Pino De Stasio in libreria

Da oggi alla libreria Ubik,  i notturni del versatile artista del Centro Storico

 

È difficile recensire un lavoro di un amico, ancor peggio se collabora con te in progetti ambiziosi anche se rompicapo.

Pino De Stasio collabora con Cantolibre da Novembre, e in questi otto mesi si è ritagliato uno spazio che va oltre i confini stessi di CantoLibre. De Stasio si cimenta in argomenti di nicchia e difficili da raggiungere, quale quello del BelCanto.

La sua media di visualizzazioni è alta e raggiunge Paesi in tutto il Mondo, dalle Americhe, all’Africa e a Paesi Europei,  senza alcuna difficoltà ammettiamo che a tutti noi ci fa inorgoglire, sappiamo che oramai non c’è addetto ai lavori del settore operistico che non legge le sue recensioni, a proposito, un suo articolo è stato premiato come uno dei tre migliori del settore operistico pubblicato nel Paese (RAI TRE)

Questa volta la sua versatilità lo ha portato in libreria, grazie a tre narrazioni speciali che ha voluto chiamare “Notturni” Il mondo LGBT, the “dark side” di ognuno di noi, i sogni, le paure, che ci fanno, a volte, percepire il mondo in maniera del tutto distorta. Si è così presentato il 25 luglio alle ore 18 alla libreria “Iocisto” di Napoli quest’l’ultima prova letteraria del nostro collaboratore  Pino De Stasio, realizzata in coedizione dalle due case editrici Palawàn e Turisa.

Non a caso il titolo della raccolta “Notturni – Tre racconti dark” impreziosita dalle chine di Giancarlo Savino .Con l’autore ne hanno parlato Marco Lombardi, Alessia Schisano, Gennaro Esposito, Eleonora Belfiore.come moderatrice Milena Borsacchi.

Il volume contiene tre racconti brevi su diversi temi eppure accomunati dal medesimo fil rouge: l’oscurità dell’animo umano. Con uno stile sempre brillante e una narrazione sempre tesa, in “Io, Pier Paolo…”, Pino Pelosi, racconta, come in una soggettiva l’assassinio di Pasolini all’idroscalo di Ostia nella notte del 2novembre 1975. Sono gli ultimi momenti della vita dell’uomo Pasolini e il delitto si svolge sotto i nostri occhi, molto dettagliatamente, mentre sul fatto di cronaca resta ancora dubbi e misteri da chiarire.

Ne “L’Idraulico”, secondo racconto della raccolta, si cambia registro. La narrazione si sviluppa sull’asse dell’intreccio erotico e sul forte contrasto tra la discrezione del protagonista e la sfrontatezza dell’idraulico, con esiti sorprendenti.

Il riferimento LGBT diventa allora pretesto per narrare la storia, di una umanità schiacciata dal peso di un’insostenibile solitudine.

Anche il protagonista della “Gazza Merlina” è prigioniero del suo corpo e delle ipocrisie della sua vita. La vicenda si sviluppa in una dimensione onirica ricca di apparizioni simboliche.

La presentazione che come al solito per IOCISTO è avvenuta a ridosso delle Scale che da Via Cimarosa portano alla fortezza di San Martino, ha visto un pubblico importante e folto, quasi tutti in trasferta i suoi frequentatori del Bar settebello, costretti all’uso della metropolitana o funicolare per portare “fuori casa” il sostegno a questo personaggio che non ammette mezze misure, amato o detestato, questa curiosa situazione nasce forse nasce dalla schiettezza e sincerità cui è dotato, racconta da dietro la cassa del suo bar quello che veramente pensa e quello che farà, questo lo porta ad avere tanti amici, ma anche avversari. La sua ultima scelta di aderire al progetto cinque stelle gli ha portato certamente antipatie, ma nessuno di coloro che l’hanno contestato ha mai lasciato quel bar dove per meraviglia dell’impossibile esiste un luogo nel pieno del centro storico della città di vivere un’esperienza da pro loco paesana, una comunità quotidiana che piaccia o meno è nata e vive grazie a lui.

Versatile, perché De Stasio nel campo artistico ha attraversato tutte le strade, pittura, (e io ho un suo quadro  in casa), attore, presentatore, poeta e commediografo, vive di Bar, ma la sua vita è nell’arte e nella cultura. Oltre tutte queste passioni si occupa anche di politica, Consigliere Municipale e da venti anni sempre eletto a largo margine, unica delusione l’ultima tornata elettorale alle Comunali, dove però da solo e da dentro un Bar è riuscito a sfondare il muro dell’uno per cento, con una lista inedita e creata da lui e Melinda DI Matteo,  non male.

Per le sue ultime scelte politiche non è più punto di riferimento della sinistra come lo è stato per anni nel centro storico, ma senz’altro uomo sensibile, affezionato a grandi temi e di notevole generosità.

Oggi ha deciso di essere generoso con tanti regalando queste tre storie dove l’inquietudine degli abissi della nostra psiche, lo spiazzamento tra possibile e impossibile, l’estraneazione rivelatrice, l’intuizione geniale che si apre e si chiude in poche pagine, senza farla troppo lunga e alla maniera nipponica, sono i veri protagonisti di questo volume che non lascerà indifferenti i suoi lettori

 

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