Piazza Plebiscito: Notte magica!

La piazza delle grandi occasioni per la notte della tammorra di Carlo Faiello. La lista dei partecipanti. Le parole di Carlo Faiello. De Magistris: "Una notte magica”

“E’ per me il coronamento di un sogno, suonare in questa piazza, davanti a questa moltitudine e in questo luogo simbolo è una cosa che mi fa dire che non è solo il mio giorno più bello sotto il profilo artistico, ma di più, non potrò mai dimenticare questa notte!”

Queste le parole di Carlo Faiello, Direttore Artistico di questa manifestazione che accompagna Napoli da diciotto anni.

Ed è vero, questa volta la notte della Tammorra ha avuto il suo massimo epilogo, senz’altro la più bella, spostata per motivi tecnici dalla “rassicurante” Rotonda Diaz alla piazza più grande, la Piazza ufficiale di Napoli, vero che lo stesso Faiello nei giorni precedenti si dichiarava preoccupato “Io sono nato ed ho abitato ad un tiro di sasso da qua, è stato un sogno che ho rincorso tutta la vita, stasera ci son riuscito e per di più di fronte ad una piazza piena, probabilmente per molti sarà stata occasione per sentire la prima volta le mie canzoni, ammetto che avevo grandi proccupazioni, temevo una piazza “diversa” magari occupata solo in parte, è stato bellissimo, mi sono commosso ed emozionato come mai mi era capitato”

Che il concerto andasse bene lo si era capito già all’imbrunire, quando tantissimi cittadini si avviavano verso Piazza del Plebiscito, gente proveniente da tutta la Campania e oltre, nei luoghi in prossimità della Piazza si cercano parcheggi, è un’operazione dura e difficile, quattro ragazzi vengono dalla Puglia, reduci dalla notte della Taranta di Melpignano “certo le due manifestazioni son molto diverse, la nostra dura molto tempo e coinvolge tutto il circondario, siamo venuti fin qua spinti dalla curiosità di vedere come è questa notte della Tamorra, ne abbiamo anche approfittato per vedere Napoli e il Centro Storico”

E  poi turisti che hanno partecipato cantando e ballando mescolandosi in un abbraccio culturale con i Napoletani, gente ospitale e accogliente, tantissime le comunità di immigrati in Piazza, insomma è stata la festa che Napoli ha offerto ai suoi ospiti, a chi era di passaggio a chi ambisce a restarci a vita. Festa che come igni anno doveva svolgersi alla Rotonda Diaz a Ferragosto, ma i fatti di Genova hanno fatto spostare, per ragioni di lutto, l’avvenimento inserendolo nel calendario della manifestazioni dedicate a Piedigrotta.

La serata è cominciata puntuale e sul palco si sono esibiti via via, i canti a distesa di Antonio Esposito, e la tammurriata di accoglienza di Raffaele Inserra e i suoi cantori.

Poi è stata la volta di Carlo Faiello e la sua band composta da Saverio Colletta, Fulvio Gombos, Francesco Manna, Gianluca Merurio, Francesco Sicignano e infine Pasquale Nocerino, che poco prima di salire sul palco ammetteva “mi sento teso come le corde del mio violino, non ho mai suonato in questa piazza, mi sento oltre che emozionato, onorato”

Quindi ha fatto la sua apparizione il  re riconosciuto della tammorra napoletana, Marcello Colasurdo, e con lui si sono esibite le stelle che collorano il cielo artistico del firmamento napoletano, Antonella Morea, Patrizia Spinosi, Florenza Calogero, Nadia Pepe, con Tania Allucino, Mina Fiore, Giada Torella.

Valentina Ferraiolo e Erasmo Treglia hanno accompagnato Ambrogio Sparagna.

Ci sono stati anche momenti di “Rappresentanza” ove alcune scuole sul Palco hanno mostrato cosa hanno prodotto, così il “laboratorio di Danze della Domus Ars, diretti dalla Maestra Maria Grazia Altieri, e Balli e Maschere con Paola Maria Cacace, Angela Esposito, Antonio Faiello, Antonella Natale, Enzo Stendardo, il tutto affidato al cordinamento di Erminia Parisi.

Nel Back stage il Sindaco de Magistris “è stata una notte bella, partecipativa, una notte inattesa e ricca di soddisfazioni, poi gli artisti son bravi e entusiasmano questo pubblico delle grandi occasioni”

E’ stata una serata particolare, Faiello riflette su questi giorni, “quando l’Assessore Daniele mi ha detto di spostare tutto da Rotonda DIaz a Piazza Plebiscito sono andato in panico, ma è stao bello lavorare con questa amministrazione, e ora posso ringraziare l’Assessore Nino Daniele che ha avuto questa intuizione a dir poco geniale…e ora? Beh…vorrei che da stasera la Piazza delle prossime 50 edizioni dellla notte della Tammorra si facesse quì nella mia piazza” come dargli torto?

Infine e per non togliere merito a nessuno, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, la band più amata e rappresentativa degli ultimi 50 anni di musica a Napoli, la band era quela che dura affiatata ormai da più di 20 anni, Fausta Vetere, Corraado Sfogli, Gianni Lamagna, Carmine Carmine Bruno, Michele Signore, Marino Sorrentino e Pasquale Ziccardi.

Sarà stata la magia della Piazza, l’atmosfera a tratti surreale che ha fatto si che per molti è stata la migliore esibizione mai fatta, in effetti la voce potente e venosa di Gianni Lamagna si fondeva con quelle della Piazza, come se il pubblico fosse salito sul palco ad accompagnarlo, così come le note che uscivano dal violino di Michele Signore, sembravano passeggiassero sulla gente.

Lo spettacolo si è chiuso con La Paranza del Leone, con Antonio Matrone, Nicola Cesarano, Emi Cordiano, Valentina de Rienzo, Giovanni Saviello, Felice Cutolo e Corradino Veneruso.

all’una, con il pubblico incollato sul selciato, che non voleva saperne di andarsene tutto è terminato, come detto dal palco da Amtonio Matrone “per motivi di ordine pubblico”

Si ringrazia Luigi Gelli per il corredo fotografico

No commento

Lascia risposta

*

*