà, si sono riversate e si riversano in maniera sempre più consistente in strada senza la possibilità di avere un tetto dove ripararsi, un lavoro per vivere, visite mediche e farmaci per curarsi.

scignizzo1Non si può e non si deve rimanere indifferenti rispetto a queste problematiche: questa società, che a parole si dice democratica e fondata su concetti di uguaglianza e giustizia, in realtà provoca al tempo stesso delle diseguaglianze economiche e sociali sempre più forti e marcate, evidenziate dall’aumento di casi di povertà estrema.

Come primo passo e in attesa di provvedimenti radicali chiediamo che l’amministrazione attivi delle misure d’emergenza volte alla tutela di chi è costretto a vivere per strada durante le fredde notti del periodo invernale per far si’ che non si ripetano le tragedie degli anni precedenti.

FIRMATO: Volontari Napolinsieme, Comitato San Martino, Ex-OPG Santa Fede Liberata, Scugnizzo liberato Mensa occupata Villa Medusa, Comitato Soccavo, Comitato Giu’ le mani dal bosco, Volontari nella Notte Noi Uniti Facciamo, Sii turista della tua città, Volontari Millecolori, L’Asilo, Magnammece o pesone

Napoli, 16 dicembre 2015

La foto di copertina e di corredo sono di Ferdinando Kaiser

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