Periferie urbane alla biennale di Venezia. C’è Scampia

Gangcity studio dei fenomeni criminali nelle periferie delle grandi città del mondo. Riqualificare e riappropriarsi degli spazi colpiti dal degrado.

Gangcity, evento collaterale della Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia che si svolgerà fino al 27 novembre 2016.
La mostra fotografica a cura di Anna Zemella, intende raccontare da diverse angolazioni quaranta anni di drammatica relazione tra degrado urbano e degrado civile.
L’esposizione si sviluppa tra la tragica Palermo di Letizia Battaglia, la Roma borderline dei graffitari di Valerio Polici, la desolazione di Scampia di Salvatore Esposito,
la Napoli degli storici fatti di camorra e le visioni dell’Albania di Francesco Cito, le gang dell’America latina di Donna De Cesare, la violenta Los Angeles di Walter Leonardi.
Gangcity documenta il fenomeno di centri urbani sottratti a ogni forma di controllo della legalità, al fine di attivare processi di riappropriazione e di cura degli spazi privati e pubblici.
Il progetto è volto a rivelare la reciproca influenza tra la violenza e la geografia delle città, prestando particolare attenzione alle gang come gruppi primari che nascono e si diffondono
nei ghetti urbani, con un coinvolgimento prioritario di adolescenti.
Favorendo un intreccio di discipline e metodologie, Gangcity propone un Simposio internazionale e una Mostra fotografica, insieme a una varietà di altri workshop scientifici e di esibizioni.
Il registro narrativo che emerge dall’analisi scientifica delle gang si integra con il racconto corale di scienziati sociali, architetti, urbanisti e artisti, attori anch’essi, insieme agli abitanti, dei nuovi cicli di vita di cluster urbani, liberati infine dalla violenza delle gang attraverso le pratiche dell’inclusione sociale, invece che della repressione.

gangcityNegli ultimi 30 anni, Donna de Cesare ha documentato gli effetti della guerra e la violenza delle gang di giovani in America centrale e comunità di rifugiati negli Stati Uniti.
Una bambina di tre anni con il suo piccione chiamato Esperanza (speranza).

 

 

 

 

gangcity2Altro scatto di De Cesare che esamina la storia di repressione, violenza e trauma.
Questa immagine mostra i giovani che iniziano a 15 anni, nella loro banda Mara Salvatrucha a San Salvador, El Salvador.

 

 

 

 

gangcity3Scampia, Salvatore Esposito cattura alcuni coinvolti nel traffico di droga.
Per molti anni, clan rivali all’interno della mafia, conosciuta come la camorra, hanno combattuto per il controllo del territorio.
gangcity4Marina Lorusso a Minas Gervias, in Brasile, per fotografare l’Associazione per la protezione e l’assistenza ai detenuti alternativa al carcere statale. Quest’uomo si trova in una delle strutture gestite da personale civile e volontario, per incoraggiare l’autosufficienza come forma di riabilitazione.

 

 

 

 

gangcity6Francecso Cito ritrae una visione dell’Albania dopo la caduta del comunismo nei primi anni 1990 e la tentazione di reato in un paese in condizioni di povertà. Qui, un uomo in possesso di un mucchio di contanti a Scutari, una città nel nord-ovest dell’Albania.

 

 

 

 

gangcity7Nel suo progetto intitolato Ergo Sum, Valerio Polici racconta la sottocultura dei graffiti in Inghilterra e Argentina.

 

 

 

 

 

gangcity8Nel 1991, Walter Leonardi ha ottenuto il permesso per fotografare la banda Geraghty Loma nella zona Est di Los Angeles, nota come le Alpi messicane.

 

 

 

 

gangcity9Il Dipartimento di Polizia di Los Angeles stima che L.A. dispone di 450 bande per un totale di 45.000 membri. Uno scatto fotografico eseguito un anno prima della rivolta del 1992 a los Angeles, nota come “Rodney King” dal nome del tassita che fu ucciso dalla polizia di L.A. per non essersi fermato ad uno stop.

 

 

 

 

gangcity10Foto di Letizia Battaglia, alcuni bambini di Palermo in posa con le pistole, durante l’ondata di violenza mafiosa in Sicilia tra 1970 e 1990.

 

 

 

 

 

Dal sito la biennale.org
BBC.com

Umberto Laperuta

LabManager Dipartimento di Biologia della Federico II. Presidente ODV "Noi&Piscinola", compagni di viaggio del Teatro Area Nord. Tutta la mia passione a sostegno del TAN, terzo teatro comunale di Napoli, unico centro culturale in tutta l'Area Nord della città. Aspettando i tempi della politica, intendiamo contribuire ad unire la città ed i suoi quartieri attraverso la promozione culturale ed artistica, pur consapevoli che: "Ad ogni problema complesso corrisponde una soluzione semplice..... ma è quasi sempre quella sbagliata!!
No commento

Lascia risposta

*

*